Venezia, Correia: "Modena step di crescita. Ora siamo pronti per il Lecce"

20.08.2026 15:14 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia, Correia: "Modena step di crescita. Ora siamo pronti per il Lecce"

Intervenuto a Cà Venezia, si è presentato per la prima volta i conferenza stampa il nuovo esterno del Venezia, Thierry Correia. Di seguito le sue risposte alle domande dei giornalisti.

Dopo che ti sei formato nelle giovanili dello Sporting Lisbona, sei andato a Valencia, mentre oggi sei qui a Venezia: essendo passato per vari stili di gioco, ci puoi spiegare la differenza tra quello italiano e quello portoghese e spagnolo?

"In Portogallo ero molto giovane e quindi non ho giocato tantissime partite in prima squadra. Quando sono andato al Valencia ero un giocatore ancora da formare e con molto da imparare e nei sette anni lì sono riuscito a diventare un giocatore di livello anche sotto l'aspetto professionale. Ora il mio obiettivo è giocare tanto e bene dando sempre il massimo".

Cosa ti ha convinto a venire al Venezia?

"Perché il progetto che mi hanno proposto è stato molto interessante, c'è un grande staff e siamo in Serie A. Tutti questi pezzi messi insieme mi hanno pensare di poter progredire la mia carriera, aiutando a mantenere la categoria".

Sei un terzino destro di spinta: come ti trovi nel 3-5-2 di Stroppa? Più in generale, che idea ti sei fatto del gioco del mister?

"Mi piace molto la proposta di gioco di mister Stroppa. E' un buon metodo, con alta intensità e la difesa alta a tutto campo. Io sono un giocatore molto fisico e credo che questo tipo di gioco possa risaltare maggiormente le mie qualità in campo".

Sei destro, ma Stroppa ti schiera a sinistra: avevi mai giocato in questa posizione precedentemente in carriera? Come ti trovi in questa zona di campo?

"Avevo già avuto modo in passato di giocare a sinistra e mi piace giocare in entrambe le fasce di campo. In ogni caso, sono a disposizione del mister per qualsiasi posizione intenda schierarmi e, quando gioco a sinistra, mi piace poter scegliere di convergere verso il centro cercando la giocata utile".

TVS - In Spagna hai giocato prevalentemente nella difesa a quattro: è molto diverso rispetto a quella a tre? Allo stesso modo, come cambia per te essere quarto o quinto di centrocampo a sinistra o a destra?

"A Valencia ho giocato sia a quattro che a cinque. La differenza è che lì, quando giocavamo a cinque, era per avere una formazione più difensiva. Invece, qui mister Stroppa chiede di pressare alto. Personalmente, giocare a cinque mi fa sentire un pò più sicuro perché ho tre compagni dietro di me che possono chiudere le giocate quando necessario".

TVS -  Come è stato l'impatto con i tuoi nuovi compagni?

"Lo spogliatoi è incredibile. Siamo un buon mix di giovani e giocatori d'esperienza e tra noi siamo come fratelli. Si è creato subito un bel clima, anche perché mi aiutano molto con la lingua visto che non parlo ancora italiano e il mio inglese non è ancora perfetto. Quindi, sono veramente contento di far parte di questo gruppo".

TVS - Al Valencia hai disputato moltissime partite ogni stagione, non meno di 25, o meglio 24 nell'ultima di ritorno da un infortunio importante e un altro paio di stop: come ti senti oggi fisicamente?

"Gli allenamenti qui con mister Stroppa sono tanto duri e sto cercando di adattarmi a questo ritmo. Però, ora mi sento bene fisicamente e ora mi allenerò duramente per cercare di avere sempre una forma fisica adatta per questo campionato".

TVS - Hai firmato un contratto per un anno con la possibilità condizionata di rinnovo: cosa vi ha portato a questa scelta piuttosto che ad altre?

"Per me è motivazione di cui ho bisogno per giocare al meglio. Quella di quest'anno è quella di stare bene in modo da aiutare la squadra con tutto me stesso stando bene sia fisicamente che mentalmente".

TVS - Sei un giocatore nuovo ma che viene da una squadra prestigiosa come il Valencia a un'altra molto giovane: cosa pensi di poter portare anche a livello di motivazione per raggiungere l'obiettivo della permanenza della categoria?

"Io sono un giocatore che vuole lavorare duro. Quindi, porterò la mia etica del lavoro che può essere utile per la mia squadra. Sono un ragazzo di 27 anni e spero di poter essere un esempio per i più giovani che mi vedono venire dal Valencia e che si impegna molto in allenamento".

Nella tua esperienza al Valencia hai incrociato nelle coppe europee delle squadre italiane?

"Sì, ho affrontato due volte l'Atalanta e una il Milan in Olanda durante l'anno. Le squadre italiane sono molto fisiche e, stando all'interno di questo spogliatoio, mi sono accorto che è un aspetto su cui si lavora molto. Lo si fa per vincere molti duelli in campo e noi cerchiamo di fare in modo che questo avvenga".

Un tuo obiettivo personale può essere quello di prenderti un posto in Nazionale?

"Sì, l'obiettivo a lunghissimo termine è quello. Però, io ora sono qui e penso solo a guadagnarmi una posizione qui in squadra, facendo bene. Poi, solo se le cose andranno bene, magari il mio nome arriverà anche in Portogallo e per la Nazionale".

TVS - Nella prossima partita incontrerete subito un avversario, il Lecce, per il quale si può parlare già di scontro diretto, considerando lo stesso obiettivo finale: quanto sarebbe importante partire già con il piede giusto? Ritieni sia già una partita pesante o è troppo prematuro per pensarlo?

"Vogliamo sicuramente fare bene contro il Lecce. A livello di mentalità vogliamo che questa stagione sia simile a quella passata, ovvero di  fare il massimo per provare a vincere ogni partita possibile".

Nella scorsa partita avete superato il turno in Coppa Italia in maniera forse un pò difficoltosa, ma trovando la forza di ribaltare lo svantaggio nel finale: come ti spieghi la sofferenza in fase difensiva? Come avete lavorato su quegli aspetti in settimana? Infine, vi sentite pronti per il debutto in campionato o sentite che vi manca ancora qualcosa?

"La partita contro il Modena dobbiamo prenderla come un esempio di crescita. Era la prima partita della stagione, quindi può anche essere un pò normale che certi meccanismi debbano essere sistemati. In settimana il mister ci ha mostrato il video della partita, evidenziando ciò che abbiamo fatto e non fatto bene. Poi, ci vorrà un pò di tempo, seppur breve, per apprendere a pieno il gioco del mister ed essere perfetti, ma abbiamo lavorato molto sulla fase difensiva e ci sentiamo pronti all'esordio in campionato".