Drascek: "Vedo un Venezia compatto e convinto, Aramu ha qualcosa in più"

04.12.2021 11:57 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Drascek: "Vedo un Venezia compatto e convinto, Aramu ha qualcosa in più"
© foto di Federico De Luca

È di Davide Drascek il gol dell'ultimo successo del Venezia in un derby Triveneto contro l'Hellas Verona. Alla vigilia dell'incrocio tra le due compagini venete in Serie A, il Gazzettino ha raggiunto il centrocampista per ritornare con la mente un po' a quegli anni difficili a livello societario per gli arancioneroverdi: «Le difficoltà societarie si acuirono, eppure riuscimmo a creare un grande gruppo che con Michele Serena si salvò ai playout contro la Pro Sesto. Un traguardo enorme in un'annata disastrosa, ci ripetevamo di continuo 'portiamolo a casa' e poi si vede, non accettammo mai che le cose dovessero andar male per forza. All'epoca uno squillo di telefonino in spogliatoio o a tavola era sinonimo di multa, il giorno in cui ci entrai per la prima volta Poggi mi fece trovare una parrucca e, essendo periodo di carnevale, alla sera scattò un indimenticabile bacaro tour. Quella partecipazione emotiva con la tifoseria e l'ambiente mi rimarranno dentro per sempre. Venezia di oggi? Il salto in Serie A è arrivato a sorpresa ma con pieno merito e lo stanno dimostrando tuttora. Vedo una squadra molto compatta e che lotta con grande convinzione, non mi stupisce perché del Zanetti-allenatore si parla benissimo da anni. Paolo l'ho conosciuto bene nel settore giovanile dei Vicenza, io arrivai a 14 anni dalla Donatello di Udine e lui in biancorosso era già una colonna. Che sia stato a riportare il Venezia in alto mi fa ancora più piacere, lui e molti suoi giocatori sono dei debuttanti ma proprio per questo rendono quel qualcosa in più. Il Verona ha cambiato marcia con Tudor, tuttavia ha solo 5 punti in più e vincendo il Venezia arriverebbe a contatto. Tra gli scaligeri mi piace molto Barak per quantità e qualità, tra i lagunari ha qualcosa in più Aramu per i colpi che può mostrare se è in giornata. Però, al di là dei singoli, in una rosa dove non ci sono fenomeni, è il gruppo che può fare la differenza e a maggior ragione se devi salvarti».