Venezia, Stroppa: "Vittoria non scontata. Ho dei ragazzi speciali"
In seguito al match di Serie B contro la Reggiana, è intervenuto in conferenza l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le risposte del tecnico della squadra arancioneroverde ai giornalisti presenti in sala stampa.
Quarta vittoria consecutiva: che Venezia ha visto oggi rispetto a quello che aveva in mente?
"Un buon Venezia. Parto dal risultato perché, arrivare a Reggio Emilia e imporsi così, non è una cosa scontata, soprattutto nel momento che la Reggiana vive in questo campionato. Era comunque una partita difficile, da poter sbloccare con qualche colpo o qualche situazione individuale. Per il resto, si poteva chiudere prima e siamo stati un pochino leggeri nel primo tempo. Poi abbiamo legittimato il risultato con un ottima prestazione".
Avete giocato quasi mezz'ora in dieci senza andare mai confusione: quanto vale a livello di mentalità?
"Fa piacere non aver subito la voglia della Reggiana di fare un gol e di rimettere in piedi la partita. Siamo stati ordinati e addirittura potevamo fare qualcosa di più in avanti. Diciamo che ci sono tante cose positive".
Cosa ha detto alla squadra alla fine del primo tempo dopo il rigore fallito e il gol subito per caricarli per la ripresa?
"Mi sono trattenuto un pochino. So che qualità di ragazzi ho in mano e che gestisco e, quindi, ho contato fino a dodici. Volevo alzare i toni, ma non era il caso. Ho cercato di rimettere a posto le cose, cercando di fare meglio quello che stavamo facendo, di chiudere la partita se c'era la possibilità e di non concedere gratuitamente magari situazioni da parte avversaria".
Il suo parere sull'espulsione?
"Mi sembrava legittima. Da ultimo uomo".
A livello generale, senza entrare negli episodi della partita, cosa ne pensa del Var e della sua entrata in merito a episodi magari lievi dove non c'è un chiaro evidente errore? Le piace come funziona e le sue tempistiche?
"Le tempistiche devono essere necessariamente queste e non si può fare diversamente. Ci sono delle valutazioni, come successo oggi, dove live non si riescono a vedere e c'è bisogno della tecnologia per analizzare meglio nello specifico le cose".
Dionigi ha parlato prima di lei sottolineando che il Venezia è la squadra più forte di questo campionato: qual è la sua opinione su questa affermazione e cosa ne pensa della Reggiana che ha affrontato oggi?
"Mi fa piacere ricevere dei complimenti, soprattutto dopo prestazioni così. Per il resto, dico cose banali. Ovvero che manca ancora un girone e che oggi abbiamo scavalcato una diretta concorrente. Siamo dentro per poter vincere il campionato direttamente, ma manca ancora un girone. Quindi, non abbiamo fatto nulla. Per quanto riguarda la Reggiana, non era facile perché non era una partita semplice. Sono riusciti a metterci in difficoltà e bisogna fare i complimenti a Dionigi che, nelle avversità delle assenze, sta facendo un ottimo lavoro".
Con tanti stranieri, con che lingua gli parla? E' facile allenare tanti stranieri che vengono da paesi e culture diverse?
"Non posso far altro di dire che è semplice. Devo dire che, dal primo giorno che sono arrivato nello spogliatoio, c'è stata una grande risposta da parte dei ragazzi. C'è da considerare un fattore, ovvero che molti dei ragazzi avevano già fatto esperienza in Italia. Comunico delle volte in inglese, anche se non riesco a fare dei discorsi motivazionali in inglese. Però, sicuramente mi capiscono e, quando loro parlano in inglese a me, gli riesco a capire. Diciamo che, quando siamo fuori dal campo, le cose sono molto più semplici di quello che si può pensare. Detto questo, in campo c'è una lingua sola e credo che i ragazzi la esaltano. Perché sono ragazzi speciali, non soltanto tecnicamente, ma anche bravi come persone".


