Reyer, coach Spahija: "Pistoia è una squadra tosta con tanto talento da 3 punti"

09.02.2024 16:30 di Alberto Bison   vedi letture
Reyer, coach Spahija: "Pistoia è una squadra tosta con tanto talento da 3 punti"

Domenica alle 16:30 la Reyer Venezia ospita la Estra Pistoia nel match valido per la ventesima giornata di LBA. Come di consueto, nel venerdì pre partita il coach orogranata Neven Spahija ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa:

Coach Neven Spahija:

"Siamo preparati. Solo Parks non farà parte della gara, tutti gli altri giocatori sono a disposizione. Torna Kabengele, non è in una condizione per giocare tanti minuti, ci vorrà un po' di tempo, ma è sano al 100% e oggi ha fatto il primo allenamento col gruppo.
Abbiamo studiato Pistoia, sappiamo i loro pregi e che cosa fanno bene. Hanno un talento offensivo straordinario e producono tantissimo da tre punti. Noi dovremo seguire il nostro piano per vincere questa partita insieme al nostro pubblico".

Quali sono le principali caratteristiche di Pistoia?

"Loro sono una squadra di grande talento offensivo: Moore, Willis, Varnado sono tre grandi tiratori dall'arco e in generale Pistoia sta tirando in questo campionato oltre il 40% dall'arco. Inoltre sono molto bravi a realizzare punti anche su tiri contestati. Rispetto a loro noi siamo una squadra con più qualità tra primo e secondo quintetto. Noi dovremmo essere bravi a difendere duro e giocare ad alto ritmo".

Affronterete Pistoia due volte in pochi giorni. Come si affrontano due sfide così ravvicinate tra due squadre?

"Sicuramente la partita di domenica sarà una parte importante anche di quella di mercoledì perché permetterà alle due squadre di conoscere già bene le armi degli avversari. Però noi rimaniamo concentrati sul campionato perché arriviamo da una brutta sconfitta a Reggio Emilia e dobbiamo tornare a giocare la nostra migliore pallacanestro. A Reggio abbiamo pagato anche la perdita di Tessitori che per gran parte della partita ha lasciato la squadra senza un vero centro e si è visto come la nostra squadra abbia sofferto la sua assenza".

Come si spiega il nervosismo che la squadra ha mostrato prima con Heidegger e poi con Tessitori a Reggio Emilia?

"Io ho già parlato con la squadra, non dobbiamo pensare a quello che fanno gli altri. Noi dobbiamo essere forti mentalmente e giocare come sappiamo. Non possiamo perdere tempo e concentrazione per protestare con gli arbitri. Le grandi squadre ragionano in questo modo e se anche noi vogliamo esserlo dobbiamo ragionare in questo modo. Anche perché quando c'è stata l'espulsione di Tessitori non stavamo giocando una grande pallacanestro, ma il punteggio era di 31-28, dunque la partita era ancora tutta da giocare".

E' passato un anno dal suo arrivo a Venezia, ci può fare un suo bilancio personale della sua avventura in Reyer?

"Io sono molto contento di essere parte di questa società. La scorsa stagione abbiamo fatto un netto cambiamento di rotta passando dal 12° al 4° posto in classifica. In questa stagione, alla fine del girone d'andata abbiamo chiuso in testa alla classifica, ma secondo me in questo momento ci sta mancando un po' di consistenza. Quindi, posso dire che fino a questo punto della stagione la squadra ha fatto più cose positive rispetto a quelle negative e sono contento di ciò".