Cremonese-Venezia 1-0: TOP&FLOP degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata ai Top&Flop delle partite del Venezia: gli arancioneroverdi cadono contro la Cremonese nonostante un tempo in superiorità numerica
10.12.2023 08:00 di Flavio Zane   vedi letture
Cremonese-Venezia 1-0: TOP&FLOP degli arancioneroverdi

Il big match della sedicesima giornata di Serie B tra Cremonese e Venezia finisce con una sconfitta particolarmente amara per la compagine lagunare. Sin dall'avvio di gara, le due squadre provano ad affrontarsi a viso aperto, ma con il sostanziale risultato di annullarsi per larghi tratti di match. I padroni di casa tengono leggermente a mantenere di più il pallino del gioco, con gli ospiti che appaiono comunque sempre sul pezzo. Nella ripresa, gli arancioneroverdi ritornano in campo con il piglio giusto e da una delle prime sortite offensive giunge il taglio brillante di Busio per Johnsen, il quale viene steso al limite dell'area da Antov. L'intervento da ultimo uomo del difensore costa l'inferiorità numerica alla Cremonese: è il momento dell'illusioria e apparente svolta della partita.

Infatti, dopo un paio di immediate sortite pericolose, in particolare ancora con Johnsen, il quale si farà perà ipnotizzare a tu per tu con Jungdal, il Venezia fatica a rendersi ulteriormente pericoloso e la Cremonese ritrova verve e coraggio soprattutto con l'ingresso dell'ex attaccante di turno David Okereke.

L'episodio decisivo della partita è però il pasticcio di Bertinato al 79' minuto, un dejavu dell'intervento mancato in uscita su cross contro l'Ascoli, permettendo così a Ravanelli di segnare a porta sguaranita su contro cross di Vazquez. Negli ultimi minuti gli arancioneroverdi provano l'arrembaggio finale, andando vicino al pareggio con Johnsen che non riuscirà a inquadrare la porta su assist di Cheryshev proprio a pochi instanti dal termine del match.

TOP

3) MODOLO

Spesso ruvido negli interventi, il capitano del Venezia risulta sempre molto efficace in fase difensiva. Dalle sue parti Coda e soprattutto Vazquez non riescono praticamente mai a passare. Attorno all'ora di gioco mister Vanoli preferisce risparmiargli almeno la marcatura su Okereke, inserendo il recuperato Sverko. Il croato come centrale dimostra ancora una volta di essere molto più suo agio che sulla fascia, ma senza il capitano la squadra perde un pò di ordine difensivo.

2) JOHNSEN

Senza Pohjanpalo e con Gytkjaer e Pierini particolarmente imbrigliati dalla difesa avversaria, il norvegese diventa il punto di riferimento non solo tecnico ma anche nel ruolo di terminale offensivo, risultando l'uomo più pericoloso in zona gol. Johnsen appare molto coinvolto per tutta la partita nella manovra e dai suoi piedi cominciano e si concludono le azioni più pericolose del Venezia. Specialmente nel primo tempo dispensa assist importanti, mentre nella ripresa costringe Antov all'intervento da ultimo uomo. Nota dolente è però la sua poca freddezza sotto porta in almeno due occasioni lampanti, purtroppo non una novità. L'impatto positivo nella gara controbilancia comunque favorevolmente i limiti sotto rete.

1) ZAMPANO

Ultimo tra i recuperati dall'infermeria, Zampano è autore di una prestazione molto importante in fase offensiva, nel quale risultata particolarmente ficcante e preciso nel servizio per i compagni. Dai suoi piedi nascono alcune delle più pericolose occasioni del Venezia: nel primo tempo duetta molto bene con Johnsen, servendo dopo una decina di minuti un assist al limite dell'area per Tessmann che calcia debolmente. Nella ripresa buca la difesa della Cremonese mettendo Johnsen davanti al portiere. Poco dopo, su tacco di Gytkjaer, si incunea in area pericolosamente ma viene bloccato provvidenzialmente da Bianchetti.

FLOP

3) GYTKJAER

In particolare nel primo tempo, l'assenza di Pohjanpalo, ovvero di un giocatore capace di accompagnare la squadra partendo anche dal basso, si sente particolarmente. Gytkjaer battaglia con la giusta cattiveria, ma fatica a trattenere e gestire abbastanza palloni. Nella ripresa risulta sicuramente più efficace riuscendo iin qualche occasioni in sponde decisive. Non riesce però a incidere abbastanza sotto rete, non mettendosi praticamente mai in mostra in zona gol.

2) PIERINI

L'attaccante esterno italiano è probabilmente il meno appariscente del tridente offensivo del Venezia. Tanto movimento e applicazione tattica ma pochissima incisività. Non riesce quasi mai anche semplicemente a lavorare palloni e la musica non cambia neanche con la superiorità numerica. Nell'ultima parte del match, mister Vanoli lo sostituisce inserendo Cheryshev che nel poco tempo a disposizione trova il modo di apparecchiare un assist delizioso per Johnsen che quest'ultimo calcerà di poco a lato del portiere.

1) BERTINATO

Se sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Se con l'Ascoli il suo errore era stato "perdonato" dalla vittoria, questa volta l'ennesima uscita a vuoto di Bertinato costa carissimo. Difficile giustificare il portiere brasiliano, come sarebbe troppo semplice infierire. Fino a quel momento l'estremo difensore del Venezia era parso abbastanza solido e puntuale negli interventi, nonostante non fosse stato chiamato poco più che per ordinaria amministrazione. Certo è che, mai quanto contro la Cremonese, l'assenza di Joronen è apparsa pesantissima. Nella speranza di un suo ritorno il prima possibile.