Venezia, Vanoli: "Stiamo facendo qualcosa di straordinario, non di ordinario"

02.12.2023 16:43 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Venezia, Vanoli: "Stiamo facendo qualcosa di straordinario, non di ordinario"

Mister Paolo Vanoli ha commentato la vittoria del suo Venezia per 3-1 contro l'Ascoli, queste le sue dichiarazioni in conferena stampa.

Il match:

“Primo tempo d'alto livello sotto tutti gli aspetti. Potevamo chiuderla con più gol, dovevamo essere più cinici. Avevo avvisato i ragazzi che si sarebbe giocata la gara in avvio di primo tempo e in avvio di ripresa, in un tempo siamo stati bravi, nell'altro no. Nonostante questo i ragazzi sono stati veramente bravi a reagire dopo il gol preso, ma i complimenti non vanno solo per i risultati, ma per il gruppo che si sta creando. Lo sta dimostrando Bertinato, si è fatto trovare pronto dopo l'infortunio di Joronen, così come Dembele e Busato, ho sempre detto che non guardo in faccia l'età. Lottare tutti è importante, è un periodo delicato, dovremo essere bravi a recuperare energie e a prepararci per un'altra sfida”.

Nella ripresa un po' di calo:

“Penso sia un aspetto della crescita, in mezzo al campo i ragazzi sono cresciuti molto, poi però la differenza con l'esperienza di Jajalo che sa quando abbassarsi e accelerare si vede. La bravura è che sanno rimanere calmi, reagire, superare il momento anche con i ragazzi che subentrano dalla panchina. Siamo sulla strada giusta indipendentemente dal risultato, dopo quel passaggio dei primi 15 del secondo tempo abbiamo ricominciato a giocare”.

TVS Giuseppe Malaguti – Doppietta per un Gytkjaer in grande spolvero:

“Gytkjaer sapevamo che giocatore fosse. Sono contento per i gol, li ha cercati, in settimana ho fatto vedere due episodi, come si muove Jajalo per smarcarsi e i movimenti di Christian, perchè è un maestro. Chi ci gioca vicino deve imparare. Soprattutto nel primo tempo ci ha permesso di uscire con le sue giocate”.

TVS – Esordio per Ullmann:

“In questo gruppo qua talvolta ti dispiace lasciare fuori qualcuno, Lella, Andersen, ci sono tanti ragazzi che meriterebbero di giocare. Questo campionato è una maratona, è lungo, vedete quanti infortuni possono esserci. Max è sempre stato in silenzio, ho già fatto i complimenti un mese fa davanti a tutti perchè si allena benissimo. Questo è il premio per la sua tenacia”.

TVS Davide Marchiol – Aggiornamento su coloro che sono usciti dal campo doloranti?

“Modolo ha avuto i soliti crampi, credo volesse far esordire Busato (ride ndr). Zampano ha sentito indurirsi il flessore, penso non sia niente di importante. Ellertsson gli si è girato un po' la caviglia e nel secondo tempo ha fatto un po' di fatica. Joronen nel riscaldamento ha sentito fastidio non so ancora bene se al polpaccio o al soleo, ha fatto il professionista preferendo non giocare in favore di un compagno al top della forma, un grande segno di maturità”.

Ti sei spiegato tutti questi infortuni?

“Ci sono tanti fattori, poi quando non sei abituato a stare in alto sprechi molte più energie, l'ho vissuto anche in altre squadre. Finchè non impari a vincere non sei mai tranquillo. Lo vedi che i ragazzi ci tengono e ogni volta vogliono dare qualcosa in più. Abbiamo preso giovani, puntiamo anche su di loro senza problemi, oggi hanno dimostrato che chi entra può fare bene, su questo sono tranquillo”.

Svoboda?

“Ha ripreso ad allenarsi, ora sta facendo la parte un po' più pesante”.

Niederauer e Pohjanpalo in curva ennesimo segnale di rapporto rinsaldato con i tifosi?

“Cose che mi fanno piacere ma non bisogna esagerare, bisogna essere bravi, sempre concentrati, bisogna dare la gioia ai nostri tifosi per quanto facciamo in campo. Mi fa molto piacere per il presidente, per Pohjanpalo, ma ricordiamoci che siamo una squadra, non bisogna uscire dal seminato, questo vale per tutti. Quello che stiamo facendo è qualcosa di straordinario, non di ordinario, non vorrei che alla prima sconfitta saltassero fuori le tombe, mi arrabbio perchè sto sentendo un po' troppa euforia, tutti insieme dobbiamo continuare con umiltà per arrivare a un grande sogno. Sono tutte cose che mi fanno piacere, ma ricordiamoci che siamo qua inaspettatamente grazie al lavoro. Dobbiamo stare sul pezzo, ora c'è la Cremonese, non c'è tanto da ballare. Poi c'è il girone di ritorno che sarà un'altra storia. Io ho sempre un po' di prurito nelle mani, sono un po' fatto male, ricordo sempre che quanto abbiamo fatto è grazie a tutti, anche i tifosi. Oggi questo ci deve aiutare a spingere, in questo momento siamo in difficoltà, con gli infortuni siamo in difficoltà. Quindi testa bassa, fatti e pedalare. Non vorrei che alla prima sconfitta arrivasse una delusione totale. Non siamo costruiti per andare in Serie A, l'obiettivo è chiaro, poi io sono ambizioso come i giocatori, però è un attimo perdere la rotta. Quando arrivi nella tempesta devi sapere come reagire. Contentissimo di tutto, fiero di tutto, ma dobbiamo andare in campo e sudare tutti questa maglietta. Si parla di capolista, avete nominato allenatori sui giornali che hanno vinto campionati, a me piacerebbe fare la storia, ma ancora non ho fatto nulla”.