Venezia, Stroppa: "Con il Cesena chance di ripartire. Yeboah è disponibile"

13.02.2026 14:44 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia, Stroppa: "Con il Cesena chance di ripartire. Yeboah è disponibile"

Intervenuto alla vigilia della partita di Serie B contro il Cesena, ha parlato in conferenza l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte alle domande poste dai giornalisti presenti in sala stampa.

Tornando alla partita di sabato, per la prima volta il Venezia non è parso esprimere tutte le sue potenzialità o, come dopo la prima mezzora contro il Frosinone, avete trovato sempre la forza di reagire: come ti spieghi questa prestazione nettamente al di sotto degli standard della tua squadra?

"Mancanza di qualità e giocate anche individuali. Abbiamo fatto la solita partita, anche se sicuramente sottotono sotto l'aspetto fisico e dei duelli. Negli episodi non siamo stati così bravi, mentre il primo e il secondo gol a distanza di quattro minuti è una roba assurda e lo abbia pagato. Nel secondo tempo abbiamo fatto la partita che facciamo sempre, anche se poi non è stata suggellata da un accorciamento del risultato o nella possibilità di riprendere il risultato stesso. Sicuramente è stata una prestazione sottotono e, dal vivo, vissuta più condizionata nella negatività. Rivedendola, non è così da buttare via".

Pensi che ci sia forse una stanchezza più mentale che fisica dopo questa serie di risultati utili e vittorie, considerando poi che giocavate poi a due giorni di distanza dalla precedente partita?

"Sì, di sicuro due giorni sono troppo pochi. Abbiamo visto  chi ha giocato con tre giorni di recupero che prestazione ha fatto. Tuttavia, non è una giustificazione perché abbiamo giocato riposando quanto il Modena. Lo scopriremo soltanto vivendo, nel senso che io l'ho considerato un incidente di percorso. Questo vedendo la squadra e la reazione che ha avuto negli allenamenti questi giorni e parlandoci. Si va avanti; non conta oggi, anche se vorrei tenere la classifica cosi com'è. Il fatto di aver detto della possibilità o della condizionante di vincerle tutte, si riferisce chiaramente alla volontà, visto quello che avevamo fatto per mantenere questa posizione. Cercheremo a tutti i costi di farlo ma, se così non fosse, tutto quello che conta è alla fine. Quindi, perdere una partita e dei punti ed essere terzi o quarti per poi eventualmente giocarci fino in fondo il campionato, non cambia nulla. Non possiamo assolutamente farci condizionare dalle negatività. Quello che ho letto in questi giorni non rispecchia, a mio modo di vedere, la realtà delle cose. Questa squadra qua è da Luglio che tira la carretta e ha fatto un percorso straordinario per arrivare lassù e non credo che una partita o un mezzo tempo o una prestazione o una sconfitta possa assolutamente scalfirci".

Dal di fuori è parsa pesare l'assenza di Yeboah, mentre Lauberbach non ha dato le stesse sensazioni positive di Frosinone: la fantasia dell'attaccante e le sue capacità nell'uno contro uno si sono sentite?

"Di sicuro Yeboah ha quel qualcosa di diverso rispetto a tutti i suoi compagni. Detto questo, noi non ci siamo mossi bene. Perché, al di là di Lauberbach, piuttosto che Adorante o Casas, che hanno alcune caratteristiche, i movimenti degli attaccanti sono fondamentali per raccordare la squadra. Non a casa, da quando poi ho deciso di togliere un attaccante, che magari uno dice: "togli un attaccante per mettere un centrocampista i mezza punta.." la squadra ha avuto un inerzia sicuramente più fluida e una capacità di fare le cose in maniera più facile. E' vero che magari l'inerzia della partita era per recuperare il risultato e il Modena per difenderlo, ma a noi sono mancati alcuni movimenti, oltre a una prestazione sottotono".

Quali sono le condizioni di Yeboah?

