Ecco a voi il nuovo episodio de “Tutti gli uomini di Paul Kalkbrenner “

04.05.2021 22:48 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
Ecco a voi il nuovo episodio de “Tutti gli uomini di Paul Kalkbrenner “

PISA - VENEZIAMESTRE 2-2

L’ESSENZIALE È INVISIBILE AGLI OCCHI

Il fascino dell’ignoto accompagna l’uomo fin dalla notte dei tempi, spingendolo all’esplorazione e alla ricerca. Ciò che non si conosce, che non si può nemmeno definire, ciò che forse nemmeno esiste, è da sempre oggetto degli studi dell’uomo e della sua bramosia di conoscenza. Forse con questo nobile intento, ai limiti del mecenatismo, le menti sopraffine che albergano tra le stanze della Lega B hanno deciso di piazzare le ultime tre giornate, quelle decisive, in giorni e orari tali che nessuno, tranne qualche pensionato, neet o disgraziato da Covid, potesse vederle. Affascinante. E così, chi vi scrive, pur potendo godere di un monte ferie assai considerevole, si trovava invischiato in riunioni che lui stesso, anima invisa agli dei, aveva indetto, a parlare di temi importanti mentre la mente vagava stabilmente in quel di Pisa, fu Repubblica marinara che ai giorni d’oggi il mare non vede proprio, con annesse secolari nostalgie degne del culto del “mar perdido” boliviano. Prim’ancora, gli unici flash della partita, maledetti ma dal sapore nostalgico dei tempi di “tutto il calcio minuto per minuto”, arrivavano dal moderno whatsapp. Istantanee tutt’altro che gradevoli, come per esempio la notizia del palo di Dezi, ultimo di una stirpe di legni stagionale numerosa quanto i Boscolo a Chioggia; o come il gol dell’ex Marconi: non Eliomar, nanetto funambolo brasiliano dal salto macropodide che non appena si scoprì non dico forte, ma dignitoso, venne venduto al Guadalajara in cambio di qualche decina di millini e una partita di “mota” locale, bensì Michele, carriera da attaccante prolifico come un panda (un gol in laguna), prima di tramutarsi in bomber dignitosissimo sulle rive dell’Arno Schwarzenegger. Così, ironia della sorte, l’ultimo aggiornamento dall’Arena Anconetani era quello del raddoppio dell’ex Marsura, pochi gol e zero assist in carriera per via di un narcisismo palla al piede tanto ingiustificato quanto ai limiti del patologico. Straziato e sconsolato, chi vi scrive si trascinava dunque nella fatale riunione, senza più aggiornamenti, messaggi, speranze. Senza la possibilità di accendersi per il gol di Abedì Maleh, abile a ribattere in rete una respinta un po’ goffa del portiere pisano sul tiro dello squalo Forte; senza poter gioire mandando tutto bonariamente all’aria per il gol dello stesso Avvocato Cagnoletto, su rigore quasi allo scadere. Ma soprattutto, senza la possibilità di godere come un riccio per la conquista dei play off, un sogno su cui nessuno avrebbe mai scommesso un cent a inizio stagione ma che a conti fatti è quasi poco rispetto alla straordinaria mole di gioco e prestazioni sciorinate come titoli di canzoni da parte dell’Uomo Gatto a Sarbanda. Ah, l’ignoto. Fascinoso, straordinario, pieno di mistero. Ma è stato veramente un grandissimo martedì di merda.

Grazie ragazzi. 

IL PAGELLONE

MAENPAA: Pisa è una meta obbligata per i turisti stranieri che vengono a ridicolizzarsi nel nostro paese, ma se Denti Bianchissimi sperava in una giornata di villeggiatura, si è dovuto ricredere: incolpevole sui gol dell’ex, il primo di Marconi, inventore della radio, il secondo di Marsura, inventore del termine rocambolesco. Tiene a galla il match con parate ed interventi a mill’uopi opportuni. D’UOPO voto 6,5

RICCI: reduce da uno spezzone di campionato da protagonista in costante crescita, il buon Giacomo incappa in un pomeriggio da incubo: Birindelli lo salta, lo brucia, gli ruba le chiavi della macchina e gli suggerisce un investimento sbagliato in borsa. Lui per tutta risposta abbatte goffamente Vido in area e dà l’inizio alla frittatona. CHEF TONY voto 5 - FELICIOLI: rispolverato dai recessi dell’ombra entra e dà quel tanto di solidità alla catena di sinistra che era mancata col collega in giornata degli orrori. FIGLIOL PRODIGO voto 6

