Venezia, Stroppa: "Non dobbiamo mollare. Messa in difficoltà la Lazio"
In seguito alla partita di Serie A contro la Lazio, ha parlato in conferenza stampa l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte ai giornalisti.
Un'altra prestazione con un primo tempo nel quale si poteva andare sopra e si finisce con una sconfitta: che aria si respira nello spogliatioio?
"Chiaramente c'è molta delusione e rammarico. Da parte mia posso dire di essere orgoglioso dei ragazzi per la prestazione che hanno fatto, per l'impegno, per l'equilibrio e per la capacità di fare la partita di fare partita contro la Lazio che mi sembra in questo campionato ancor più protagonista sul campo. Poi ci sono gli episodi come quello del rigore sbagliato che poteva cambiare l'inerzia della partita e per loro di sicuro l'ha cambiato. Non avevamo perso però equilibrio nel gioco e nel creare i presupposti per fare gol. Ne prendiamo due e dispiace, ma credo che il migliore in campo stasera sia il portiere della Lazio. Cosa si può fare? Si continurerà a lavorare così perché bisogna fare meglio".
Avrebbe cambiato qualcosa all'inizio al posto di questo Adams?
"No, perchè? Ha creato i presupposti e bisogna anche vedere il lavoro che fa il ragazzo per la squadra. Credo che abbia veramente impensierito e messo in apprensione tutta la difesa della Lazio".
In tv ha detto che, se dovesse decidere lei, si confermerebbe alla guida della squadra per sfruttare queste due settimane con la sosta: su cosa lavorerebbe in particolare?
"Sicuramente nel non far mollare la squadra. Credo che il pensiero in questo momento è quello che la squadra possa essere dispiaciuta e, quindi, di mollare. Io ho delle risposte da parte della squadra e penso l'abbiano dimostrato. Ieri ho detto che la squadra lavora e si allena bene, se no non fai stasera una prestazione del genere. Parlo dell'aspetto caratteriale, dell'equilibrio, della forza e della cattiveria con il quale abbiamo cercato di vincere i duelli. Non posso chiedere di più".ù
TVS - Cosa è accaduto nel momento della battuta del calcio di rigore che stava per calciare Adams?
"Non si sapeva chi potesse calciare. Poi ho visto che stavano discutendo e ho dovuto smorzare una discussione che andava oltre e per non innervosire ne l'uno e ne l'altro. Ho deciso di far tirare a John"
TVS - Sei un allenatore di grande esperienza: è tanto pesante una pausa di 20 giorni dopo cinque sconfitte di fila? Come si lavora nello spogliatoio e con la squadra in questo momento?
"Questo non lo so perché è la prima volta che abbiamo praticamente tre settimane per preparare una partita e poi dipende sempre con chi. Io dico a voi quello che ho detto alle televisioni nelle altre stanze: c'è da recuperare alcuni giocatori che sono fuori. Stasera ho fatto la conta ed erano in undici fuori. Io credo sia davvero difficile nelle scelte portare avanti un certo tipo di discorso, senza nulla togliere a quello che la squadra sta facendo. Anzi, al contrario perché per me il lavoro deve essere questo qua. Ci deve essere ancor più la convinzione che la squadra è questa perché non concedere o concedere a una squadra così forte come quella incontrata questa sera e creare opportunità e occasioni, tirando sei volte in porta e mi sembra che, due-tre volte, anche davanti al portiere. Credo sia sinonimo di grande lavoro da parte dei calciatori. Quindi, recuperare energie mentali, soprattutto chi è fuori - parlo degli infortunati - cercando di portarli dentro e ricominciare".
TVS - Ha affidato a Juan Jesus, giocatore di grande esperienza ma arrivato da poco, la fascia da capitano: qual è il motivo della sua scelta? Qual è la valutazione sulla sua prova e quella di Moreno parsi convincenti almeno nel primo tempo?
"Penso che tutti quanti in fase difensiva abbiano fatto un ottima partita. Juan Jesus forse, nell'episodio del gol, poteva usare un pò di mestiere. La fascia ve l'ho spiegato ieri perché: ha una leadership in campo e oltretutto riesce a comunicare molto bene con la terna arbitrale. Quindi, mi sembrava molto semplice e dettata soprattutto da questo".
Che Lazio hai visto?
"Sinceramente non parlo quasi mai degli avversari. Sicuramente Gattuso sta facendo un grandissimo lavoro e gli ho fatto i complimenti prima e dopo la partita. A me sinceramente piace ed è piaciuta la mia squadra perché ha messo in difficoltà una grande squadra".
Il motivo dell'assenza di Mazzocchi?
"Ha sentito un problema al tendine d'Achille nella rifinitura".
In queste prossime settimane quanti giocatori si aspetta di recuperare?
"E' troppo presto adesso per dare delle risposte. Mi auguro Basic e Mazzocchi, per il quale doveremo fare anche degli esami clinici per poter avere la certezza"
C'è qualcosa che vuole dire ai tifosi?
"Al di là dei cori e di quello che hanno detto alla fine della partita, credo che la squadra abbia risposto. I tifosi sono eccellenti ed esemplari: l'ho detto ieri e lo ribadisco oggi. Chiaramente sono molto dispiaciuto, perché meritano risultati diversi. Per quanto riguarda la prestazione, la squadra ha lottato su ogni pallone, cercando di portare a casa un risultato. Mi dispiace, ma non credo che sia mancato l'impegno. Ringrazio tutta la gente allo stadio, soprattutto la Curvo, però poi alla fine bisogna prendere anche la delusione".


