L'undici del 2017/2018: il primo anno in B di Tacopina, targato Pippo Inzaghi

31.03.2020 16:48 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
L'undici del 2017/2018: il primo anno in B di Tacopina, targato Pippo Inzaghi

Con un'incredibile cavalcata, il Venezia scala subito la Serie D e la Serie C, tornando in cadetteria a tempo record, se consideriamo quanto siano tortuosi i gironi non professionistici. Gli investimenti sono stati tanti e si continua a mettere fondi sul mercato anche per formare una rosa che riesca a mantenere la categoria. L'allenatore è ancora Pippo Inzaghi, che ha accettato di fare una gavetta importante dopo aver debuttato subito tra i grandi con il Milan. Il modulo di riferimento è il 3-5-2.

Per la porta c'è Emil Audero, giovane portiere in prestito dalla Juventus e che troverà in arancioneroverde lo spazio per emergere. Dopo l'annata in Laguna verrà venduto dalla Vecchia Signora alla Sampdoria per ben 20 milioni di euro, a dimostrazione di quanto bene abbia fatto il ragazzo con i Leoni.

Il terzetto difensivo si consolida subito e sarà formato dal vicecapitano Domizzi (il capitano è Evans Soligo, all'ultima stagione da calciatore), Andelkovic (nuovo acquisto, arrivato dal Palermo e con esperienza anche in A) e Modolo, l'attuale capitano. Le due riserve di riferimento sono Bruscagin e Cernuto, che ora sono in Serie C, rispettivamente con Pisa e Triestina.

Il centrocampo è ovviamente il fulcro dell'idea di gioco di Superpippo, quindi sono tanti i profili che hanno aiutato il Venezia a compiere addirittura l'impresa di arrivare ai Play-Off. Sulla fascia sinistra si alternano Del Grosso e Garofalo, confermato dalla Lega Pro. Sulla destra invece c'è Giuseppe Zampano, con Bruscagin come alternativa (poteva fare sia il centrale che l'esterno). Arriverà poi a gennaio anche Nicolas Frey, che con Del Grosso e Andelkovic va a dare tanta esperienza proveniente direttamente dalla Serie A.

È in mezzo che c'è spazio per le sorprese. Se i Leoni, etichettati come condannati alla lotta per evitare la retrocessione, possono ambire invece a competere con le squadre che si sfidano per la prima categoria è soprattutto grazie alla crescita di Falzerano, Stulac e Pinato. Il primo sforna tantissimi assist, il secondo mette in mostra un piede educatissimo e il terzo ci mette la quantità, adattato da terzino a mezzala.

Forse la mancanza di grosse alternative a loro tre (c'è il solo Bentivoglio che può ambire a giocare a quei livelli) è il vero tallone d'achille della squadra. Davanti infatti a inizio anno sembra mancare la punta di riferimento, quella da doppia cifra, ma alla fine tutti gli attaccanti mettono dentro qualche gol, Zigoni, Geijo, Marsura, lo stesso Stulac. Poche reti, ma che sommate sono sufficienti a vincere le partite e far sognare i tifosi. A gennaio arriva anche Litteri, che diventerà in poco tempo il capocannoniere della squadra. Così una compagine che secondo gli addetti ai lavori era condannata, riesce invece a centrare un incredibile quinto posto, venendo estromessa ai Play-Off da un Palermo con un organico che sulla carta era nettamente superiore e che invece se la giocherà alla pari contro la forza dei Leoni.

(3-5-2): Audero; Andelkovic, Modolo, Domizzi; Garofalo, Pinato, Stulac, Falzerano, Frey; Marsura, Litteri.