Venezia-Pescara 3-2, UP&DOWN degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata agli Up&Down delle partite del Venezia: gli arancioneroverdi superano il Pescara con una prestazione meno preponderante del solito
22.02.2026 10:00 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia-Pescara 3-2, UP&DOWN degli arancioneroverdi
© foto di Venezia FC/s.fornasini

Nella ventiseiesima giornata di Serie B, nonostante una prestazione in chiaroscuro, il Venezia supera comunque il Pescara al Pier Luigi Penzo con il risultato di 3-2. Tante, tantissime le occasioni già nel primo d’ora abbondante per i ragazzi di mister Stroppa, che continueranno in questo senso anche per il resto dell’incontro, in particolare modo nel primo tempo, tuttavia a passare in vantaggio al 18’ minuto é la squadra abruzzese che con il filtrante di Brugman per Di Nardo, trova con quest’ultimo la via della rete. La reazione lagunare non manca e Saio si deve superare su Kike Perez e Adorante per mantenere inalterato il risultato fino a che al 42’ minuto, proprio da assist del primo per il secondo, trova finalmente il ricercato pari. Dopodiché, il Venezia sfrutta a pieno il momento favorevole per realizzare dopo appena altri 4’ minuti, ribaltando l’incontro prima dell’intervallo su un altro servizio del centrocampista spagnolo dalla sinistra che trova l’inserimento vincente di Yeboah.


Nella ripresa, il Pescara si dimostra volitivo e audace, giocando ancor più a viso aperto, ma anche sfruttando delle disattenzioni come nel caso del lancio di Saio per Berardi che, scappato troppo facilmente ad Hainaut, percorre la fascia e serve Di Nardo al centro che realizza la personale doppietta. Dopo un momento di assestamento, il Venezia si ritrova però ancora una volta e, aiutato dai cambi operati da mister Stroppa, ritrova la luce con Haps, subentrato appunto dalla panchina, che converge in area sulla sinistra e serve Lauberbach al centro. L’attaccante liscia il pallone sul quale si avventa a rimorchio Hainaut che segna rifacendosi velocemente dell’errore sul gol ospite. La partita non finisce, con un Pescara che sono alla fine tenta il colpo del 3-3, andandoci anche molto vicino in particolare con Acampora e sul quale è cruciale l’intervento in opposizione di Stankovic. Alla fine il Venezia può sorridere, portando a termine un compito con forse più difficoltà di quanto potesse sperare, proteggendo la testa della classifica aumentando il vantaggio arancioneroverde sulle inseguitrici a dodici giornate dal termine del campionato.

UP

3) ADORANTE

Come in altri occasioni, non è semplice scegliere chi posizionare sul podio delle migliori prestazioni individuali della squadra e, in questo caso, il motivo è dovuto a una prova che per molti è stata quasi dai due volti. Comunque, alla fine dei conti, le note positive rimangono comunque maggiori di quelle negative e la vittoria degli arancioneroverdi, pur con sofferenza, è meritata. Allo stesso tempo, sono molte le performance positive, se pur non perfette, di quasi tutti i giocatori della squadra e, fatte tutte le premesse, tale discorso calza bene per Adorante. Il cannoniere del Venezia ha diverse occasioni nel primo tempo per andare a rete che, anche grazie a un ottimo Saio, non realizza, mentre nella ripresa soffre probabilmente più di altri il ritorno del Pescara. Tuttavia, il gol comunque arriva, nella situazione per sbloccarsi più difficile, oltre che nel momento di massimo sforzo del primo tempo, fiutando la porta solo come un grande attaccante sa fare.

2) HAPS

Rappresenta alla perfezione la bontà delle mosse di mister Stroppa che, passata l'ora di gioco, apporta in campo con una triplice sostituzione. E se Lauberbach pecca ancora di freddezza sotto porta, l'esterno surinamese ricorda a tutti, forse anche a se stesso, le capacità di intaccare la gara con sortite efficaci sulla fascia. Nella seconda delle due che riesce a compiere nella partita contro il Pescara, con il suo assist guadagna ampia paternità del gol realizzato da Hainaut valso il successo degli arancioneroverdi.

1) KIKE PEREZ

In un primo tempo caratterizzato da un susseguirsi di occasioni per andare a rete, molte delle quali, oltre per un grande Saio, forse sprecate per eccesso di imprecisione, tale discorso non riguarda propriamente il centrocampista spagnolo. Infatti, sebbene il giocatore partecipi attivamente alla manovra come a ottima parte delle azioni offensive arancioneroverde, toccando una quantità industriale di palloni, e nonostante abbia tra i suoi piedi anche la possibilità di colpire personalmente a rete, nei suoi casi in effetti la sensazione è quella che sia proprio l'estremo difensore a superarsi per evitare la rete.

In tal senso, anche i due assist messi a referto per i gol di Adorante e Yeboah nel primo tempo, sono due firme d'autore che non sorprendono neppure tanto, considerando la mole di rifornimenti procurati ai compagni. Anch'egli, come del resto praticamente tutta la squadra, cala nella ripresa ma, anche in questo caso, Kike Perez rimane il principale riferimento a centrocampo sul quale appoggiarsi; leadership che il giocatore si prende, anche arrivando a commettere qualche sbavatura o persino leziosità, caricandosi sulle spalle la squadra nel maggiore momento di necessità.

DOWN

1) SCHINGTIENNE

In una partita che per il Venezia, a livello generale, è stato caratterizzato da alcuni duelli così come scelte di gioco non vinti superiori al solito, uno degli aspetti che comunque ha consentito alla squadra di portare a casa la posta piena è probabilmente la capacità di trasformare la voglia di reagire all'errore determinando in situazioni concrete. Ci è riuscito Sverko dopo la disattenzione sul primo gol e, successivamente, ci è riuscito Hainaut, leggero sul 2-2 ospite e decisore del 3-2 finale. In questo senso, l'unico giocatore che probabilmente non è riuscito in questa capacità di reazione è il centrale belga, soffrendo forte più di tutti la capacità avversaria di cercare di non dare punti di riferimento offensivi agli arancioneroverdi.

Sul primo gol appare in ritardo sulla chiusura della linea di passaggio di Brugman per Di Nardo, mentre sulla ripresa non riesce a mantenere la marcatura proprio si quest'ultimo in occasione del 2-2. Nel complesso, non compie errori particolarmente marchiani ma, allo stesso tempo, non da mai la sensazione di riuscire ad avere la meglio, apparendo persino più scarico e meno convinto nelle sue capacità di recupero palla e ripartenza.