Venezia-Reggiana, TOP&FLOP, bel match, con qualche piccola incertezza

03.03.2021 17:41 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Venezia-Reggiana, TOP&FLOP, bel match, con qualche piccola incertezza

TOP

1. Pomini il salvatore. Giustamente l'estremo difensore fa notare che la stessa parata a inizio gara sarebbe stata considerata di meno, resta però il fatto che dopo alcune sbavature l'ex Sassuolo prima evita la sconfitta contro l'Empoli con un gran riflesso su La Mantia, poi nega a Zamparo la gioia del primo gol della stagione e alla Reggiana la possibilità di ottenere un punto contro la seconda della classe. Probabilmente c'era solo ruggine, Alberto resta un'usato sicuro;

2. La coppia di mediani fa il suo dovere. Zanetti contro la Reggiana non ha praticamente centrocampisti visto il forfait precauzionale di Taugourdeau, quindi si cambia schema tattico, con Maleh e Fiordilino messi in coppia a fare da diga contro la velocità della Reggiana. I due magari non sono sempre perfetti, ma mettono il giusto mix di qualità e quantità, soffrendo effettvamente solo nel forcing finale.

3. Aramu ne decide un'altra. Il dieci non sta dando continuità nella qualità delle giocate, contro l'Entella aveva dettato legge, mentre contro l'Empoli si è sacrificato senza far vedere lampi. Contro la Reggiana torna ad essere quello visto in Liguria, realizza con freddezza un rigore molto pesante, prende un legno e insacca l'assist di Johnsen. Ecco così può spostare gli equilibri di un match come da numero che indossa;

4. Johnsen, entra e spacca il match. Magic Johsen viene tenuto in panchina per entrare nella ripresa e far saltare le linee emiliane. Ci riesce alla perfezione con l'assist e trovandosi anche tra i piedi una buona chance per il gol personale, ma non ha la lucidità per arrivare a rete nel migliore dei modi.

FLOP

1. Di Mariano, si fa sorprendere. La Reggina parte forte piazzando qualche accelerazione che crea grattacapi ai Leoni. Su un filtrante alto Kekko viene letteralmente bruciato, con l'ex Novara che è posizionato male. Cose che capitano, ma segna purtroppo un po' in negativo il suo match;

2. Esposito, tonnellate di errori. Il giovane dell'Inter è chiaramente uno dei giocatori con più riflettori puntati addosso e questo non può pesare. Però è chiaro che i soli 18 anni sono un'attenuante fino a un certo punto. Zanetti gli dà una chance dal primo minuto, ma non sembra mai giocare con la giusta lucidità e cattiveria. Ha le qualità per diventare un grande, ma è chiaro che in questi pochi mesi a Venezia l'impatto è per ora deludente nei numeri degli arancioneroverdi.