L’Unione è un sogno, e sono sei di fila

24.01.2026 18:16 di  Manuel Listuzzi   vedi letture
L’Unione è un sogno, e sono sei di fila

Questa Unione è semplicemente di un altro pianeta. Il rischio di cali mentali, di sufficienza, in questo momento, non esiste. Perché la squadra di Stroppa ha una missione precisa, dominare questo torneo. Se riusciremo a mantenere questa testa, queste gambe, e soprattutto questa rosa fino alla fine del mercato non ci sarà storia. Il VeneziaMestre è troppa roba per tutti, in particolare per un Mantova decisamente migliorato rispetto ai primi mesi della stagione, e capace di mettere sotto pressione la difesa arancioneroverde almeno fino alla rete del 3-1 che ha definitivamente chiuso ogni velleità di rimonta biancorossa. E sto provando con tutto me stesso a non sbilanciarmi, ad essere equilibrato, anche in virtù di una scaramanzia che non mi lascia mai. Ma devo anche essere onesto con me stesso e con voi che leggete. Per mi, no ghe xe. E no ghe xe perché qui si parla di una predominanza fisica e tecnica che in tanti anni di serie B non ho mai visto. Chiaro, l’inciampo è sempre dietro l’angolo e guai a noi se pensassimo di aver già concluso il nostro percorso, ma la crescita di questo gruppo è spaventosa. La serenità con cui si gioca a pallone appare evidente a chiunque,  il controllo sui ritmi della gara pure. Ed allora festeggiamo già la serie a? Ovvio che no! Ad inseguirci ci sono altre corazzate che in questa categoria c’entrano poco o nulla, per cui fioi, testa bassa e pedalare. Intanto però voglio godermi questa Unione, una squadra che attacca senza soluzione di continuità, rischiando qualcosina dietro soprattutto nel giro palla, ma che lo esegue sempre e costantemente con l’unico scopo di scoprire l’avversario per poi colpirlo alle spalle con un ventaglio di opzioni offensive che a queste latitudini non si è mai visto. Il VeneziaMestre ammirato a Mantova, e negli ultimi mesi, alza ed abbassa i giri del motore a proprio piacimento, dando la goduriosa impressione di divertirsi. Ogni interprete cerca il pallone, offre il passaggio al compagno, sfiancando gli ospiti prima dell’inevitabile tracollo. Ed al di là della normale ansia che una rete subita possa invertire le sorti di una sfida già scritta, la truppa di Stroppa dá sempre la sensazione di non subire il colpo, ripartendo immediatamente alla ricerca del colpo da Ko. Ogni sabato siamo infatti qui a commentare tredici/quattordici giocatori da 7 in pagella, tutti, ma proprio tutti, in una evoluzione atletica e di consapevolezza che impressiona. Pensavamo di avere qualche lacuna a sinistra e Sagrado ti sfoggia una prestazione alla Maicon. Potevamo dubitare di un Adorante che ad inizio stagione faticava a farsi trovare in area di rigore e ci ritroviamo un bomber che settimana dopo settimana ci aiuta a dimenticare il Doge traditore. Ma è la mediana a dettare legge, con tre ragazzi che, onestamente, sono capitati nelle sabbie mobili della b quasi per miracolo. E quest’oggi, in un’altra di quelle gare trappole della categoria, persino una difesa rabberciata ha mostrato la sua crescita sopperendo alle pesanti assenze di capitan Svoboda e il lupo Sverko con estrema naturalezza, grazie ad uno Schingtienne salito alla ribalta come leader vacante, coadiuvato da un buon Venturi e soprattutto un Franjic che, al netto di qualche brivido in avvio, hanno offerto gare di grande sostanza e concentrazione. Una sfida, quella del Martelli, in cui le cinque reti sono sembrate anche poche rispetto alla quantità di opportunità avute. Di cosa vogliamo parlare?

Adesso però torno per un attimo solo con i piedi per terra. Perché ogni settimana, ogni minuto sarà decisivo per avvicinarci al nostro grande sogno. Quindi, fioi, usiamo questo morale alle stelle e questa infatuazione che tutta la città sta provando per spingere al massimo, perché le prossime quattro gare, Carrarese, Frosinone, Modena e Cesena diranno veramente chi siamo e chi possiamo essere. E con questo popolo alle vostre spalle che ogni weekend spinge e sospinge questa maglia, continuiamo a divertirci facendo scoppiare fegati in tutto lo stivale.

Avanti Unione!