Venezia, Stroppa: "Sverko non recupera. Sagrado esempio positivo"

30.01.2026 13:51 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia, Stroppa: "Sverko non recupera. Sagrado esempio positivo"

Alla vigilia del match di Serie B contro la Carrarese, è intervenuto in conferenza l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte alle domande poste dai giornalisti presenti in sala stampa.

Dopo dieci partite ritrovate la Carrarese, l'ultima squadra che vi ha battuto, ma il Venezia è cambiato molto da allora: cosa ha reso irresistibile questa squadra?

"Banalmente rispondo i risultati, però sicuramente un atteggiamento più convinto e incisivo in tutte le fasi. La squadra ha mantenuto quello che di buono stava facendo, aggiungendo consapevolezza e qualità. Fondamentalmente, questa cattiveria di voler andare a prendere le cose. I risultati sono sicuramente figlio di tutte queste cose messe insieme".

C'è un pensiero alla classifica e al fatto che avrete uno scontro diretto nella partita successiva?

"Assolutamente no. Io personalmente non ho mai parlato della classifica ai ragazzi. Partita dopo partita vediamo dove siamo. Un punto sopra o sotto può fare la differenza oggi, ma può non farla fra un pò. Il nostro obiettivo è a lunga scadenza: non si vince o non si perde oggi. Quindi, testa bassa e continuiamo a lavorare come stiamo facendo perché ci sono molti aspetti da poter fortunatamente migliorare. Però, quello che stiamo facendo è roba da grande squadra".

Nelle ultime dieci partite avete conquistato nove vittorie e un pareggio: la perfezione non è stata già raggiunta?

"No, l'ho detto alla fine della partita di Mantova. Io non lo credo, anche se direi la stessa cosa se facessimo delle prestazioni senza situazioni negative. Purtroppo o per fortuna, ho preso da esempio degli errori, perché sono questi che ti portano a cercare di migliorare e di ristimolare e rimotivare  una squadra che sta facendo cose eccezionali. Tuttavia, dentro la partita e dentro tante cose straordinarie, ci sono delle sfumature dove si può migliorare. Questo è sintomo per trovare qualcosa per poter fare sempre di più".

Quali sono le caratteristiche peculiari della Carrarese?

"La Carrarese è una squadra che, in questo momento, ha un entusiasmo, ovviamente grazie al lavoro. Ho fatto i complimenti, durante la partita d'andata, a Calabro, con il quale ci siamo sempre incrociati in questi anni. Sta facendo anche lì un lavoro eccezionale e si trova in una situazione di classifica che merita, a un passo dai play off con una squadra partita per doversi salvare. Ha un identità di gioco veramente molto forte con qualità dei giocatori, perché appunto composta da giocatori molto forti e interessanti. Gioca in maniera spensierata, se mi consentono e consentite questo termine. E' una squadra frizzante e fortissima nelle transizioni. Abbiamo visto anche all'andata che non puoi concedere distrazioni o forzare un pallone. Devi essere più bravo a gestire la palla per farli correre a vuoto. Ci sono tante cose dentro la partita, come anche le palle inattive sul quale sono molto pericolosi. Ha tante caratteristiche ed è una squadra molto impegnativa".

Hai recuperato Sverko? Qualcuno dei nuovi può rientrare nella lista dei convocati?

"Sverko no. Ci siamo presi ancora qualche giorno. Dagasso e Farji sono convocati"

TVS - A proposito dei nuovi, quali sono le prime sensazioni su di loro e cosa possono aggiungere alla squadra?

"L'attaccante che arriva (Lauberbach ndr) arriva per sostituire Fila, il quale è già andato via e non sarà della partita. Dagasso porta freschezza e qualità e la stessa cosa Farji, a cui magari bisogna trovarli un ruolo che in questo momento non conosce. Bisogna cercare di inserirlo al più presto, tenendo conto che la squadra non deve perdere ritmo. Non è facile inserire a Gennaio dei giocatori in questa squadra. Prendo spunto per dire anche un'altra cosa, ovvero che questa squadra era di difficile miglioramento perché, dove la guardi, ti chiedi dove si può mettere dentro qualcosa. Una squadra così, composta da questi venticinque ragazzi, è di qualità medio-alta e anche coloro che non giocano sono giocatori importanti. Quindi, non era facile inserire e abbiamo inserito due giorni. Io sono assolutamente felicissimo, anche se non me ne occupo personalmente, ma ha fatto tutto il buon Antonelli".

TVS - Un dato impressionante di questa squadra, come aveva sottolineato anche lei, è la continuità delle prestazioni sia a livello fisico che mentale, a parte l'eccezione della partita in dieci contro la Juve Stabia: secondo lei, considerando l'attuale undici molto consolidato, ci sarà un momento dove potrebbe essere importante una maggiore rotazione dei giocatori in campo?

"Se parliamo di momento, io potrei pensare a una serie di partite e a questa domanda dico di no. Se parliamo di un momento come un episodio durante la partita o a una partita, potrebbe succedere. Il calcio è un gioco di situazioni e basta un attimo e una disattenzione. Chiaro che la qualità mentale che in questo momento la squadra ha è quella che ci sta facendo fare la differenza. Quindi, mi riallaccio al discorso fatto poco fa, ovvero che se mentalmente non ci siamo o se qualcuno manca in qualche episodio, per esempio la rimessa laterale sul 4-2 a Mantova, situazioni assolutamente gestibili e prevedibili, allora abbiamo sbagliato qualcosa. Se invece c'è un eurogol o un colpo tecnico di classe da parte degli avversari, saremmo i primi ad applaudire. Però, non consento e non voglio pensare che possa succedere. Quindi, mentalità al 100%, cercando di fare una partita di duelli. Domani sarà per l'ennesima volta una partita di duello e, quindi, l'attenzione non possiamo abbassarla, mentre il resto può accadere".

TVS - Una bella risposta è stata quella di Franjic che ha sfruttato l'occasione con il Mantova: cosa ne pensa della sua prova e come vede il suo percorso all'interno della squadra in questi mesi?

"Franjic ha perso del tempo perché si è fatto male, altrimenti era potenzialmente un titolare. E' chiaro che Svoboda è un fuoriclasse e, quindi, chi ha giocato al suo posto, Venturi, ha fatto una partita eccezionale finché ha cominciato ad avere qualche crampo, oltretutto ammonito, e ho voluto preservare la squadra. Anche Korac, quando ha giocato due partite fa, ha fatto una partita eccellente. Quindi, diciamo che, chi gioca o non gioca la dietro, siamo ben messi".

Un commento sulla crescita esponenziale di Sagrado rispetto a inizio stagione?

"L'ho portato come esempio dentro lo spogliatoio. Il ragazzo non ha mai mollato e si è fatto trovare pronto. Oltretutto, gli allenamenti fanno la differenza ed è davvero cresciuto in maniera esponenziale. Poi, ha colto l'occasione con prestazioni di sostanza. Nelle prime partite che ha fatto gli mancava un pò di ritmo partita, anche se poi entrava spesso. Però, adesso mi sembra che sono cinque partite consecutive che gioca e, oltre alla sostanza, sta mettendo dentro delle qualità tecniche importanti. Riesce a finalizzare e rifinire e, per un giocatore di quel ruolo lì, diventa importante per il nostro modo di lavorare il campo".

Ha già in mente il terzetto difensivo per Sabato?

"E' già scritto. Rientra Svoboda, con Schingtienne e Franjic".