Pisa-Venezia 1-2: TOP&FLOP degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata ai Top&Flop delle partite del Venezia: l'eurogol di Olivieri regala la vittoria nel finale agli arancioneroverdi
25.02.2024 12:30 di Flavio Zane   vedi letture
Pisa-Venezia 1-2: TOP&FLOP degli arancioneroverdi

Nel ventiseiesimo turno del campionato di Serie B, il Venezia espugna l'Arena Garibaldi con il risultato di 2-1. Il successo dei ragazzi di mister Vanoli giunge solo al 92' minuto grazie a una prodezza di Olivieri dopo che precedentemente, il gol di Pohjanpalo al 62' minuto era stato poi pareggiato da quello al 68' di Bonfanti.

Per molti tratti, la partita tra Venezia e Pisa ha ricordato quella del turno precedente degli arancioneroverdi con il Modena. La supremazia di campo degli arancioneroverdi però questa volta durata "solo" circa un ora, mentre i nerazzurri sono stati capaci ben prima del gol a rendersi pericoloso dalle parti di Joronen. In particolare, è Valoti al 42' minuto a mancare un clamoroso gol in seguito a un pallone sanguinoso perso da Tessmann a centrocampo. Di contraltare, il Venezia ha cercato con insistenza la via della rete, mancandola in diverse occasioni per la poca freddezza dei vari interpreti sotto porta.

Il gol di Pohjanpalo che rompe lo 0-0 è stato il premio faticoso dopo un lungo sforzo del Venezia. Infatti, il pareggio pervenuto dopo pochi minuti da di Bonfanti, che si beve Svoboda da poco dentro l'area di rigore, necessità di parecchio tempo per essere riassorbito dagli arancioneroverdi. Solo nel finale il Venezia ritroverà la verve per rendersi pericoloso: prima con Candela, che spara alto una bella sortita dalla sinistra, poi con Olivieri, che decide la partita con un gol in semi rovesciata da calciatori Panini.

TOP

3) ZAMPANO

Il terzino del Venezia conferma il suo periodo positivo con una prestazione generosa in fase di recupero palla, spesso effettuato sulla trequarti avversaria, sia in fase di proposizione nel quale risulta tra i giocatori più brillanti. Unico neo, l'ammonizione inflitta dall'arbitro in seguito a un fallo in ritardo su Marin che costerà l'assenza per squalifica contro il Cittadella.

2) OLIVIERI

Entra a sorpresa già all'intervallo per un Pierini impegnato ma poco incisivo. Ha ancora più tempo per mettersi in mostra rispetto che contro il Modena e lo sfrutta decisamente meglio. Per la prima volta in questa stagione mostra qualche segnale di crescita atletica, impegnandosi in alcune sgroppate palla al piede e nel pressing. Nulla di troppo eclatante, almeno fino al gol che varrebbe da solo il prezzo del biglietto. Un gesto acrobatico di fattura altissima e che vale tre punti ormai quasi insperati per il Venezia.

1) POHJANPALO

Ancora una volta il finlandese scende in campo in formato uomo-squadra. Ha un occasione già dopo pochi secondi quando si fa trovare davanti ai difensori avversari su un bel cross di Candela ma, forse troppo a freddo, non trova la giusta precisione per andare già in gol. Famelico a volte persino in maniera eccessiva, come quando al 44' minuto anticipa tutti, anche un Pierini meglio posizionato, per tentare di mettere in rete l'ennesimo cross dalla destra ma sfiorandolo soltanto.

Anche quando non trova la via del gol si rende utilissimo appoggiando palloni a ripetizione per i compagni e sgomitando tra i difensori del Pisa. Lotta come un leone e alla fine, al 62' minuto e dopo un azione convulsa da calcio da fermo, può ruggire calciando in porta il gol del momentaneo pesantissimo 1-0 per i suoi.

FLOP

2) BJARKASON

L'islandese si guadagna la fiducia di mister Vanoli, strappando la titolarità a centrocampo a fianco dei due americani Tessmann e Busio. La buona applicazione tattica unita da grande generosità però non può ancora essere considerata sufficiente. Si mette in mostra in particolare in inserimenti potenzialmente molto pericolosi, ma in tutte le varie situazioni si dimostra troppo leggero.

1) SVOBODA

La prestazione del centrale austriaco sarebbe da considerare ampiamente sufficiente se non fosse per la facilità con cui Bonfanti, in occasione del gol del Pisa, si libera della sua marcatura. Il gol rischia di tagliare le gambe al Venezia passato poco prima faticosamente in vantaggio. Non a caso, gli arancioneroverdi impiegheranno all'incirca quasi di mezz'ora di gioco prima di riuscire ad affacciarsi pericolosamente alla porta avversaria.

In positivo, Svoboda, così come il resto della difesa, non paga dazio a livello mentale e si oppone piuttosto bene alle folate del Pisa alla ricerca del colpaccio sulle ali dell'entusiasmo. Così come per Bjarkason, la sensazione complessiva è più quella di non aver trovato la giornata migliore con la fiducia, nei loro confronti, che rimane invariata.