Venezia, il punto sul mercato: Antonelli guarda al futuro
Da una parte, una squadra che macina punti in campionato a ritmo da schiacciasassi e che si avvicina nel migliore dei modi alla sfida tra prime della classe contro il Frosinone, dall'altra una società che, per mano del direttore sportivo Filippo Antonelli, puntella la rosa, investe sul futuro e, soprattutto, respinge sul nascere ogni possibile richiesta e tentazione per i propri gioielli. Questa è la sintesi estrema dell'opera nel calciomercato di riparazione invernale del Venezia, il quale, come spiegato anche dallo stesso tecnico della squadra arancioneroverdi, Giovanni Stroppa, poco aveva necessità di migliorare nell'immediato, in vista del primo obiettivo stagionale, ovvero la promozione in Serie A. D'altra parte, molto è stato fatto, con trattative e operazioni che vengono per lo più comunemente considerate "minori", o meglio, di diverso tipo con un occhio sull'avvenire che andremo ad analizzare reparto per reparto.
PORTIERI
Calma piatta sul fronte estremi difensori arancioneroverdi, con una leggera brezza proveniente dalla Capitale sul fronte Stankovic. Il portiere figlio d'arte è stato uno dei due giocatori titolarissimi della squadra di mister Stroppa a essere seriamente stato valutato, almeno a livello esplorativo. Per il dopo Mandas, la Lazio ha infatti sondato la pista per il calciatore serbo, così come per altri 2-3 nomi, optando alla fine per Edoardo Motta della Reggiana. Pericolo scampato, semmai il Venezia sarebbe stato disposto a sedere sul tavolo delle trattative, mentre per il resto va registrato il graduale e sempre più vicino ritorno di Plizzari dal lungo infortunio. In questo senso, il club arancioneroverde si era cautelato con l'ingaggio a novembre dell'ex Novara, Stefano Minelli, ingaggiato fino a fine stagione per permettere al secondo portiere della squadra un recupero graduale e senza fretta.
DIFENSORI
Quello della retroguardia, reparto più folto ai nastri di partenza del calciomercato, è rimasto tutt'al più invariato. Nessuna partenza, dunque, nemmeno per Sidibé, il quale non aveva sfigurato nei pochi minuti in campo a sua disposizione, e nemmeno per Venturi, sceso in campo recentemente contro Reggiana, Bari da subentrante, ma soprattutto da titolare contro il Mantova, preferito a Korac per sostituire lo squalificato Svoboda. Per due indiziati all'uscita potenziale che sono rimasti, due invece solo state le due operazioni "periferiche" che riguardano il reparto difensivo, le quali hanno coinvolto Giorgio Altare, tra i protagonisti della cavalcata promozione di due stagioni fa, passato dal prestito alla Sampdoria a quello al Pescara, e al passaggio a titolo temporaneo del giovane prospetto Lorenzo Busato al Campodarsego in Serie D dopo l'esperienza al Club Milano. Come detto, movimenti al di fuori della sfera dei giocatori all'interno dell'attuale progetto squadra, che invece non ha comprensibilmente visto registrare degli ulteriori ingressi, verosimilmente non necessari.
CENTROCAMPISTI
E' proprio in mezzo al campo, nel reparto fiore all'occhiello della squadra, che il Venezia va a inserire quello che può essere considerato l'acquisto più interessante, almeno nell'immediato, della sua campagna acquisti. Infatti, superando la concorrenza di due club di Serie A come Cagliari e Genoa, Antonelli ha portato tra le fila arancioneroverdi il regista di centrocampo Matteo Dagasso. Il gioiello del Pescara, classe 2004 nel giro nella Nazionale italiana U21 (sei presenze con due gol all'attivo) è stato un investimento da due milioni per le casse del club e va ad aggiungersi alla batteria attuale a disposizioni di mister Stroppa per la seconda parte di stagione, con la possibilità di imparare, quindi, da calciatori del calibro di Busio (su cui sono attese novità sul rinnovo in scadenza quanto per il capitano Svoboda), Duncan (anch'egli in scadenza), ma anche di Bohinen, considerato tra i possibili partenti per il poco spazio in campo (bramato per qualche tempo anche dal Frosinone, nel quale ha militato nella seconda parte della scorsa annata), ma anch'esso acquistato a titolo definitivo dal Genoa nell'ultimo giorno di calciomercato.