MODOLO: il capitano alterna momenti di autorità e sicurezza ad amare defaillance, poi prende una botta ed esce di scena con la barca in balia delle onde. NAUFRAGO voto 6 - CREMONESI: to’ chi si rivede!? a sopresa Zanetti gioca questa carta, e a momenti l’arcigno centrale non segnava appena entrato. Si inserisce in una partita complicatissima e non sfigura. IL CORVO voto 6

CECCARONI: balla e traballa come il suo capitano; nella ripresa si concedono ripartenze una dopo l’altra e lui tampona il tamponabile. PROFESSOR CRISANTI voto 6

FERRARINI: un altro grande rientro dal primo minuto per il secondo pilota della fascia destra in una partita che si rivela molto più complessa del previsto; lui ha clienti tosti ma non dà mai l’impressione di andare in sofferenza. Nel finale si sovrappone con arroganza ad un danzante Johnsen e procura il rigore del pari. BARRICHELLO voto 6

FIORDILINO: in cabina di regia fa un lavoro onesto per mezzora, poi la squadra perde la Trebisonda, e lui non si raccapezza fino al quarto d’ora finale, dove più che con lucidità si va all’assalto con la stessa testardaggine che teneva assieme l’armatura del Cavaliere Inesistente. AGILULFO voto 6

CRNIGOJ: dà il suo contributo sul piano fisico ma è in difficoltà in un centrocampo con il mal di pancia per tutta la partita. MIETITREBBIA voto 6 - MALEH: inizialmente sembra andare in difficoltà pure lui, ma ci smentisce subito e riesce nel miracolo di far rinsavire un reparto in coma etilico da un’ora abbondante. Segna di nuovo. Cloniamolo prima che se ne vada. PECORA DOLLY voto 7

DEZI: onest’uomo di centrocampo, meritava miglior sorte quando imbracciata la frombola ha battezzato il XVII (diciassettesimo) legno stagionale; nemmeno lui è riuscito a districarsi e dare ordine nei momenti più convulsi della partita. RE DAVIDE voto 6 - DI MARIANO: entra dalla panchina con il cuore in mano e dà tutto nella mezzora che ha; per poco non butta giù la porta con una sciroppata dal limite, ma batte gli angoli come CR7 batte le punizioni: piuttosto male. ANGOLO DELLA MORTE voto 6,5

ESPOSITO: il giovane talento dell’Inter è un po’ come il Matto nei Tarocchi, non sai mai cosa potrà portare. Non lo sa nemmeno lui, e infatti alterna giocate di qualità ad errori da far cadere la milza nel cesso. Andrà meglio la prossima volta. SPIENZA ALLA VENEZIANA voto 5 - BOCALON: entra apparentemente a frittata già bella che fatta, rimestata e servita; lui ci mette la grinta ed il fisico, dà peso all’interno dell’area avversaria e contribuisce a generare quell’apprensione caotica che ci permette di pareggiare in extremis. VARIABILE X voto 6,5

JOHNSEN: sembra in difficoltà, forse più a causa della confusione generale che per demeriti propri, ma poi nel finale è il protagonista della rimonta: prima approfitta dell’enjambement di Lisi per sgattaiolare sulla fascia e servire il pallone dell’1-2, poi si inventa un arabesque con avvitamento per mandare al cross Ferrarini e trac, rigore. EVGENIJ PLJUSCENKO voto 7

FORTE: partita di sofferenza per il centravanti che riceve davvero poche palle adeguate, una nel primo tempo la colpisce con la suola dell’infradito, nella ripresa si fa murare da Gori ma arrivano i rinforzi a sfondare le linee nemiche. Sul calcio di rigore è freddo come un amante disilluso. AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI voto 6,5

ZANETTI: il pesante turnover in quel di Pisa si rivela una mossa spregiudicata, infatti traspare fin dall’inizio che la corazzata arancioneroverde oggi imbarca fin troppa acqua, e la doppia scoppola pisana non fa che peggiorare la situazione; per fortuna i cambi alla lunga rappezzano i cenci e con un finale di autentica emociòn si strappa quel punto che vale il biglietto di sola andata per i playoff. Rimane un retrogusto di amarezza per aver portato a casa due punti in due partite contro una compagine tutto sommato scarsoccia. BUON SAMARITANO voto 6