Vola l'Unione di Giovanni Stroppa
Essere costretti a letto con l’influenza di stagione ha anche i suoi lati positivi, tutto sommato. Uno di questi è sicuramente poter vedere e rivedere la rete di Micheal “Franz Beckenbauer” Svoboda, ma non è l’unica cosa che mi ha colpito del capitano arancioneroverde quest’oggi. Poichè le parole del ragazzo austriaco all’intervallo rilasciate a Dazn mi hanno fatto comprendere, forse definitivamente, quanto questa squadra sia totalmente in missione; poche parole, sguardo deciso. “Cosa dovete fare adesso” gli chiede il giornalista: entriamo in campo, continuiamo così e andiamo a fare il 3-1. Si gira e se ne va.
E sarà la febbre oppure la fiducia che questa squadra mi infonde ogni settimana di più, ma io da quel momento non ho più avuto dubbi sul fatto che avremmo portato a casa i tre punti. E’ cambiato qualcosa, infatti, nel VeneziaMestre degli ultimi mesi, come se quella scintilla che avevamo solamente intravisto nelle prime giornate fosse finalmente divampata in un incendio che d’ora in avanti dovremo solamente imparare ad addomesticare. Perchè, in effetti, sembra essere proprio l’eccessivo entusiasmo che a tratti lasciamo filtrare, l’unico mostro da imparare a gestire. Almeno in questa fase della stagione..
Ma le quattro vittorie di fila, la settima in otto giornate, e soprattutto il dominio con cui l’Unione comanda le operazioni non sono un caso, non lo è mai stato. Era solo questione di equilibrio, attenzione e consapevolezza. Quei peccati di gioventù che a volte ci facevano specchiare un po’ troppo sul nostro talento, costandoci punti pesanti e rischiando perdite di autostima sembrano alle spalle, sebbene il lavoro da portare avanti può definirsi tutt’altro che terminato. Gli arancioneroverdi difatti si espongono anche oggi al pericolo di complicarsi la vita, nonostante un match che ha palesato un gap smisurato con gli avversari; il fallo regalato da Hainout per la rete del 1-2, il rosso a Shingtienne in una fase di totale controllo, sono errori che stavolta non ci hanno punito eccessivamente, ma che bisognerà superare per arrivare ad essere quello che anche oggi abbiamo mostrato di poter diventare: il migliore VeneziaMestre che io ricordi..
Ovviamente però, le mie sono pure e semplici divagazioni, poiché scrivere che non c’è stata storia mi appariva bruttino e scontato, anche se così è stato. La crescita di questo gruppo si evidenzia nella maturità con cui si stanno leggendo i momenti della gara, nel modo in cui si controllano i nervi quando la temperatura aumenta, nella qualità con cui si sono attaccati gli spazi. E’ la velocità del palleggio dei lagunari ad aver fatto enormi passi avanti, in cui le fiammate di Yeboah, Doumbia e Busio, abbinate alle sponde di un ottimo Adorante, non permettono agli oppositori alcuna possibilità di schermatura, se non quella di una chiusura totale che, alla lunga, ha poche possibilità di successo. Forse, tuttavia, è la capacità di questa squadra di aggredire il pallone appena lo si perde a frustrare maggiormente i nostri rivali, mai veramente capaci di sorprendere una retroguardia arancioneroverde semplicemente impeccabile. A livello fisico non ricordo in questa categoria un undici così sovrastante, e quando lo si abbina a cotanto talento diventa difficile non lasciarsi andare a facili entusiasmi. La difficoltà, adesso, riguarda soprattutto il lato mentale, con la necessità di mantenere questo VeneziaMestre con la testa giusta, evitando il rischio di “imborghesire” un gruppo che sta comprendendo bene quanto la distanza con le altre si faccia sempre più evidente. Ma la mia certezza si chiama, adesso, Giovanni Stroppa; un mister che conosce meglio di chiunque altro questa categoria ed i suoi ragazzi, un allenatore che fin dal primo momento è apparso in pieno controllo del gruppo ed in particolar modo consapevole della consistenza tecnica della rosa. Quella di oggi credo sia effettivamente la vittoria del mister, perché quella di oggi è, indiscutibilmente, l’Unione di Stroppa.
Io non so voi ragazzi.. ma febbre o non febbre, ho una voglia incontenibile di riabbracciare questa squadra sabato prossimo contro i “simpatici” giallorossi.. perché una squadra così, io, non la ricordo..
Avanti fioi, avanti Unione!