Percorso inverso, a titolo temporaneo, per Cheik Condé, passato al Linz dopo una prima parte di stagione ai margini della rosa anche a causa del recupero dal grave infortunio subito nel finale del passato campionato. Passa al Pescara Lamine Fanne, acquisto delle ultime ore di calciomercato del Venezia dal Luton Town e subito girato per poter fare esperienza nel campionato italiano in un contesto nel quale può ritagliarsi maggiore spazio. Inoltre, in ottica uscite, è fugace se non ancor meno l'apparizione di Hans Nicolussi Caviglia: giusto il tempo di interrompere il prestito dopo la non felice esperienza alla Fiorentina e l'immediato passaggio al Parma con la formula di un prestito a riscatto condizionato a circostanze più favorevoli di quelle in viola (presumibilmente la salvezza della squadra ducale), ma a una cifra leggermente inferiore (6 milioni anzichè 7).
Infine, ancora più rilevante dell'arrivo di Dagasso, è però da considerare un'altra operazione del Venezia, o meglio, una non-operazione: stiamo parlando della gestione delle offerte per Issa Doumbia, il giocatore più ambito della rosa arancioneroverde, almeno a livello di potenziali risorse finanziarie che avrebbe potuto muovere. Come detto, così però non è stato, perché la decisione della società è stata quella irremovibile di non ascoltare le offerte, che l'interlocutore fosse il Celtic, l'Espanyol, il Bruges o la facoltosa Premier League, con Southampton e Wolverhampton su tutti. Una scelta forte, quella di non intaccare il valore tecnico della rosa, come altrettanto forte il segnale che questo da alle ambizioni e allo stato di salute della società arancioneroverde.
ESTERNI
Capitolo a parte è dedicato agli esterni di centrocampo, per una zona di campo particolarmente delicata, special più per gli schemi tattici di mister Stroppa. Laddove in estate era saltato Felici (utilizzabile anche in zone più avanzate di campo), lasciando forse un ipotetico "buco" a sinistra, in realtà non sono stati compiuti veri e propri movimenti in tal fronte. La crescita esponenziale di Sagrado, così come l'estrema affidabilità di Hainaut sulla corsia opposta hanno accresciuto la fiducia per i giocatori già a disposizione, considerando di poter sfruttare la duttilità tattica di Compagnon e Pietrelli, sin qui con poco minutaggio a causa di noie fisiche che ne hanno complicato inserimento e utilizzo, o anche dell'affidabilità di Haps, verosimilmente agli ultimi mesi in arancioneroverde considerato il suo contratto in scadenza.
E' per questo che, in questo senso, sono stati due i movimenti di una certa rilevanza per due giovani prospetti in ottica prima squadra, entrambi per un futuro più o meno prossimo. In ordine cronologico, il primo è quello di Marko Farji, esterno iracheno proveniente dal Stromsgodset, nel campionato norvegese, e mantenuto in rosa con l'obiettivo di costruire una collocazione tattica adeguata per esaltarne le caratteristiche tecniche. L'altro è quello che ha portato Junior Ligue dallo Zurigo, ma solo per un giorno: il giocatore è infatti poi passato in prestito al Mantova, cosicché da poterlo osservare da più vicino e in un campionato più probante.
ATTACCANTI
Nel reparto offensivo si è consumata la più grande telenovela che ha coinvolto il calciomercato del Venezia. Stiamo ovviamente parlando di Giuseppe Ambrosino, attaccante del Napoli il cui passaggio in arancioneroverde era stato concordato praticamente da inizio mercato. Invece, a causa delle esigenze di rosa e per gli impegni della squadra partenopea, specialmente per volontà del tecnico Antonio Conte, il passaggio dell'attaccante italiano è stato rimandato, con la convinzione di dover solo aspettare. Certezza che, di fronte al mancato beneplacito dell'allenatore Campione d'Italia, si è affievolita giorno per giorno, così come la pazienza del Venezia di attendere.
Davanti ai temporeggiamenti sull'affare, Antonelli ha bloccato e poi concluso il colpo Lauberbach, investendo 3 milioni di euro a favore del KV Mechelen, squadra del campionato belga. E mentre Ambrosino si accasava in prestito negli ultimi giorni di calciomercato al Modena, il direttore sportivo del club arancioneroverde si assicurava un vice-Adorante al posto di Daniel Fila, passato in prestito all'Empoli al fine di sostituire l'infortunato Pietro Pellegri. Nessun vice-Yeboah, invece, arriva dal mercato, con la convinzione assodata sul campo dell'affidabilità di Antonio Casas o, anche in questo caso, della possibilità di utilizzare Compagnon come jolly offensivo.


