Venezia-Cesena 0-1, meccanismi offensivi ancora da oliare, si rivede Aramu

Il Venezia nell’amichevole del Penzo con il Cesena, in vista dell’impegno ufficiale di Coppia Italia sempre in casa con l’Ascoli, cade con il risultato di 0-1 grazie alla rete di Chiarello al 28’.
03.08.2022 20:52 di Giuseppe Malaguti Twitter:    vedi letture
Venezia-Cesena 0-1, meccanismi offensivi ancora da oliare, si rivede Aramu
© foto di Jure Šadl

Il Venezia nell’amichevole del Penzo con il Cesena, in vista dell’impegno ufficiale di Coppia Italia sempre in casa con l’Ascoli, cade con il risultato di 0-1 grazie alla rete di Chiarello al 28’. Mister Javorcic parte con il modulo già visto in pre-campionato, classico 4-3-3 con Joronen tra i pali, la linea difensiva composta da St. Clair, Svoboda, Ceccaroni e Zampano; a centrocampo come regista giostra Busio, gli interni sono il giovane italo-canadese Pecile e Tessmann; davanti il tridente leggero con Pierini che si muove da destra e taglia verso il centro, Connolly prima punta e Johnsen largo a sinistra. Un buon Cesena, con il suo duttile 3-4-1-2 di mister Mimmo Toscano, imbavaglia i Leoni e chiude all’intervallo avanti 0-1 con la rete del nuovo acquisto bianconero Riccardo Chiarello al minuto 28.

Nella seconda parte di gara Javorcic inizialmente non cambia l’undici di partenza, Chiarello sfiora ancora la segnatura. Al 55’ Aramu e Novakovich entrano in campo per lo spento Johnsen e l’isolato Connolly, poco dopo arriva il momento di Wisniewski in luogo di Pecile autore di una buona partita con il tutto fare St Clair che si sposta in mediana. Gli arancioneroverdi con l’ingresso soprattutto di Aramu risultano più vivaci: infatti il trequartista del Venezia prima imbecca Tessmann, ma la rasoiata della mezzala statunitense  termina sul fondo, e poco dopo di testa su traversone di Pierini incorna alto.

Il Cesena abbassa notevolmente la linea difensiva ma ha il merito di resistere ad un Venezia che comunque non punge con continuità. Nella parte finali i romagnoli sfiorano la segnatura prima con Shpendi e poi con Zecca, ma al 83’ Aramu inventa un filtrante per Pierini che sciupa tirando addosso al portiere. Javorcic dà spazio negli ultimi sette minuti anche Cuisance e Bjarkason ma a poco serve per trovare il punto del pareggio.

Un Venezia logicamente ancora lontano dalla migliore condizione, con i meccanismi - in particolare quelli offesivi - ancora da oliare. Sicuramente una prima punta sul mercato giocatori va cercata, perché il numero di quattro attaccanti per tre posti è insufficiente considerando che Connolly e Novakovich sono due prime punte atipiche. La nota positiva è quella di aver rivisto sul rettangolo di gioco Mattia Aramu che certamente ha dato qualità alla manovra lagunare, insieme a quella che possa ancora far del Venezia della prossima stagione.