Grande successo per il primo appuntamento dedicato al nuovo stadio
E’ una serata a suo modo storica per la tifoseria arancioneroverde quella organizzata dall’associazione Unionista Aps insieme ai gruppi della curva sud VeneziaMestre. Un evento, quello presso l’auditorium di Mestre, che ha visto la grande partecipazione di tutte le diverse anime dei supporter lagunari e che ha avuto come motivo il futuro, prossimo, nel nuovo impianto al Bosco dello Sport di Tessera. Era ed è il momento giusto in cui la città ha potuto esprimere tutte le proprie richieste e necessità in vista del trasferimento nello stadio in terraferma, affinché ogni dubbio e perplessità venga trasmesso a comune e società prima che le decisioni finali vengano firmate. L’”Unionista” si propone così ufficialmente come il più credibile intermediario tra il popolo veneziano e le istituzioni, diventando quella voce che raramente in questi anni è stata in grado di farsi ascoltare fino alle stanze dei bottoni. Ma è l’entusiasmo con cui è stata accolta l’iniziativa a rendere evidente l’unità d’intenti che in curva, ed in tutto lo stadio, si respira ormai da diversi mesi.
Molti i punti toccati dai relatori, dove il filo conduttore è rimasta la necessità di subire con il minor impatto possibile il “trauma” dell’inevitabile trasloco. Il primo tema è stato infatti quello della logistica, in cui i 2800 parcheggi pianificati appaiono sottodimensionati rispetto ai numeri che gli eventi sportivi, ma anche quelli musicali, potrebbero richiedere. La prima risposta che si chiede a comune e società è quindi quella relativa alle modalità con cui si vorrà garantire il movimento dei tifosi, con una serie di iniziative che dovranno riguardare mobilità pubblica ed eventuali parcheggi scambiatori, con la questione di chi arriva dalla città storica in primo piano. L’assessore allo sport Matteo Senno è intervenuto sull’argomento assicurando l’impegno dell’amministrazione per la realizzazione di una fermata ferroviaria, oltre che una serie di alternative per facilitare l’accesso. Si è poi passati al tema della “standing area” ovvero una zona dedicata al tifo più caldo, in cui la possibilità di stare in piedi e di non avere obbligatoriamente un posto assegnato da rispettare sia sostenuta dallo stesso Venezia Fc, in linea con le direttive europee che lo prevedono già nei maggiori campionati, assieme ad una politica dei prezzi che preveda un settore popolare anche in un nuovo e moderno impianto. La paura, infatti, di vedere uno stadio tanto atteso trasformato in un “teatro” in stile Juventus è stata condivisa e sottolineata dagli applausi della platea, che richiedono a gran voce una sensibilità di tutti i protagonisti sull’argomento. Molto sentiti sono stati poi due temi legati all’identità ed all’appartenenza, quelli che riguardavano la personalizzazione degli interni dello stadio, in particolare dopo le polemiche di questa estate legate alle dichiarazioni di un senatore decisamente avverso ai colori arancioneroverdi, ed ai luoghi di ritrovo attorno e dentro il bosco, che dovranno, senza alcuna ambiguità, far sentire per sempre a casa i tifosi unionisti. Accesa è stata anche la discussione sulla denominazione ufficiale del futuro stadio, con l’assessore Senno a proporre “Serenissima stadium” come prima idea, ma che dovrà essere posta al vaglio della popolazione tutta tramite votazione. La serata si è conclusa lasciando spazio alle domande e riflessioni del folto pubblico, dando a tutti i presenti la percezione di essere davanti ad un momento spartiacque in cui ultras, club e tifosi vari si sono resi conto della responsabilità di indirizzare e decidere il nostro stesso futuro.
Il primo passo verso la nostra nuova dimora è così compiuto, ma è solo l’inizio di una serie di appuntamenti che vogliono porre l’appassionato arancioneroverde al centro della vita della sua squadra del cuore, con l’obiettivo di rendere sempre più condivisa la strada di tifosi, città, comune e società.
Avanti Unione!


