Il Venezia FC alla New York University, i dettagli dell'evento
Il Lunedì 4 Marzo, la facoltà Tish School of the Arts della New York University (detta, “NYU”) ha ospitato una discussione aperta al pubblico intitolata, “The Emergence of a Renewed Global Soccer Phenomenon: Bringing Italian Traditions, Culture, and il calcio to the United States,” ovvero, “L’emergere di un rinnovato fenomeno del calcio globale: portare le tradizioni, la cultura e “il calcio” negli Stati Uniti.” I relatori erano Silvia Davì, responsabile marketing, comunicazioni, e associazioni strategiche per il Venezia FC (“Chief Marketing & Communications Officer and Head of Global Partnerships”), Andy Mitchell, responsabile dell’ufficio di rappresentanze Lega Serie A a New York (“Managing Director of the Lega Serie A New York Office”), Massimiliano Menon, sommelier veneziano e fondatore del Venezia Fan Club New York, e Andrea Zanin, chef veneziano trapiantato a New York titolare delle pasticcerie “Bianco Latte,” nonché neo-annunciato “Cultural Ambassador,” ovvero "Ambasciatore Culturale," del Venezia FC negli Stati Uniti. Il panel è stato moderato da Marco Messina, giornalista italo-americano che segue la Serie A per conto della rete televisiva statunitense CBS. L'incontro è stato organizzato dal Venezia FC tramite Silvia Davì in collaborazione con la Prof. Gina Antonello, professoressa e direttrice accademica dell'indirizzo della Tish dedicato alla gestione dello sport (“Tish School of Global Sport”). Pertanto, mediante l’evento é stato annunciato che il Venezia FC avvierà una collaborazione con la Tish School of Global Sport, e come componente di questa collaborazione nella primavera del 2024 un gruppo di studenti della Tish School saranno ospitati presso la sede del Venezia FC in Italia per poter osservare l’operato della società.
Sono stati molteplici gli argomenti toccati di fronte al pubblico costituito principalmente di studenti della NYU e frequentatori del giro del Venezia Fan Club. La discussione si è aperta con osservazioni in merito al fenomeno emerso negli ultimi anni dell’entrata di capitali statunitensi nelle società calcistiche Italiane, per poi virare sull’esigenza del calcio Italiano di innovare per poter tener passo con gli altri campionati europei, specie in termini di proiezione fuori dall’Italia (in questa chiave, Andy Mitchell si è anche soffermato sulle recenti strategie implementate da lui e gli altri dirigenti per incrementare i ricavi commerciali, tra cui anche collaborare con agenzie di viaggio per proporre la gita allo stadio come componente di itinerari turistici). Pungenti ma irrifiutabili sono stati i commenti di Andy Mitchell sul fenomeno dei mancati investimenti nel momento in cui il calcio Italiano primeggiava sul resto del mondo.
La discussione ha toccato l’operato del Venezia FC, con affermazioni da parte di Silvia Davì in merito all'obiettivo di incrementare i ricavi commerciali del club, assieme ad elogi alla passione dei tifosi Veneziani e la volontà di trasmettere questa passione all'estero. Infatti, il tema della passione del tifo come componente differenziante del calcio italiano è emerso più volte.
Massimiliano Menon ed Andrea Zanin sono stati interpellati per raccontare il loro amore per il Venezia FC. In particolare, Andrea Zanin professa un passato da frequentatore della curva, e ha tentato di esporre l’idea di tifo calcistico come rappresentazione di comunità ed identità. Misurati sono stati i commenti di Massimiliano Menon quando gli é stato chiesto cosa provasse a vedere le uniforme di gara del Venezia FC indossate da giovani modaioli statunitensi, affermando l’importanza di ricordare che, “We are not Disneyland,” ovvero, “Noi non siamo Disneyland.”
di Yuri Serafini
