De Raffaele: "Primi due quarti molto buoni. Nella ripresa abbiamo perso fiducia"

10.10.2021 20:50 di Alberto Bison   vedi letture
De Raffaele: "Primi due quarti molto buoni. Nella ripresa abbiamo perso fiducia"

Coach De Raffaele in conferenza stampa dopo la pesante sconfitta della Reyer Venezia contro la Virtus Bologna per 65-84. La Reyer approccia bene il match e fino all'intervallo è meritatamente in vantaggio. Nella ripresa invece è completamente diversa e non riesce a rispondere al grande ritmo della Virtus che alla fine vince il match.

"Credo che abbiamo giocato due quarti, 23-24 minuti molto buoni. Soprattutto per la presenza difensiva e le trame offensive, sbagliando anche dei tiri onestamente aperti, che potevano permetterci di chiudere il secondo quarto con un margine diverso. A metà del terzo terzo quarto la Virtus ha scavato il break, soprattutto perché abbiamo perso fiducia per non essere riusciti a fare canestro. Certamente Bologna ha aumentato la pressione difensiva e poi ha trovato anche canestri facili sulle nostre palle perse. Credo che quello che è stato inaccettabile è il fatto di non aver avuto reazione e un linguaggio del corpo molto negativo. Al di là dei meriti di Bologna, che ha mostrato tutta la sua forza dandoci una lezione per quanto riguarda intensità e a tratti anche per desiderio. Questa credo che sia una cosa che non mi appartiene e non appartiene a questa squadra, non è mai appartenuta a questa squadra e mai apparterrà a questa squadra. Può succedere di non fare canestro e perdere fiducia, così come possono succedere le sconfitte. Credo che l'attitudine in campo non deve mai mancare e non deve mai mancare anche perché siamo stati bravi a contenere molto Teodosic e Belinelli, ma poi abbiamo fatto fare anche tanti canestri facili a Bologna, su nostre palle perse. Ripeto, Questa è una cosa che non ci appartiene, sulla quale non si può passare sopra."

Come si spiega questa metamorfosi inattesa?

"Credo che com'è successo nei primi due quarti, dove abbiamo sbagliato veramente tanti tiri ben costruiti. Nel terzo quarto è successo una cosa simile. Mi ricordo un'azione con 4-5 rimbalzi offensivi, in cui abbiamo sbagliato da sotto con Watt e Brooks. Credo che si sia persa fiducia nelle cose fatte in attacco, lasciando poi spazio ai meriti di Bologna che è una squadra molto forte, contro cui però abbiamo dimostrato di giocarcela. Quindi me lo spiego con delle nostre palle perse non provocate che ci hanno fatto perdere confidenza. Ma anche perché tutti quelli che sono stati coinvolti non hanno avuto una reazione strutturata, rispetto ad un impatto fisico ed emotivo che invece una squadra come questa dovrebbe avere. E' naturale che c'è da lavorare molto perché come si è visto sia per i nuovi che per l'integrazione con i vecchi siamo un cantiere aperto."  

Come si reagisce ad una prestazione cosi?

"Credo che bisogna capire il momento della stagione in cui siamo. Siamo all'inizio abbiamo trovato un squadra migliore di noi in tanti frangenti, non per tuta la partita. Ripartire dalle cose buone che ci sono state. Non accettare questo crollo di attitudine, lavorare perché ognuno deve analizzare il momento che stiamo vivendo perché non si può pretendere dei fischi o pretendere delle chiamate o delle cose quando magari prima si è dato."

Pensa sia un problema di testa o essendo un cantiere aperto anche l'integrazione dei giochi?

"E' un po tutto perché credo che ci sia ancora poca conoscenza tra nuovi e vecchi in alcuni quintetti. Però stasera devo dire che nel andare sotto di tanti punti sono stati coinvolti tutti e 11 i giocatori, tranne Valerio (Mazzola n.d.r.), perché alla fine ho provato a girare i quintetti in tanti modi e hanno riguardato un po' tutti. Quindi credo proprio che i vecchi dovrebbero istruire i nuovi sul fatto che non essere combattivi non è una cosa che non ci appartiene. La lego molto, come spesso ci è successo in altre partite al fatto di aver sbagliato tanto. Ho in mente tante situazioni dove abbiamo perso fiducia e abbiamo fatto un passo indietro. E' anche vero che Teodosic e Belinelli hanno chiuso rispettivamente con 4 e 5 punti. Quindi i punti di Bologna sono arrivati da nostre palle perse, da canestri su rimbalzo e da altre situazioni di post-up con Weems e altri giocatori. In queste situazioni siamo stati molto morbidi, non a caso abbiamo chiuso il quarto quarto senza aver esaurito il bonus falli. Questo la dice lunga su una squadra che comunque dovrebbe fare dell'intensità il proprio modo di stare in campo perché è troppo facile con una spallata non avere una reazione strutturata."

Valerio (Mazzola n.d.r)  non averlo messo in campo, è stata una sua scelta?

"Si. metterlo sotto di 23 punti mi sembrava una cosa poco rispettosa e ho deciso far terminare la partita agli 11 che avevano già giocato."