Venezia, Stroppa: "Con il Modena match difficile. Servirà la mentalità"

14.08.2026 14:04 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia, Stroppa: "Con il Modena match difficile. Servirà la mentalità"

Alla vigilia del match di Coppa Italia, valido per i trentaduesimi di finale, oltre che debutto ufficiale della squadra in questa stagione, ha parlato in conferenza stampa l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte alle domande dei giornalisti.

Si torna a disputare una partita ufficiale dopo la preparazione estiva: come è andato questo periodo dopo le amichevoli, con l'amalgama dei nuovi che ha caratterizzato la pre-season?

"Il precampionato è andato abbastanza bene. Devo dire che siamo già a un buon livello rispetto all'idea e c'è da inserire i nuovi, soprattutto quelli che sono arrivati un pochino più tardi rispetto agli altri. Abbiamo disputato un precampionato in linea con quelle che sono state le esperienze precedenti. Quindi, speriamo di essere pronti domani perché è una partita che, con questo caldo e questo livello di partite, sarà sicuramente impegnativa. Vediamo a che livello siamo".

Nelle amichevoli si è visto un buon Venezia con forse qualcosa da sistemare specialmente per quanto riguarda la fase difensiva: siete riusciti a limare questi piccoli problemi o c'è ancora da lavorare? Cosa si aspetta in questo senso dalla sua squadra contro il Modena? 

"Problemi non ce ne sono assolutamente. C'è da lavorare e migliorare tanti aspetti, non solo la fase difensiva, ma anche quella offensiva, in quella di conclusione e di palleggio. Vorrei ampliare a 360° tutti quelli che sono gli aspetti della squadra che oggi è insieme da 30-35 giorni. Quindi, siamo assolutamente in linea con quello che è un processo e una programmazione di lavoro. E' chiaro che gli impegni saranno già ufficiali a partire da domani, quindi magari l'errore o qualche cosa da sistemare si potrà pagare in maniera diversa rispetto alle amichevoli".

Dopo l'amichevole con il Brest ha spiegato come la sua squadra sia ancora indietro su alcuni aspetti: su quali in particolare?

"Quelli che ho appena elencato. Io vado a generalizzare perché, se vado ad analizzare la partita con il Brest, abbiamo pagato un pochino qualche errore difensivo. Però avevamo appena effettuato i cambi che,  quando sono tanti in queste amichevoli, fanno perdere l'ordine, e quindi ci sta di fare un pochino più di fatica. Più che altro, nel discorso dell'ordine e dell'organizzazione. Invece, per quanto riguarda la fase offensiva, sono molto soddisfatto dell'idea, però non lo sono su quella che è la concretizzazione di quello che produciamo. Quindi, vorrei fare dei passi avanti sotto questo aspetto e, nelle percentuali di occasioni create o di situazioni pericolosi, vorrei portare a casa numeri diversi. Su questo aspetto secondo me dobbiamo migliorare".

Per quello che ha potuto valutare in questo periodo di amichevoli, c'è ancora qualche tassello che va riempito nella tua rosa o le va bene così?

"A me va bene così come come non va bene così. Nel senso che se dovesse arrivare qualcuno per migliorare la rosa che c'è, assolutamente ben venga. Però, credo che Antonelli sappia benissimo cosa e come fare, mentre io sono qui per allenare ed essere a disposizione di poter migliorare più possibile questa squadra. Siamo in tanti e questo, per quanto riguarda il discorso di chi può arrivare, limando qualche cosa, rende difficile allenarsi in questa maniera. Tuttavia, è chiaro che le rose, soprattutto in Serie A, si va in 26 in panchina e quindi c'è bisogno di tutti, anche perché la stagione è lunga. Sicuramente dovrò assolutamente migliorare quello che è un percorso di rosa più ampia. Poi, vediamo cosa succederà".

TVS - L'anno scorso abbiamo visto una squadra che dominava sempre la partita: quest'anno invece che squadra vuoi vedere in campo?

"Io non vorrei andare tanto lontano da quello che è stato il percorso dell'anno scorso. Però, mi riferisco molto agli episodi perché, in questa categoria, al di là di quello che si è detto o io ho detto, è un altro sport. Lo è, oltre per quanto riguarda il motore e la capacità di fare un certo tipo di lavoro, perché al minimo errore ti castigano e, quando hai un occasione, devi farlo tu. Io la metterei su questo livello e, quindi, noi dobbiamo assolutamente migliorare anche se siamo stati il miglior attacco. Perché, nonostante lo siamo stati, c'è una percentuale di occasioni creata e di pericolosità troppo alta rispetto ai gol che abbiamo fatto. Poi, un altro aspetto che voglio assolutamente che la squadra migliori è legato alla fase conclusiva e di praticità negli ultimi 25 metri tra l'assist, il cross, il tiro e il dribbling. Bisogna portare a casa qualcosa. Poi, è chiaro che nella fase difensiva ci saranno degli accorgimenti, perché troveremmo delle squadre più pronte, allestite e di idee e il minimo errore sarà sicuramente più sanguinoso. Quindi, ci saranno tutti gli aspetti da poter migliorare".

TVS - C'è stata subito una grande risposta del pubblico e c'è tanto entusiasmo in città proprio per l'atteggiamento della tua squadra: si lavora anche per avere questo entusiasmo?

