Javorcic: "Il nostro progetto è interessante ma richiede tempo, è un gruppo complesso, ma questa complessità si potrà esaltare"

01.10.2022 16:38 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Fonte: Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol
Javorcic: "Il nostro progetto è interessante ma richiede tempo, è un gruppo complesso, ma questa complessità si potrà esaltare"
© foto di Jure Šadl

Mister Ivan Javorcic in conferenza stampa ha commentato il successo per 4-1 del suo Venezia contro il Cagliari all'Unipol Domus.

Cosa ha detto ai ragazzi nell'intervallo per avere quella reazione?

"Alla fine del primo tempo non ho detto nulla di particolare ai ragazzi, solo di continuare come stavano facendo. La struttura di gioco c'era, di continuare a lavorare come stavano facendo. Sono molto contento per i ragazzi, per il percorso difficile che stavano facendo si meritano questa vittoria".

Nel primo tempo la gara era combattutta, si aspettava che il Cagliari mollasse così di colpo?

"Penso che come in tutte le partite di calcio gli episodi sono determinanti e gli stati d'animo pure. C'è stato un primo tempo interessante con occasioni da entrambe le parti. Mi sono divertito a guardarla anche se eravamo sotto, perché era una partita interessante, contro una squadra che presenta tante qualità ed è imprevedibile. E' sempre bello affrontare squadre così. Nella ripresa è cambiato lo stato d'animo, credo che abbiamo avuto meriti noi con tutto il rispetto per il Cagliari".

Dove vuole andare il vostro progetto?

"E' un progetto interessante che necessita tempo. Siamo partiti con grandi difficoltà, soprattutto all'inizio della squadra, nell'assemblare la squadra e creare un certo tipo di mentalità. Penso che siamo ancora all'inizio del nostro percorso, questa vittoria deve darci entusiasmo, ma mantenendo il giusto equilibrio consapevoli che non è che ora cambia qualcosa. E' una squadra che ha una sua complessità anche a livello strutturale, ma penso che la complessità si possa esaltare con il tempo, nel modo in cui sta in campo e nelle qualità. Stiamo lavorando tanto quotidianamente per creare un certo tipo di mentalità e conoscenza, oggi non è che cambia tanto".

Che obiettivi vi ponete per questa stagione?

"Penso che da questo punto di vista il Venezia deve fare un percorso di qualità, penso che scopriremo il vero valore strada facendo. E' un campionato difficile con tante squadre di qualità. Per la qualità dei giocatori l'obiettivo dev'essere sicuramente migliorare l'attuale classifica, guadagnando un po' alla volta terreno. Ci si deve però concentrare sul processo, quindi sul lavoro, la conoscenza, oggi abbiamo fatto le cose insieme e farlo per noi non è banale. Dobbiamo lavorare in questa direzione, se riusciamo ad avere un'anima collettiva profonda questi ragazzi hanno qualità individuali tali per potersi anche divertire e creare i presupposti per essere competitivi. Non ci nascondiamo, non abbiamo obiettivi fissati ma neanche limiti".

Chersyshev ha spaccato la partita:

"Cheryshev è un giocatore che abbiamo aspettato, abbiamo cercato di metterlo nelle condizioni giuste per potergli dare minutaggio. Il cambio di qualità tra lui e Cuisance era già studiato. Non è un ragazzo che necessita di presentazioni, la sua carriera parla per lui. Ho scoperto un ragazzo serio e con grande cultura del lavoro, può darci tanto e può dare l'esempio su come si arriva a certi livelli. Può fare la differenza e sono contento di averlo, scegliere Venezia è stato un bel messaggio, si è rimesso in gioco con umiltà per dimostrare di essere ancora un giocatore di calcio, aveva altre opzioni, ha scelto sicuramente l'opzione più difficile per farlo".