Venezia, Perinetti: "Bosco dello Sport può essere punto di svolta. Ca' Venezia? Amareggiato dal mancato invito, spero di poterlo visitare in futuro"

22.11.2023 12:51 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Venezia, Perinetti: "Bosco dello Sport può essere punto di svolta. Ca' Venezia? Amareggiato dal mancato invito, spero di poterlo visitare in futuro"
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© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com

Giorgio Perinetti, ex direttore sportivo del Venezia dal 2015 al 2017 e ora dirigente dell'Avellino, ha dato il suo punto di vista su quanto stanno facendo gli arancioneroverdi in campionato: "Credo abbia tutte le carte in regola per giocarsi la promozione diretta. Già l’anno scorso me l’aspettavo protagonista fino in fondo, anche se poi alcune problematiche avevano creato una situazione pericolosa. È stato bravo Antonelli a riequilibrare la situazione e Vanoli ha fatto un ottimo lavoro e gliene va dato atto".

Ha conosciuto Niederauer?
«Non in modo approfondito e me ne dispiaccio, perché ha dimostrato di essere un presidente con grandi qualità. Ha capito i suoi errori e li ha corretti, ha portato il Venezia in Serie A e magari lo riporterà ancora in alto. Ci sono davvero tutti gli ingredienti per poterlo fare».

Le principali rivali:
«Il Parma ha dimostrato di avere qualcosa in più di tutte, almeno finora. Ma secondo me la più pericolosa di tutte è la Cremonese, è partita male ma ha una rosa imponente e completa anche nei ricambi. Sono fermamente convinto che la vedremo protagonista fino in fondo».

Venezia come nuova realtà del calcio italiano ai massimi livelli:
«Leggo e mi dicono che dovrebbe essere la volta buona per il nuovo stadio. E il Bosco dello Sport potrebbe essere, in effetti, un punto di svolta determinante per il futuro di questo club. Per il resto gli ingredienti ci sono tutti, ma proprio tutti, per sognare in grande».

Su Ca' Venezia poi il direttore dice:
"Ho il grande rammarico di non essere stato invitato all’inaugurazione. Io mi sento parte di questo progetto, perché ho messo la prima pietra quando, assieme a Joe Tacopina, facemmo rinascere dalle ceneri la società. Mi auguro che sia stata solo una dimenticanza, ammetto che il mancato invito mi ha lasciato tanta amarezza. Spero in un futuro prossimo di poter visitare Ca’ Venezia".