Milan-Venezia 2-0, UP&DOWN degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata agli Up&Down delle partite del Venezia: gli arancioneroverdi danno battaglia a San Siro, resistendo sul pareggio per quasi 70' minuti
29.08.2026 10:00 di  Flavio Zane   vedi letture
Milan-Venezia 2-0, UP&DOWN degli arancioneroverdi
© foto di Venezia Fc/S.Fornasini

Nella seconda giornata di campionato, il Venezia affronta la prima trasferta della stagione allo Stadio Giuseppe Meazza, perdendo per 2-0 contro i padroni di casa del Milan. Nel primo tempo, le due squadre si affrontano senza nascondere le proprie armi, tanto da avvicinarsi alla rete in più di un occasione. Da una parte, Gonzalo Ramos sbaglia due vole e non meglio fa Chukwueze; dall'altra Adams è altrettanta poco preciso, non sfruttando i suggerimenti di Haps e Yeboah, con quest'ultimo che non riesce a ribadire in rete un rimpallo molto favorevole a seguito di un mancato colpo vincente del compagno di reparto nigeriano.

Nella ripresa la musica cambia poco e, se da una parte Hainaut sfiora il vantaggio poco dopo la ripresa, dall'altra Musah fa sbattere una sua conclusione a botta sicura sulla traversa. Poi, più passa il tempo e più la qualità dei padroni di casa emerge, anche a fronte di un ennesima opportunità non sfruttata da Adams e la cui ripartenza si conclude con il gol al 69' minuto di Ramos su assist di Saelemaekers. Dopo il gol, il Venezia non si scompone ma, nonostante un assetto ancora più spavaldo con l'inserimento di un uomo offensivo in più con gli ingressi di Rrhamani e Lauberbach, gli arancioneroverdi non riescono più a rendersi pericolosi, affondando definitivamente con la rete del 2-0 firmata dall'autogol di Halhal a seguito di un rimpallo su un precedente miracolo di Stankovic su Jashari completamente lanciato a rete in solitaria.

UP

2) HAPS

Una partita da cavallo imbizzarrito è quella di Ridgeciano Haps in casa del Milan, nel bene e nel male. Sicuramente, non adatta ai deboli di cuore. Tornato titolare anche per le condizioni non ottimali di Correia, ancora una volta l'esterno surinamese dimostra tutta la sua volontà di meritare spazio in campo. Perché, se un disimpegno sonnolento apre al 12' minuto la strada a Gonzalo Ramos per potersi portare in vantaggio, ecco che Haps si fa subito perdonare tra un salvifico ripiego in diagonale e, più tardi, una pennellata in area di rigore per Adams che non sfrutta. E se da una parte una sua leggerezza da ultimo uomo rischia di lanciare Chukwueze in rete ecco che pronti via con il secondo tempo, arriva un altro traversone dei suoi questa volta per l'arrivo di Hainaut. Finché ne ha, l'esterno degli arancioneroverdi è tra le principali fonti di preoccupazione per i rossoneri e il duello tutto campo tra lui e l'esterno nigeriano del Milan finisce sostanzialmente alla pari.

1) STANKOVIC

Il Venezia continua a non segnare e continua a subire gol ma, di tutto questo, l'estremo difensore della squadra non ha colpa. Anzi, il portiere serbo compie almeno due grandi interventi, uno per tempo: su Gonzalo Ramos e Jashari, sebbene il secondo finisca addosso a un Halhal in rincorsa disperata. Inoltre, nella prima frazione il portiere aveva ancora una volta ipnotizzato Ramos, ma anche Chukwueze, le cui conclusioni un pò fiacche erano comunque potenzialmente importanti. Non è da escludere che, in questo senso, l'"aura" del portierone degli arancioneroverdi non abbia in qualche moto disturbato le conclusioni dei giocatori del Milan...

DOWN

1) ADAMS

Il Venezia continua a non segnare e a subire gol e, in questo caso, il terminale offensivo della squadra delle responsabilità ne ha. Di positivo sicuramente c'è un affiatamento crescente con Yeboah, così come una personalità che non gli manca, quella che gli permette di farsi trovare e ricevere palloni, ma che da sola non basta a evitare errori di diverso tipo. Nel complesso, la performance dell'attaccante contro il Milan è di quelle da dimenticare al più presto, fatta eccezione per i punti sopracitati. Sono stati tanti gli errori sotto porta, due clamorosi, che costringono gli arancioneroverdi a rimanere a bocca asciutta di gol dopo due partite di grande produzione finalizzativa. E sì, Adams ha delle responsabilità anche sui gol subiti, più specificatamente sul primo quando, nell'azione precedente a quella rossonera, non era riuscito a servire l'inserimento a campo aperto di Busio, il quale avrebbe avuto libertà invidiabile di colpire a rete. Una partita storta dunque, che può capitare a chiunque e che non può che essere archiviata pensando di potersi rifare già alla prossima, a partire dal delicato match in trasferta contro il Frosinone.