Modena, Sottil: "Abbiamo deciso di smontare il palleggio del Venezia"

11.02.2026 08:00 di  Flavio Zane   vedi letture
Modena, Sottil: "Abbiamo deciso di smontare il palleggio del Venezia"
TuttoVeneziaSport.it
© foto di www.imagephotoagency.it

Intervenuto in conferenza nel post match della sfida di Serie B contro il Venezia, ha parlato l'allenatore del Modena, Andrea Sottil. Di seguito le sue risposte alle domande poste dai giornalisti presenti in sala stampa.

Hai sempre detto che nel Modena sono tutti titolari e hai sorpreso con la formazione con tanti ricambi e i giocatori che sono stati meno utilizzati hanno risposto bene facendo quella che può essere considerata una partita perfetta del quale fare solo i complimenti:

"Mi conoscete e c'è un rapporto molto schietto con voi. Criticate quando c'è da criticare, però io voglio ricordare che sono qui per fare il meglio per il Modena. Perché dovrei dire che sono tutti titolari per raccontare una balla? Perché dovrei dire a cinquantadue anni delle cose che non penso? Io sono una persona seria, so che il mio gruppo è tutto performante e, come dico ogni giorni, ha tutta la mia stima. Poi, è chiaro che ci sono delle scelte, dei momenti e ci sono delle partite diverse. Questa sera non sono meravigliato di vedere giocare così chi non ha giocato, come per esempio Della Valle. Non sono meravigliato di Greg Defrel, che per me è un campione. Questa è la forza di questo gruppo e vorrei veramente fare i complimenti a questi ragazzi perché volevano dare un segnale forte, soprattutto a loro, alla nostra proprietà e ai nostri tifosi, dicendo che ci siamo veramente. Abbiamo giocato qua a Venezia contro la prima in classifica che, come ho sempre detto, probabilmente chiuderà davanti. Una squadra stratosferica che viene da otto vittorie consecutive con un allenatore bravissimo e vincente. Venire qua a imporsi, perché va detto che abbiamo meritato la vittoria, con intensità, ordine, pressing e accettando l'uno contro uno a tutto campo.. questi siamo noi. Quindi, io rimango equilibrato: come non mi deprimo per la non vittoria di sabato, non mi esalto questa sera. Sono consapevole della forza della squadra. Quindi, con profilo molto basso e  grande umiltà, ma anche con grande consapevolezza nel sapere cosa la squadra è capace di fare, perché adesso bisogna dare continuità. E' su questo che dobbiamo andare a fare bene. Queste prestazioni le dobbiamo portare fino in fondo. Questo, secondo me, dobbiamo ritrovare".

TVS - Contro la Sampdoria avete fatto una bella prestazione, pagando troppo i due eurogol della Sampdoria, mentre oggi c'è stata un'altra grande prestazione con un primo tempo nel quale avete completamente imbrigliato il Venezia e con un secondo tempo nel quale hanno provato a tornare in partita, ma senza che abbiate dato mai la sensazione di rischiare e avete preso anche un palo: dove avete vinto oggi questa partita?

"Adesso siamo a quattordici partite dalla fine e ormai la classifica si delinea. Credo che ognuno ha la classifica che si merita e questo l'ho sempre pensato da quando giocavo e anche adesso che alleno. Adesso i punti pesano e le partite diventano meno. Però, io ti dico che, all'interno di questi dati oggettivi, perché la matematica non si può discutere, dico che questa squadra ha sempre fatto la prestazione di livello. Quindi, ci tenevamo a venire qui e a riprendere il bando della matassa. Perché è vero che abbiamo avuto un periodo fisiologico, come tutte le squadre, verso la chiusura dell'andata, non bello e non positivo, però il giro di boa è stato positivo. Abbiamo preso una stecca con la Sampdoria, però hai fatto un analisi corretta, che approvo e del quale mi trovi d'accordo, perché non dovevamo perderla. Però, noi siamo abituati ad andare dentro le sconfitte, affrontandole con trasparenza, e ci è mancato qualcosa. Perché poi siamo noi che determiniamo i risultati e non la sfortuna, che ha solo una piccola percentuale. Tutto il resto è roba nostra e stasera abbiamo dimostrato che questa squadra vuole essere protagonista fino in fondo. Poi, non so dove arriveremo, però sono convinto che, con questo tipo di prestazioni, questa squadra può divertirsi veramente fino in fondo".

Imputato ha debuttato con la maglia gialloblù ed è entrato con una carica e una determinazione importante: come lo hai visto?

