Parma-Venezia 2-1: TOP&FLOP degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata ai Top&Flop delle partite del Venezia: gli arancioneroverdi cadono solo dopo quasi 100' minuti su eurogol del Parma
04.02.2024 08:00 di Flavio Zane   vedi letture
Parma-Venezia 2-1: TOP&FLOP degli arancioneroverdi

Una delle settimane più difficili dell'annata arancioneroverde si conclude con la beffa della sconfitta al 99' minuto causato da un eurogol su turo al volo di Camara in seguito agli sviluppi di un calcio d'angolo. Sino a quel momento, il Parma aveva sì fatto la parte del leone, ma trovandosi contro un Venezia spinto più dal carattere e dal nerbo che da grandi giocate tecniche. In particolare, nella prima parte di match i padroni di casa hanno asfissiato gli arancioneroverdi con un pressing altissimo e soffocante, portandosi meritatamente in vantaggio con Mihaila al 21'.

Nel momento più difficile della partita, gli ospiti sono però riusciti a trovare il pareggio poco più tardi con Pohjanpalo, bravo a deviare quel che basta con la punta del piede un cross di Altare. La rete riesce a dare nuova linfa al Venezia che, anche grazie ad alcune modifiche tattiche come il passaggio alla consolidata difesa a tre, regge con meno patemi la grande aggressività offensiva degli avversari. Il Parma ha il merito di credere sino alla fine alla vittoria, venendo premiata dagli episodi. Dal canto suo, gli arancioneroverdi provano a resistere come possibile non rinunciando a fare il colpo grosso, avvicinandosi pericolosamente al gol in più di un occasione, ma mancando di brillantezza e un pizzico di fortuna sotto porta.

TOP

3) ALTARE

Così come tutta la squadra arancioneroverde, fatica molto nei primi 20' minuti di gioco e, in occasione del gol del primo vantaggio del Parma, viene bruciato da Mihaila, lesto a intercettare il diagonale di Hernani e lanciarsi a rete. Lo stesso Altare pennellerà pochi minuti più tardi il cross per il pareggio vincente di Pohjanpalo. Nel corso della partita, prende sempre più fiducia e nella ripresa appare tra i più sicuri e intraprendenti. Oltre alle diverse chiusure riuscite in opposizione ai numerosi tentativi di tiro avversario, sfiora il clamoroso gol della rimonta su calcio d'angolo al 94' minuto staccando perfettamente e non inquadrando di poco la porta.

2) POHJANPALO

Alla prima palla minimamente interessante che orbita dalle sue parti segna una rete da autentico rapace del gol. Il pareggio ha il merito di restituire convinzione alla squadra, che di li in poi comincerà a risponde con maggior veemenza agli assalti avversari. Il finlandese pare prendersi la squadra sulle spalle trasmettendo caparbietà e tenacia nelle situazioni, prodigandosi nel pressing e nei ripieghi difensivi e innalzandosi così a leader in campo in un momento moralmente complicato della stagione del Venezia.

1) JORONEN

Per il portiere finlandese la partita con il Parma è comprensilmente una di quelle che lo vede spesso impegnato. L'estremo difensore del Venezia mette sicurezza in praticamente tutte le uscite in cui è chiamato in causa, mostrando progressi in un fondamentale che appunto lo aveva visto incerto in alcune situazioni del passato. La sua parata su Man al 79' minuto tiene in piedi la partita sino all'ultimo minuto, ovvero fino al gol di Camara nel quale non può fare nulla ma che comunque riesce a sfiorare.

FLOP

3) BJARKASON

Entrato nella ripresa per rinvigorire le energie a centrocampo, in realtà l'islandese verrà inghiottito dal rinnovato pressing che eserciterà il Parma nell'ultimo terzo di gara. Ancora una volta, sebbene quello di oggi fosse l'occasione più giustificabile, Bjarkason non riesce a mettere in mostra la stessa spregiudicatezza ammirata nelle prime partite di questa stagione. Nel complesso, sono pochissimi palloni toccati in una partita personalmente pressocchè anonima.

2) ELLERTSSON

Privata sia di Zampano e Johnsen, con il primo in panchina e il secondo ceduto alla Cremonese, la fascia sinistra del Venezia vista contro il Parma pare per lunghi tratti affetta da abulia. Con Sverko maggiormente impegnato a svolgere con buon efficacia compiti di contenimento, la missione di scompigliare le carte è affidata completamente agli straordinari di Ellertsson. L'ex Spezia fatica però moltissimo a mettersi in mostra, cercando con impegno di svariare per tutto il campo, anche cercando di recuperare palloni sulla fascia opposta ma senza riuscire a incidere in qualche modo. Infine, con il cambio di modulo, viene sacrificato per un più fresco Zampano.

1) GYTKJAER

Nonostante questa volta non ci fosse la nebbia a coprire la visuale agli spettatori sugli spalti e da casa, non pare troppo esagerato affermare che la partita di Gytkjaer non sia stata poi così diversa da quella con la Ternana. Se contro la squadra umbra era stato il grigiore generale, questa volta ci ha pensato il Parma a far scomparire il danese dal campo. Se il suo compagno di reparto ha cercato in ogni modo di mettersi in mostra anche in fase di recupero palloni, l'ex Monza, terminale offensivo della squadra arancioneroverde, si è limitato vanamente ad aspettare che qualche pallone giocabile giungesse dalle sue parti. Ad arrivare sarà invece il cambio di assetto di assetto di gioco da parte di mister Vanoli, spostando Pierini più vicino alla porta e Gytkjaer ad assistere al match in panchina.