"Sono buone. E' a disposizione. Abbiamo qualcuno acciaccato e sicuramente domani faremo la conta. Oggi abbiamo provato con qualcuno e domani faremo un ulteriore step per vedere come stanno fisicamente i mezzi acciaccati. Domani si vedrà e, come dico sempre, ci sarà la migliore formazione per cominciare e per fare la differenza con chi subentra".

Non ci voleva l'assenza di Casas, ne domani sera e ne domani?

"Sì, è un peccato perché sarebbe stato il primo cambio. Peccato per quello che è successo, per il quale non entro in merito. Ne prendo atto e peccato".

TVS - Come ha detto, la prestazione meno brillante con il Modena arriva dopo ventitré partite di altissimo livello: in questa partita si può trovare qualcosa di positivo, nel senso che può essere l'occasione di ricalibrare alcune situazioni?

"Assolutamente deve essere fatto questo e lo stiamo facendo. Ci sono tanti aspetti positivi in questa partita. Sicuramente siamo mancati in qualcosa, però sullo spartito di volerla andare non siamo mancati. Quindi, dagli errori si cresce sempre. Ne abbiamo commesso uno tutti quanti e, quindi, lo analizziamo, prendiamo gli spunti positivi come giustamente hai puntualizzato e si va avanti".

TVS - Da un punto di vista esterno, un giocatore che ha convinto nonostante tutto è Adorante, per l'atteggiamento che ha avuto fino alla fine, e considerata la reazione che c'è stata seppur esaurita prima rispetto a quella con il Frosinone, Kike Perez ha cercato di prendere in mano la squadra, magari commettendo qualche sbavatura per la stanchezza: qual è la sua considerazione su di loro e ritiene che questi due giocatori, insieme a Svoboda e Busio, stiano diventando leader carismatici oltre che tecnici per il gruppo?

"Lo sono sempre stati. Per Adorante, un fastidio al ginocchio che si trascinava e di uno alla schiena non gli permettevano rendere al meglio nella capacità di giocare assieme a questa squadra e a togliersi di dosso quella che poteva essere la responsabilità sulle sue spalle all'inizio della stagione. Credo che, in questo momento, ha delle prestazioni di livello. Anche fisicamente ha un modo di affrontare  la prestazione ed è tecnicamente la migliore. Kike è il solito dominatore tecnico e leader tecnico. Ci dà i tempi ed è imprescindibile in questo senso. Penso che ci siano tanti leader all'interno della squadra. Sono cresciuti tutti, perché se no non si fanno prestazioni di livello con continuità. Questo è sicuramente il nostro orgoglio per far crescere questa squadra al meglio".

TVS - Nella partita contro il Modena c'è stata una gestione delle energie come con Compagnon che ha trovato spazio nel primo o con Pietrelli, il quale ha avuto un buon minutaggio nella ripresa. Ha già spiegato che non gli ha avuti molto a disposizione per stop fisici ma, oltre a questo, secondo lei la loro difficoltà a incidere è anche dovuta a un pò di pressione che sentono? In questo caso come gli sta consigliando per aiutare a determinare di più?

"Io a livello di testa li lascio liberi. Chiaro che ci parlo parecchio e penso che sia la perseveranza a servire in quello che si fa. Mi piacerebbe per loro che potessero incidere sempre, però è chiaro che le difficoltà dell'altra sera c'erano non soltanto per chi non giocava da tanto tempo, ma le abbiamo riscontrate tutti. Abbiamo avuto delle difficoltà, ma chiudiamo la pagina aprendone un'altra. La bellezza di questa partita che arriva è che, in sei giorni, arrivi da una prestazione straordinaria a Frosinone, un incidente di percorso con il Modena e domani l'opportunità di riprendere quello che stavamo facendo".

Il Cesena arriva dalla sconfitta contro la Virtus Entella: alla luce anche della partita dell'andata, che partita si aspetta domani e a cosa il Venezia deve prestare attenzione?

"La stessa partita dell'andata. E' una squadra che ha velocità nelle ripartenze e negli uomini carisma, qualità tecnica ed esperienza nella categoria. E' una bellissima partita, anche perché si gioca in uno stadio bellissimo contro una squadra e società blasonata. Quindi, il contesto è perfetto".