Zanetti: "Ho visto in campo una squadra e questa è la cosa più importante"

Paolo Zanetti ha risposto alle domande inviate dai giornalisti dopo la vittoria del Venezia per 2-1 sull'Empoli al Carlo Castellani.
11.09.2021 18:02 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Fonte: Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol
Zanetti: "Ho visto in campo una squadra e questa è la cosa più importante"

Paolo Zanetti ha commentato la vittoria del Venezia contro l'Empoli rispondendo alle domande inviate dai giornalisti, queste le sue parole.

Giuseppe Malaguti - Grandissimo approccio del Venezia che ha fatto la partita fino al gol di Henry, amministrando poi senza alcun problema e colpendo con ottime ripartenze. Una squadra concentrata e attenta. Una tua analisi del match.

"L'analisi è questa, oggi innanzitutto ho visto una squadra in campo ed era quello che volevo, ho chiesto al di là del risultato unione e spirito e spesso queste cose ti portano poi a fare il risultato. L'approccio è stato ottimo dal punto di vista tattico e per spirito, siamo andati in vantaggio e potevamo chiuderla subito ma non abbiamo sfruttato l'occasione di Johnsen. Poi ci siamo difesi bene, aiutandoci, qualche giorno fa questa gara l'avremmo persa, invece oggi l'abbiamo vinta perché abbiamo saputo non solo giocare insieme ma anche soffrire insieme. Per una squadra come il Venezia che deve salvarsi questo è importantissimo, faccio i complimenti ai ragazzi per questa che è la prima vittoria mia ma anche per tanti ragazzi dopo vent'anni che il Venezia non era in A".

Una soddisfazione vedere anche una squadra compatta oggi:

"Siamo andati in ritiro dopo l'amichevole persa male a Brescia, siamo andati in ritiro non per castigo ma per conoscerci meglio. Abbiamo messo carichi importanti e oggi infatti siamo andati a calare ma abbiamo messo benzina per le prossime gare. La risposta c'è stata, credo e spero che i ragazzi abbiano capito cosa ci vuole per arrivare al nostro obiettivo e soprattutto abbiamo fatto il carico di entusiasmo. Non dimentichiamoci che è la terza gara in trasferta di fila e questo incide, l'Empoli veniva dalla vittoria sulla Juventus mentre noi venivamo da tanti problemi e siamo stati bravi ad aumentare il nostro range e fare una partita gagliarda amministrandola nel modo giusto".

Arriva la prima vittoria, quanto è importante?

"Sono tre punti, sono importanti sempre contro una diretta concorrente, normale che spostarsi dallo 0 ha per noi un significato. Ora abbiamo un'altra gara importantissima in casa contro lo Spezia e dovremo affrontarla nello stesso modo se non meglio. Quindi mi aspetto questo, in settimana dovremo sfruttare l'entusiasmo per avere un miglioramento presentandoci spero nel nostro stadio al meglio".

Quattro cambi su cinque per infortunati, come stanno?

"Lezzerini credo abbia avuto un riacutizzarsi del piccolo stiramento che aveva, era già al limite purtroppo abbiamo dovuto rischiarlo. Fiordilino ha una sublussazione alla spalla quindi temo resterà fuori per un po'. Aramu si è fermato prima di stirarsi quindi spero che si sia salvato in tempo. Quindi in questo momento ci girano un po' male delle cose e credo vengano anche dal carico psicologico che abbiamo. E' stato un momento duro, difficile, Schnegg ne è stato un esempio, nell'intervallo mi ha chiesto il cambio perché gli girava la testa, penso un discorso emotivo, ha qualità ma si sta approcciando per la prima volta a questo campionato. E' un passaggio che alcuni ragazzi che abbiamo molto giovani devono fare. Capiscono l'importanza di un campionato del genere e soffrono un po' di ansia da prestazione, è un passaggio per la loro crescita, spero gli sia utile per futuro e preparasi ancora meglio per la prossima partita".

Henry e Okereke come si stanno integrando nel gruppo?

"Credo bene, andando oltre i gol credo che sia Henry che Okereke abbiano fatto un ottimo lavoro per la squadra, come ha fatto Aramu e come ha fatto Johnsen, gli è mancato solo il gol. Non mi interessa avere dei titolari a tutti i costi, mi interessa avere più titolari. Già l'anno scorso per chi mi conosce adotto una certa duttilità, soprattutto in attacco. Voglio una gran competizione, a questo gruppo aggiungo Francesco Forte, che oggi non è entrato per necessità ma nella mia testa volevo fargli fare più di mezz'ora perché credo per noi sia giocatore importante. Anche lui fa parte dell'anima di questa squadra e può dimostrare di essere da Serie A. Detto questo voglio avere l'imbarazzo della scelta, questo è l'obiettivo, nel momento in  cui uno cala ce ne dev'essere subito un altro pronto, credo che in questo modo si possa sempre tenere alto il livello".