Reggiana-Venezia 1-3, UP&DOWN degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata agli Up&Down delle partite del Venezia: gli arancioneri superano anche la "bestia nera" Reggiana, salendo a quattro vittorie consecutive
11.01.2026 08:00 di  Flavio Zane   vedi letture
Reggiana-Venezia 1-3, UP&DOWN degli arancioneroverdi
© foto di Venezia FC/s.fornasini

Nella diciannovesima giornata di Serie B, il Venezia espugna anche il Mapei Stadium superando per 3-1 i padroni di casa della Reggiana. Contro la compagine granata, ci ha pensato capitan Svoboda ad apporre la sua firma, mettendo in discesa al 57’ minuto un match riaperto da Gima al 39’, dopo che già Adorante prima e Yeboah su rigore poi avevano già indirizzato a proprio favore. Il successo, condotto in dieci uomini per oltre venti minuti a causa dell’espulsione di Schingtienne, porta a quattro le vittorie consecutive e otto la striscia di risultati utili (con sette successi e un pareggio) oltre a valere anche il sorpasso al Monza e, per la prima volta in questo campionato, il secondo posto in classifica.

UP

3) SVOBODA

Per un tempo sembra quasi incappare in una partita "normale" se non addirittura con alcuni grattacapi dovuti alla presenza di Girma e alla sua prova molto positiva contro agli arancioneroverdi. Invece, nella ripresa è tra coloro che più di tutti ci mette la "cazzimma", la testa che, nella profetica intervista di metà partita. Cosa serve? Il terzo gol, dice. Indovinate chi lo realizza? Esattamente. Ed è pure una rete di caratura elevatissima; un azione personale che manifesta tutte le sue buone qualità fisiche, tecniche e, appunto, mentali. Poi, rimessa la partita sui canali giusti, prendere per mano la squadra, senza lasciarla sino alla fine, nella complicanza dovuta a un inferiorità numerica che si sente appena.

2) DOUMBIA

Il centrocampista italiano è il giocatore che pare più di tutti pare aver tratto giovamento dalla settimana di sosta della Serie B. O, forse, a farlo solo le voci di mercato; sirene inglesi rispedite al mittente (almeno per ora) dal direttore sportivo Antonelli. Ancora, può essere una risposta inversa, quella di un giocatore spostato alla causa. Sta di fatto che, indipendentemente dalle ragioni, la prova di Doumbia contro la Reggiana è impressionante nel binomio tra continuità, intensità e impatto sul campo. L'assist per Adorante sul primo gol, in una ripartenza guidata dalla propria trequarti a quella avversaria, è solo una delle innumerevoli preziosità del match, nel quale il giocatore è sembrato trovare la convinzione dei propri mezzi tecnici e la determinazione di incidere ancor più della partita. Qualità a volte lasciate un pò latenti e che nel 3-1 di ieri hanno fatto capire perché la Premier ha messo gli occhi fissi su di lui.

1) YEBOAH

Per certi versi persino meno spettacolare, ma più impattante che mai. In realtà, il fantasista ecuadoriano dispensa giocate di alta qualità anche contro la Reggiana ma, appunto, ad aggiungere qualcosa alle precedenti partite già molto positive è quanto concretamente incida. Tutto comincia da quanto si prende la responsabilità di battere il primo rigore della partita, convincendo Busio a cederli il pallone, realizzando il 2-0. Poi, a pieno recupero nel primo tempo, costringe Gima ad atterrarlo con una trattenuta in area di rigore, nel suo unico vero errore della partita.

Adorante non sarà freddo come lui dal dischetto e, allora, nella ripresa ci riproverà nuovamente da solo a sistemare le cose, dopo pochi minuti, a cercando autonomamente la via del gol con un tiro a effetto da posizione defilata che gira bene, stampatasi sul palo. Nel proseguo del match, Yeboah continuerà a farsi apprezzare, se pur più a sprazzi, dimostrando magari una gestione delle energie ancora da affinare, ma che comunque più che abbastanza anche oggi per determinare l'incontro a favore della propria squadra.

DOWN

1) SCHINGTIENNE

Una partita "no" non basta certamente a ricatalogare un giocatore nel novero dei punti interrogativi. Sono infatti molte le prestazioni positive di un giocatore che completa ottimamente il reparto difensivo del Venezia, delle quali le ultime anche estremamente convincenti. Di fatto però, contro la Reggiana, si è rivista la versione più distratta e leggera del giocatore che, sul gol avversario e ancor più sull'espulsione evitabile, compie degli errori da matita rossa, privando mister Stroppa nella prossima contro il Catanzaro di un punto fermo inamovibile della squadra titolare.