Venezia, Stroppa: "Nella sosta alzato ancora il livello. Out solo Haps"

04.04.2026 14:41 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia, Stroppa: "Nella sosta alzato ancora il livello. Out solo Haps"

Alla vigilia del match di Serie B contro la Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte alle domande dei giornalisti.

Giuseppe Marotta diceva che, tra lepre e cacciatore, preferisce essere quest'ultimo perché vede l'avversario davanti a sé: da Venezia che torna alla sosta da capolista, che cosa ne pensi?

"Facciamo finta che davanti a noi ci sia una lepre e va bene tutto (sorride ndr). Effettivamente è così: la nostra lepre è un numero e quella posizione. Al di là di queste battute, è troppo importante mantenere quello che abbiamo fatto sino ad adesso. Il pensiero è sempre di vincerne più possibile e, se non saremo così bravi da vincerne più dei nostri avversari, vista la posizione che occupiamo, portiamo a casa qualcosa".

Hai approfittato di questa sosta per lavorare sotto qualche aspetto atletico e ricaricare le batterie della squadra?

"Riposo, riposo e riposo. Riposo mentale e fisico e più qualità nella richiesta degli allenamenti. Può essere stato un obiettivo fisico come tecnico, ma la cosa importante di questa sosta è stata quella di aver recuperato tutti gli effettivi. L'unica eccezione è Haps, che vogliamo farlo lavorare atleticamente per ricondizionarlo e averlo a disposizione per settimana prossima. Però, se ci fosse stata la disponibilità, ci sarebbe stato per questa partita".

Come hai ritrovato i giocatori reduci dal ritorno dalle Nazionali?

"Molto bene".

Da italiano e da allenatore, che effetto ti fa non vedere l'Italia per la terza consecutiva fuori dai Mondiali? Può essere compensata dalla soddisfazione di vedere due tuoi giocatori o forse tre che invece ci saranno?

"Spero che questa energia positiva possa dare continuità a quella che c'è già in questo spogliatoio. Perché comunque, i ragazzi che andranno a fare il mondiale, sono tornati sicuramente con una bellissima faccia. Per quanto riguarda l'Italia, da italiano sono dispiaciuto. Poi, tutto quello che potrei dire l'abbiamo già sentito in questi giorni. Quindi, non aggiungo altri commenti".

TVS - Che squadra è la Juve Stabia? La temi come avversaria considerando che è una squadra che si sta giocando i play off e sta facendo molto bene?

"Al di là dell'aspetto emotivo, che sicuramente è importante, giocheranno contro la prima in classifica. Quindi, avranno delle motivazioni sicuramente condizionanti in questo, come poi del resto succede quando ci affronta sempre qualcuno, a proposito di lepre e cacciatori. E' una squadra che ci assomiglia molto per idea, per modo di stare in campo e per le conoscenze che hanno. Quindi, sicuramente è una bellissima squadra da vedere e ha fatto un campionato importante. Anche se ha perso qualche punto strada facendo, è sempre bella vivace e frizzante. Una bella squadra per il quale vanno fatti i complimenti ad Abate".

TVS - Con l'assenza di Haps a sinistra, ci sarà Sagrado o può esserci anche qualche altra soluzione di qualche altro giocatore come Compagnon?

"Ci sono delle opportunità. Poi, vedremo perché mancano ancora delle ore alla partita. Cercherò di fare le cose al meglio".

A proposito di avversari, quanto gratificante è vedere la crescita che ha avuto Okoro?

"E' assolutamente bello, perché si è trovato in una stagione a fare già un paio di salti. Perché comunque era già gratificante vederlo alla Juve e passare in Serie B è sicuramente un elemento di crescita. E' chiaro che il giocatore ha delle qualità e le sta mostrando".

Per Yeboah è tutto a posto dopo il picco in Nazionale?

"Sì, sta benissimo".

TVS - Con il pareggio con il Monza, il Venezia è arrivato a dieci risultati utili consecutivi, un record per questa squadra che mancava dagli anni '30. Si parlava a inizio campionato di difficoltà in trasferta per qualche risultato nel quale non erano mancate le prestazioni: secondo lei è solo cambiato il risultato o c'è una maturità e una crescita della squadra in questo senso?