"Non si vede ma io ho la pelle riccia. E' l'essenza. Ai miei ragazzi, io su cose diverse ho detto che non dobbiamo essere soltanto belli, ma anche pratici. Credo che quando la gente viene a vedere un buon calcio e una buona idea, con la squadra che rappresenta quello che è lo spartito di chi vuol vedere un certo tipo di calcio, penso che sia impagabile. Poi, siamo assolutamente condannati ai risultati, soprattutto chi fa il mio mestiere. Però, i risultati sono sicuramente figli delle prestazioni. Quindi, si cerca sempre di farle".

Quanto la formazione di domani si avvicinerà a quella del primo tempo di Brest?

"Sono ancora nella fase di poter vedere qualcosa. Credo che, soprattutto in certe zone di campo, c'è la possibilità di alternare alcuni giocatori. Quindi, quello che succederà domani magari non succederà la prossima partita o quella successiva ancora. Perché è la settimana, il quotidiano e l'allenamento che mi darà delle risposte, anche in funzione delle caratteristiche, a chi sta meglio e a chi eventualmente può dare un certo tipo di equilibrio e sostanza alla squadra. Sicuramente non farò le cose a caso, ma darò più possibilità a qualcuno".

Oltre ad Adorante e Sverko hai qualche assenza dal punto di vista degli infortuni?

"No, credo saranno tutti disponibili. Non ho defezioni in questo senso, quindi 26 giocatori con la possibilità di cambiarne 5 nel secondo tempo".

Quali sono le condizioni dei due giocatori?

"Siamo ancora lontani".

Tra gli esterni a disposizione, chi vedi meglio come quinto di centrocampo?

"Ne ho 3-4 in considerazione oggi e tutti possono giocare a sinistra. Haps è l'unico mancino a disposizione, mentre tutti gli altri sono destri e sapete quanto mi piace il destro che gioca a piede invertito e che può rientrare e avere alternative diverse negli ultimi 25 metri".

In Coppa d'Africa, Adams ha giocato nel tridente con Osimhen e Lookman: consideri questo giocatore più una prima punta o una seconda punta? Quali sono le sue caratteristiche e cosa ti aspetti da lui?

"Lo vedo assolutamente come prima punta, così come Yeboah lo vedo come seconda punta: fuoriclasse in assoluto".

L'anno scorso il Modena si è dimostrato una squadra particolarmente ostica e quest'anno si è rinforzata cambiando molto: cosa ti aspetti dall'avversario e cosa temi di più?

"Affronterò una squadra forte che, al di là di quello che può avere cambiato, come ad esempio riportando Caso, è rimasta per caratteristica, soprattutto davanti, la stessa. Comunque, ha messo dentro giocatori di qualità come Brugman e Olzer, con Bianco in mezzo al campo. E' una squadra che credo che sia destinata, anche se Galloppa credo farà gli scongiuri, a essere protagonista nella prossima stagione. Questo per le idee, perché la Fiorentina di Galloppa l'ho sempre seguita e mi è sempre piaciuta, e, quindi, gli auguro il meglio per la serie futura. Ha un identità forte, un bel gioco ed elementi forti. Poi, mi pare che l'unica figuraccia nel girone di ritorno dell'anno scorso l'abbiamo fatta proprio contro di loro. Quindi, è una partita difficile considerando anche il periodo".

TVS - Nella scorsa stagione la Coppa Italia, con il 4-0 sul Mantova, è stato il preludio di un'annata straordinaria: rispetto anche a quanto già detto, che cosa si aspetta dalla sua squadra già nella partita di domani, considerando che nelle settimane successive si arriverà al primo impegno in campionato con il Lecce?

"La mentalità. Non parlo del risultato, ma non vorrei discostarmi da quello che è stato il percorso della parte finale dello scorso anno. Parlo di mentalità intendendo l'attenzione e la capacità di voler dominare. Questo non significa che lo faremo, però la capacità caratteriale deve essere quella di voler vincere i duelli. Questo credo sia fondamentale e sicuramente un aspetto dal quale non possiamo prescindere".

TVS - In una delle sue prime interviste post promozione aveva detto che, se fossero arrivati i pezzi giusti ci saremmo diverti anche quest'anno: tre mesi e 13 arrivi dopo, a che livello si sta concretizzando questa "profezia"?

"Non sono ancora nella fase di potermi divertire".

TVS - Nel reparto d'attacco abbiamo visto, sempre in considerazioni delle sue interviste a inizio ritiro, che Rrhamani lo vedeva sia come prima che come seconda punta. Dopo averlo provato molto in entrambe le posizioni, dove lo preferisce? Se partner con Adams cosa cambia rispetto a quando c'è lui piuttosto che Yeboah ad affiancarlo?

"Yeboah è imprescindibile. Quindi, Rrhamani insieme a Yeboah e, se non c'è Yeboah, Rrhamani insieme ad Adams. Credo che, se sta bene, Rrhamani può fare entrambi i ruoli, anche un pochettino meno avanzato, di raccordo alla squadra. Non ha le caratteristiche di Yeboah e credo nessuno le abbia, però credo che possa assolutamente anche essere punto di riferimento. Non voglio dimenticare Okoro e Lauberbach, giocatori che sono migliorati tantissimo, iniziando la stagione molto bene. Diciamo che lì davanti, a parte John, gli altri se la possono assolutamente giocare".