Maenpaa: "La chiamata mi ha sorpreso, ma mi sono convinto subito. I tanti avversari in classifica uno stimolo ulteriore per tutti"

18.02.2021 15:02 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
Fonte: Dal nostro inviato Giuseppe Malaguti
Maenpaa: "La chiamata mi ha sorpreso, ma mi sono convinto subito. I tanti avversari in classifica uno stimolo ulteriore per tutti"

Tempo di presentazioni per Niki Manpaa, nuovo portiere del Venezia arrivato per sopperire all’infortunio di Luca Lezzerini e che si giocherà il posto con Alberto Pomini: “Da 18 anni giro l’Europa, tra Olanda e Inghilterra, è successo tutto molto in fretta, ma ho colto l’occasione e sono molto felice di essere qui a Venezia. La chiamata mi ha sicuramente sorpreso, mi stavo allenando con una squadra inglese e stavamo capendo se c’era la possibilità di fare la seconda parte di stagione con loro, poi è arrivata la chiamata del mio agente e in due giorni ero a Venezia”.

TVS – La scuola finlandese ha sfornato diversi grandi portieri, penso a Hrádecký del Bayer Leverkusen e allo stesso Joronen che gioca al Brescia, hai avuto modo di sentirlo per qualche sensazione sull’Italia?
“Sì ho parlato anche con Hetemaj, ma dovevo scegliere molto rapidamente se cogliere l’opportunità, evidentemente dalle loro opinioni la prospettiva mi è piaciuta”.

Eri già stato a Venezia, avevi già avuto modo di conoscerla?
“Sì è la mia seconda volta a Venezia, sono stato spesso in Italia, ho visitato Milano, Roma, Verona, amo l’Italia e mi piace molto la lingua, c’è tanto da scoprire”.

Conosci qualcuno dei ragazzi del Nord Europa che giocano nel Venezia?
“No i giocatori personalmente non li conoscevo, solo di nome, sto avendo modo di vederli ora dal vivo. Sicuramente è un qualcosa di unico trovare in una squadra del Sud Europa tanti ragazzi provenienti dalla Scandinavia, è una cosa strana ma eccitante, mi aiuterà sicuramente a inserirmi più velocemente”.

Ti aspettavi di trovare un collega più anziano di te?
“Sicuramente non siamo i più giovani della squadra, in Italia forse è più facile trovare a giocatori dalla carriera più lunga rispetto all’Olanda magari, fa parte della cultura sportiva italiana”.

Differenze che percepisci tra il campionato inglese e quello italiano?
“So che quello italiano è molto tattico come calcio, magari quello inglese è un po’ più veloce rispetto a quello italiano, fa meno attenzione a diversi dettagli che invece in Italia sono curati molto”.

Il ricordo più bello della tua carriera?
“Sicuramente la promozione in Premier League è il mio ricordo più bello, non ho giocato tantissimo in quella circostanza, ma fu un traguardo bellissimo”.

Fisicamente come ti senti dopo diverso tempo che non giochi?
“Mi sento molto bene, è stata una stagione molto difficile tra Covid e mio infortunio, ma mi sento pronto a dare il mio contributo. Per quanto riguarda la classifica è sicuramente entusiasmante, tanti club lottano per la promozione, ma questo non può che aggiungere motivazioni”.