"C'è sicuramente una crescita. Poco fa guardavo la partita dell'andata e sicuramente alcuni concetti e conoscenze non erano ancora arrivate. Credo che i non risultati siano figli di errori ma, grazie a questi errori, siamo cresciuti e migliorati. Ricordo quello che scrivevate e dicevate all'andata, dove noi sicuramente, per degli errori, avevamo avuto dei passi falsi, ma la crescita della squadra era esponenziale e l'ha dimostrato. Poi tra l'altro, da quello che dici, è un ulteriore numero importante che mettiamo dentro a tanti numeri importanti che questa squadra ha conseguito".

TVS - A proposito di numeri, la squadra continua ad andare benissimo in questo senso essendo il miglior attacco della categoria e la terza migliore difesa. Volendo cercare il pelo nell'uovo, sono mancati gol degli attaccanti: è una casualità o c'è un leggero calo fisiologico dei terminali offensivi?

"Sinceramente guardo molto alle prestazioni e alle occasioni che i ragazzi hanno. Oltre alla finalizzazione, anche alla rifinitura e anche al modo e al sacrificio che gli attaccanti mettono in campo per stare dentro a questo contesto. Io sono assolutamente soddisfatto di tutti quanti, anche di chi subentra. Mi piace che comunque, al di là di chi va a calciare e a fare gol, la squadra ci arrivi sempre. Credo che questo sia dovuto al lavoro di tutta la rosa perché anche chi entra ha avuto delle occasioni importanti e ha fatto anche gol. Quindi, si va avanti così e, per riallacciarmi, è sicuramente un caso".

TVS - Tra i nazionali che sono tornati c'è Matteo Dagasso, impiegato tre partite su tre con l'Italia U21: é un giocatore che la sta mettendo in difficoltà nelle scelte, ovviamente in senso positivo?

"Tutti quanti mi stanno mettendo in difficoltà. Perché poi io ho la fortuna, anche se questo non vale solo per il Venezia ma anche allenando le altre squadre, al giro di boa e tornando al discorso del girone di ritorno, le squadre arrivano a una condizione psico-fisica straordinaria. Quindi, c'è la possibilità di attingere in tutti gli elementi, anche qua a Venezia, nel quale siamo partiti prima per idee e per il modo di stare in campo. Qualche infortunio ci ha dato la necessità e la possibilità di attingere ad altri calciatori e, in questo momento, ho tutta la rosa a disposizione e tutti quanti stanno bene. E' un bellissimo pensiero e una difficoltà che vorrei portarmi dietro fino alla fine. E' una squadra per il quale mentalmente, non dico che potrei stare a casa, ma è la bellezza di fare questo mestiere con giocatori bravi e forti. Ti danno la possibilità di essere, in un certo senso, sereno, anche se poi non vorrei rimangiarmi le parole al lunedì sera dopo la partita. Però, è una cosa che va oltre ai risultati. Quindi, si può avere anche un altro risultato, ma quello che mi fanno vedere i ragazzi quotidianamente è veramente una soddisfazione straordinaria".

TVS - Quanto quella della due settimane di sosta è stata un occasione, soprattutto per i giocatori più utilizzati come Doumbia, magari un pò a sorpresa non convocato con l'U21, ma anche Schingtienne, Busio e Kike Perez, di poterli recuperare a pieno fisicamente considerando questo ultimo full immersion finale di stagione?

"Sì, come ho detto poco fa, sicuramente abbiamo recuperato tutte le energie sia mentali che fisiche. Quindi, la squadra in questa ha in queste due settimane alzato ulteriormente il livello e spero che non vedano l'ora di entrare in campo a fare quello che tutti quanti sanno fare".

Saranno portati via tutti i giocatori utili ad eccezione di Haps?

"Sì, se mi da la possibilità la società".

A sei giornate dal termine, considerando questa situazione in classifica e il calendario delle prime quattro, quale può essere il più grande pericolo sul quale può incorrere il Venezia per raggiungere il suo obiettivo finale?

"Ora la risposta è talmente scontata e banale che si chiama Juve Stabia. Da lunedì sera o martedì mattina si chiamerà Entella e, di conseguenza, di partita in partita. Non posso pensare a più di una partita alla volta. L'abbiamo sempre fatto ed è sempre stato un aspetto positivo, sia nei momenti dove stavamo costruendo e sia nei momenti nel quale stiamo consolidando, Quindi, dobbiamo andare avanti così, partita dopo partita, e vedere dove siamo".