Donadel: "Vanoli tecnico preparatissimo. Ha imparato molto da Conte"

09.11.2022 16:16 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Donadel: "Vanoli tecnico preparatissimo. Ha imparato molto da Conte"
TuttoVeneziaSport.it

Per sostituire l'esonerato Ivan Javoric il Venezia ha scelto di affidare la guida della prima squadra a Paolo Vanoli, allenatore alla prima esperienza nel calcio professionistico italiano (ma non europeo) dopo una lunga carriera da calciatore in piazze come Parma e Fiorentina. Per conoscere meglio il 50enne tecnico di Varese la redazione di TuttoMercatoWeb.com ha contattato chi ha lavorato con lui nella sua ultima avventura in panchina allo Spartak Mosca, Marco Donadel.

Per un Venezia in difficoltà in Serie B molti si attendevano una scelta di maggiore esperienza per la panchina. Come valuta questo matrimonio?
"In ogni parte del Mondo si fa calcio alla stessa maniera, magari con problematiche diverse ma la base è sempre la stessa. Per questo non condivido che fa una valutazione basata sull'esperienza in Italia di Paolo. Il Venezia ha preso un tecnico che ha lavorato negli ultimi anni con Antonio Conte, prima al Chelsea e poi all'Inter, con grande autonomia e grandi responsabilità nel lavoro quotidiano di questi due club. Subito dopo è stato chiamato dallo Spartak Mosca con il quale ha vinto l'ultimo trofeo prima dell'inizio del conflitto in Ucraina e la sospensione delle comepetizioni. Si tratta di una persona molto intelligente e per questo ribalterei la prospettiva alla base di questo legame".

Ovvero?
"Non punterei tanto sul perché il Venezia lo abbia scelto, ma più sul perché Vanoli abbia accettato. Se lo ha fatto è perché è sicuro di poter far bene. Il Venezia ha qualità importanti nonostante le difficoltà di questo avvio di stagione e conoscendolo ne è consapevole pienamente anche lui. Ricordo che quando andammo insieme allo Spartak, nel quale io ero il suo secondo, passammo i mesi precedenti al via della stagione a studiare le ultime stagioni del club per capirne ogni aspetto possibile".

Quali le sue qualità migliori come allenatore?
"Detto che a dare etichette è una passione della stampa più che degli addetti ai lavori, penso che il suo sia un profilo internazionale e il suo lavoro con Conte gli abbia insegnato cosa significa la gestione dei calciatori di varie nazionalità e con curriculum di livello. In più non dimentichiamoci che prima di Chelsea e Inter ha lavorato molto bene per circa sei anni con le varie Nazionali".

Tatticamente che Venezia vedremo?
"Questo dipenderà dalle valutazioni interne che Vanoli e il suo staff faranno in questi giorni. Credo che in questo momento punteranno dritti a fare risultato. Se per riuscirci servirà affrontare una rivale tenendo il pallino dei gioco è ciò che accadrà. Allo stesso modo se, invece, capisse che le ripartenze fossero l'arma migliore appronteranno un altro tipo di scelte".

Le ha chiesto di approdare in Laguna ancora insieme come in Russia?
"Paolo per me è una sorta di fratello maggiore, con il quale ho trascorsi mesi intensissimi. Personalmente, però, mi sento pronto per intraprendere un mio cammino in solitaria".