"Imputato, che è un classe 2004, ma anche Della Valle, che è un classe 2004, ma anche Tonoli e Yanis (Massolin ndr) che è un 2002. Sono una bella banda di ragazzotti che, insieme ai pilastri, fanno un bel mix. Loro li vedo tutti i giorni e lo sanno che per me sono bravi e gli faccio i complimenti. Massolin, dopo quattro mesi di lavoro, l'ha preso l’Inter. Imputato è un ragazzo molto interessante che stasera è andato nella mischia a Venezia, che non è facile. Però, grazie al gruppo.. li dicevo proprio l'altro giorno, quando avevo aperto la settimana, ho fatto i complimenti per come i "vecchi" hanno fatto a sentire a casa i nuovi in due-tre giorni. Questo è merito dei ragazzi e, quindi, sono contento di loro. Abbiamo portato in panchina Wiafe. Samuel è un giocatore forte che, secondo me, è pronto per fare questo tipo di campionato".

A distanza di un mese e mezzo, come ha trovato questo Venezia? Che differenze ci sono state rispetto alla partita d'andata?

"Il Venezia è una squadra che palleggia. Stroppa l'ho incontrato tante volte e penso sia un allenatore straordinario, ma non aggiungo altro perché ci siamo visti a Coverciano e dopo dice che lo gufo (ride ndr). In verità, io gli voglio bene a Giovanni. Quindi, io penso che chiuderanno davanti, anche se oggi ha perso perché ha trovato un grande Modena e questo lo possiamo dire. Però, è una squadra forte. Abbiamo lavorato sulle cose su cui fare meglio, soprattutto nel primo tempo. Non ci è piaciuto il primo tempo di Venezia, perché noi non siamo quelli lì; non siamo attendisti. Non mi piace e non ci piace giocare d'attesa. Poi, ci sono dei momenti che ci devi stare, con il blocco basso, e allora il Venezia ha un grande palleggio. Abbiamo deciso di smontare il palleggio andando nell'uno contro uno. Questo è quello che mancava. Stavamo in superiorità la dietro, invece stasera abbiamo giocato in parità in tutte le zone del campo".

Questa sera hai preso delle decisioni importanti e di un certo peso con coraggio, soprattutto con il fatto di giocare su Busio e distruggere il palleggio del Venezia. Poi, vanno sottolineate le prestazioni di De Luca e specialmente di Zanimacchia che sembra abbia ora una cilindrata diversa da quella di qualche tempo fa: questa è la partita più bella e più di Serie B del Modena di questo campionato?

"Come detto, abbiamo deciso di venire nell'uno contro uno. Noi lo facciamo sempre, però stasera siamo andati con impeto. Abbiamo obbligato il Venezia a giocare veloce e magari forzare qualche passaggio. Soprattutto, abbiamo giocato a calcio. La squadra ha avuto personalità e, anche in quello, non avevamo fatto bene nel primo tempo della gara d'andata. Poi, la squadra ha fatto bene, come nel ripartire sistematicamente, dandoli molto fastidio tra le linee, bloccandoli bene in verticale. Per la crescita dei ragazzi bisogna aver del tempo e per mettere dentro alcuni giocatori non è facile. Quindi, magari che bastasse uno schiocco di dita per avere tutti pronti. Invece, Manuel (De Luca ndr) sta crescendo, come lo sta facendo Ambrosino. Bisogna stare attenti a non farsi male perché, quando cresce l'intensità, i muscoli non sono pronti. C'è un lavoro maniacale che lo staff, insieme a me, tra fisioterapisti, preparatori e nutrizionisti. Stanno salendo tutti e bene. Potrei fare i complimenti anche a chi è entrato, come per esempio a Ettore (Gliozzi ndr) per esaltare di nuovo la serietà e la compattezza di questo gruppo che mette la squadra sopra di tutto e tutti. Ettore magari doveva andare via, invece lui, anche sabato con la Sampdoria, così come tutti quelli che sono entrati, anche se cito lui come esempio perché è il cannoniere della squadra che accetta la panchina, stasera è entrato come un leone e ha preso un palo. Sarei stato molto contento se avesse fatto gol. Sono orgoglioso di questi ragazzi, come di Cotali, che è entrato negli ultimi dieci minuti. Questa è la serietà e non mi meravigliano, perché li vedo tutti i giorni. Adesso dobbiamo stare con il profilo basso e molto umili, lavorando con serietà".