L’Unione trionfa tra mille affanni
Vabbè, portiamoci a casa questi tre punti, questa ipertensione che ormai credo non mi abbandonerà fino a maggio e questa classifica che fa sognare. Ma sono state sicuramente altre le partite che mi hanno esaltato in questa stagione, senza ombra di dubbio. Perché credo sia chiaro a chiunque, tesserati arancioneroverdi inclusi, che giocando con tale sufficienza ed atteggiamento sarà durissima mantenere il comando fino alla fine. Un’attitudine difensiva francamente inspiegabile che ha permesso ad un avversario alle corde di riprendere una partita in cui la disparità tecnica appariva imbarazzante. Concedere due reti simili ed altrettante nette occasioni al fanalino di coda, inclusa quella che avrebbe potuto costarci addirittura il 3-3 a pochi minuti dal termine è qualcosa che non ci aspettavamo di vedere a questo punto della stagione. Un’Unione che ha ricordato quella supponente di inizio anno, capace sì di creare un’opportunità dietro l’altra, ma incredibilmente fragile nel rinculare una volta persa la sfera, costantemente in apprensione ad ogni imbucata degli abruzzesi. Non so francamente cosa non abbia funzionato nel piano gara, se il fatto di non averla sbloccata e chiusa nella prima mezz’ora abbia fatto perdere gli equilibri ai ragazzi di Stroppa, ma quella crescita nella lettura dei momenti che era apparsa tanto chiara negli ultimi mesi oggi non si è proprio vista, e se gli ospiti avessero concretizzato quel facile appoggio da un metro sul punteggio di 0-1, il rischio di un Modena bis sarebbe potuto diventare terribilmente concreto. La qualità di alcuni ragazzi ci ha però permesso di ribaltare una giornata così complicata, ed è indubbio che queste sono proprio le gare in cui ci si gioca buona parte del campionato, partite che sia sotto l’era Zanetti che quella Vanoli abbiamo spesso cannato. Per cui, smaltita l’adrenalina di una sfida che in pochi credevano tanto complicata, tiriamoci su pensando che anche quando le cose funzionano piuttosto maluccio questi ragazzi sanno tirare fuori le palle, trasformando la paura di fallire in fame di punti. Certo, in ogni caso, dei ragionamenti andranno fatti perché più di qualcuno appare leggermente a corto di energie; difficile salvare taluno dei tre difensori, oggi spesso in confusione, così come anche gli esterni che si son fatti troppo di frequente trovare fuori posizione. Poco brillante ed a tratti insofferente, a mio avviso, Kike. Altalenante Busio, che dopo settimane di grande calcio quest’oggi ha perso qualche pallone di troppo, così come il suo alter ego Duncan. Sempre mina vagante turbo Yeboah, con al suo fianco un Adorante meno concreto e cattivo del solito. Buono invece l’ingresso di Dagasso a dare ordine, mentre di Lauberback si sono apprezzate le sponde, molto meno le doti finalizzative. Ma, fondamentalmente, di tutto ciò che ho appena scritto, resta un enorme “sticazzi”, perché questo VeneziaMestre è ancora in vetta alla classifica, perché il Penzo è sempre più bello ed entusiasmante, e perché questo gruppo sembra si, magari qualche volta un poco presuntuoso, ma poi trova sempre il modo di farci godere. Un altro test è andato, forse non totalmente superato, ma se dagli errori si impara..
Forza ragazzi, un passo alla volta, verso il nostro grande sogno.
Avanti Unione!


