Zaccheroni: "Politica dei giovani strada giusta per il Venezia, Johnsen e interessante. Sulle maglie..."

Alberto Zaccheroni, ex tecnico tra le altre anche di Venezia, Udinese e Milan, è stato raggiunto da La Nuova Venezia per un'intervista.
11.10.2021 14:30 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Zaccheroni: "Politica dei giovani strada giusta per il Venezia, Johnsen e interessante. Sulle maglie..."
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Alberto Zaccheroni, ex tecnico tra le altre anche del Venezia, è stato raggiunto da La Nuova Venezia. Queste alcune delle sue dichiarazioni, con in particolare un interessante aneddoto sulla questione maglie: «Quella volta convinsi io il club a fare la maglia bianca con la V con i tre colori sociali sul petto in egual misura. C'era una autentica guerra tra i tifosi. Pensai alla maglia della Germania, si calmarono gli animi e portò anche bene, visto che vincemmo il campionato. Se ce l'ho ancora? Quando venni a Venezia, chiusi l'albergo di famiglia. A distanza di anni fu demolito e poi ricostruito. Dentro c'erano le maglie raccolte in carriera, regalatemi dai giocatori. Nel via vai di operai e artigiani sparirono quasi tutte, anche una bicicletta che mi donarono il primo giorno al Milan».

Poggi: «Mi ha sopportato sei anni quando lo allenavo, fece cose eccezionali e fu anche sottovalutato da giocatore. Lui e Collauto, che però non ho mai allenato, so che agiscono come una persona sola ed è positivo. Amano il Venezia più di qualsiasi altra cosa».

Paolo Zanetti? «Il Venezia di oggi ha il vantaggio di averlo, e conosce pregi e difetti della squadra. Penso abbia le sue buone carte da giocarsi per la salvezza. Sono certo che ce la farà guardando le avversarie. Ho in testa le tre che retrocederanno a fine stagione, ma non le dico. Di sicuro non c'è il Venezia»

Tanti stranieri: «È la strada giusta, come feci io all'Udinese. Se non sei l'Inter o la Juventus non puoi prescindere dalla valorizzazione dei giovani. Ma non basta prenderli bravi, devi ridurre loro la pressione e trovare la giusta collocazione in campo. Non si può prescindere da questa politica. Johnsen strappa quando parte, è interessante, deve solo adattarsi, ma mette in ansia la difesa avversaria. Il Venezia deve fare questo, da voi c'è bisogno di costruire qualcosa di sostenibile e duraturo».

Penzo: «Uno stadio destinato a fare gli straordinari. A me piaceva tantissimo. Può essere scomodo per alcuni, ma è unico al mondo. Non lo vedo un problema. Chiaro che con Inter e Juve servirebbe grande il triplo, ma la realtà è un'altra e il Penzo deve essere il fortino del Venezia».