L’Unione porta a casa tre punti fondamentali

31.01.2026 17:58 di  Manuel Listuzzi   vedi letture
L’Unione porta a casa tre punti fondamentali

Oggi sono salito sul vaporetto pensando che avremmo vinto. Ho bevuto la prima birra pensando che avremmo vinto. Sono entrato in curva sud pensando che se non avessimo vinto sarebbe stato quasi come una tremenda sconfitta. Ecco cosa amo di più di questo momento. La totale consapevolezza che, cazzo, si, qualsiasi cosa accada da qui a maggio, siamo i più forti. E non è mica così naturale come sembra eh. Non sono questi i weekend che l’unione ci ha fatto vivere negli ultimi trent’anni, ad esclusione di qualche deprimente campionato di serie d e qualche brillante torneo di C. Ed invece oggi ci ritroviamo così, in vetta alla classifica, con uno stadio nuovo alle porte, ed un nuovo socio che sembra stia investendo nei nostri colori. Ma cosa vogliamo di più? Beh.. soffrire un po’ meno non sarebbe così male..  ma alla fine, ciò che questo gioco ci ha da sempre dimostrato, è che dalle partite più difficili, dai pomeriggi più complicati, nascono i momenti epici che non dimenticheremo più. Ed oggi è uno di quelli. Il boato della rete del 2-1 è qualcosa che chi non vive per la propria città, chi tifa comodamente seduto davanti alla tv, non potrà mai comprendere. In questo sabato abbiamo assaporato cosa significa la passione per questi colori, impallidire per una situazione che si era fatta tremendamente complicata, per poi esplodere in un’estasi collettiva che la mia penna non può nemmeno avvicinarsi a descrivere. Una vittoria che definire fondamentale è gioco di puro eufemismo, come l’esultanza finale di mister e squadra hanno perfettamente raccontato. Perché è proprio da pomeriggi così che si nota la caratura tecnica e mentale di una squadra. Un VeneziaMestre che ha faticato come mai prima nell’esprimere il proprio gioco, costantemente morso alle caviglie da una ottima Carrarese e frenati da un arbitraggio veramente mediocre che ha rotto ogni ritmo arancioneroverde con continui fischi. Ma alla fine, la capacità degli ospiti di coprire ogni  linea di passaggio, la poca precisione nel palleggio e soprattutto la sufficienza con cui si è regalata la rete del pari, sono stati soverchiati da una marea che è cresciuta minuto dopo minuto, sospinta da un Penzo infuocato che voleva con ogni cellula il primo posto in classifica.

Ci sarà da ragionare sul match di oggi, sulle difficoltà incontrate, sulle marcature sempre più asfissianti su Yeboah ed Adorante che hanno innervosito tutta la squadra. Bisognerà lavorare sulla concretezza in fase offensiva che oggi è mancata, ma la verità è che sette vittorie di fila, dieci nelle ultime undici, non sono un caso. Sono la prova di una creatura che sta prendendo forma e che ogni settimana esce più forte dalle sfide sempre più ardue che gli avversari ci pongono davanti. Con questo Busio tuttocampista totale, con uno

Svoboda padrone della retroguardia, con la crescita esponenziale di Schingtienne, sia per concentrazione che per eleganza, condita dalla inestimabile rete della vittoria, è dura tarpare le ali di questa Unione.

Un mister che poi non sbaglia un colpo, leggendo i momenti e la sua rosa in maniera magistrale, volare è solo una naturale conseguenza. Fermate tutto adesso, lasciateci qui, sfiniti, svuotati, sconvolti da una gara che ricorderemo a lungo, abbracciati in un unico grande amplesso. Questo è tifare Unione, questa è la nostra vita che vive di alti e bassi e va gestita come tale. Ma mai avremmo pensato che raggiungere la vetta fosse tanto impagabile! Tra pochi giorni dovremo, per la prima volta, difenderla in un’altra giornata chiave dell’anno, ma, comunque andrà a finire, siamo magicamente fieri di voi fioi. 

Avanti Unione! Avanti così!