Cremonese-Venezia, TRE PASSAGGI CHIAVE, non si segna

18.10.2020 08:00 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
Cremonese-Venezia, TRE PASSAGGI CHIAVE, non si segna

Eccoci con la consueta analisi dei tre passaggi chiave post partita, tocca a Cremonese-Venezia.

1. Difesa solida nonostante tutto. La Cremonese non brilla per qualità, ma ci mette una carica agonistica notevole tenendo la linea dei centrocampisti addirittura un po' oltre la metà campo e rendendo il primo tempo molto complesso da gestire per i Leoni, che vorrebbero sfruttare il contropiede, ma si ritrovano circondati appena vogliono provare un passaggio o un lancio. Questo probabilmente è anche sintomo di una miglior forma fisica dei grigiorossi rispetto agli arancioneroverdi, sta di fatto che per larghi tratti del match la banda di Bisoli giostra davanti alla linea difensiva lagunare, che però tiene botta rischiando raramente di crollare realmente;

2. Centrocampo risucchiato. Zanetti opta per un centrocampo più fisico, sapendo che la Cremonese avrebbe compensato le sue lacune con l'agonismo. Crnigoj grazie a una struttura imponente riesce ancora ancora a destreggiarsi, Vacca e Taugourdeau finiscono invece risucchiati. Il francese è giocatore di qualità, se viene francobollato è abbastanza semplice neutralizzato. L'ex Parma invece fatica proprio a tenere il rimo della sfida. Da questo punto di vista bisogna attendere che migliori la forma fisica, così forse giocatori come Vacca, Fiordilino o lo stesso Crnigoj riusciranno ad aiutare i compagni invece che puntano più sulla sensibilità del proprio piede;

3. Davanti va aggiustato qualcosa. In attacco il Venezia ha le idee, lo si è visto molto bene contro Vicenza e Frosinone e anche contro la Cremonese le linee tracciate dal mister si sono viste. Molto complicato però riuscire a pungere con la squadra spaccata a metà. Capello dovrebbe fare da raccordo tornando al classico rombo, ma non è cosa sua e sbaglia praticamente sempre l'impostazione. Johnsen ci mette tanta grinta e fa vedere qualità importanti, ma se non seguito le sue fiammate diventano sterili. Forte invece ha la palla gol per sbloccare il match, ma non trova nè cattiveria nè fortuna. Insomma, bisogna ancora capire come sfruttare al meglio tatticamente i tre sopracitati, Di Mariano, Karlsson, Bocalon e Aramu, così divisioni in due della formazione in campo in futuro non si vedranno più.