Mantova-Venezia 2-5, UP&DOWN degli arancioneroverdi
Nella ventunesima giornata di Serie B, il Venezia supera anche il Mantova, portando a sei la serie di vittorie consecutive e dieci risultati utili consecutivi (di cui nove vittorie). Numeri impressionati di una squadra che, anche di fronte a un avversario mai domo, è già in vantaggio per 2-0 dopo poco più di mezz’ora grazie ai gol di Adorante e Yeboah, su assist rispettivamente di Franjic e Sagrado. La rete di Marras al 40’ minuti riaccende la sfida, ma alla fine è ancora il Venezia, prima con Doumbia al 59’ minuto e poi ancora con Adorante al 74’, a mettere le cose in discesa. Al 81’ Mensah ci riprova, ma a evitare di tenere in piedi l’incontro è l’autorete dj Chrysopoulos, propiziato dal cross di Pietrelli, che chiude il risultato sul 5-2 a favore degli arancioneroverdi.
UP
3) DOUMBIA
Nella sinfonia del Venezia, sono tanti gli interpreti che meritano più di una menziona. Un discorso che vale per una certezza come Kike Perez, così come per un sempre più convincente Sagrado, però a impressionare ancora una volta per lo strapotere fisico e atletico è la prova di Issa Doumbia. Il centrocampista italiano, è il concreto collante tra reparti e il pendolo che, a seconda dell'esigenza, svaria dal ripiego difensivo al lancio dell'azione palla al piede. Se poi, come in occasione del gol, ha la possibilità di ricevere palla e controllarla all'interno dell'area di rigore, non importa più quanti giocatori provano a frenarlo e ostacolarlo. Infine, l'unica ombra della partita è quella sul gol del 1-2 del Mantova, dove ritarda l'opposizione sul tiro di Marras, il quale però non inficia la prestazione in quanto il centrocampista in forza ai biancorossi, con la sua pregevole occasione ad effetto, ha la quasi totalità del merito del gol.
2) YEBOAH
Nell'ultima freschissima conferenza stampa lo aveva detto: mai prima d'ora si era trovato così valorizzato nel contesto di una squadra. In questo senso, le sue giocate nella partita contro il Mantova sono una sorta di contributo video a tali parole. Infatti, contro la squadra lombarda, il fantasista ecquadoriano mette in campo una prova completa, fatta di movimenti, controllo di palla e scelte di gioco che rasentano la perfezione. Per gli avversari, Yeboah risulta un elemento imprendibile per la capacità di tenere e nascondere il pallone e, quando si assist di Sagrado, ha la possibilità di puntare porta e portiere, non c'è più nulla da fare. La partita dell'attaccante non finisce però qui e, nel momento più combattuto della sfida, inventa il passaggio decisivo per Doumbia che vale il 3-1 all'ora di gioco. Fosse per lui poi, ci sarebbe magari ancora spazio per segnare, ma, nell'ultima fase di gara sul risultato di 4-1, mister Stroppa opta per una gestione più saggia scegliendo di inserire delle forze fresche.
1) ADORANTE
Oltre a Yeboah, anche Adorante aveva recentemente rilasciato un intervista nel quale aveva spiegato quanto il giocatore si sentisse inserito nella squadra e in un momento personale importante per la sua carriera. Cosa c'è di meglio, dunque, di dare immediatamente fede alle proprie parole? Così come il compagno di reparto, anche il cannoniere del Venezia offre una prestazione di altissimo livello: di cinismo, quello con il quale segna due gol su due vere e proprie occasioni personali, ma anche di supporto alla manovra fatta di appoggi, sponde e movimento a liberare spazi e compagni. Una prova completa, appunto, sotto ogni punto di vista e che porta il giocatore a undici centri in campionato, solo uno in meno del sempre meno rimpianto ex Joel Pohjanpalo.
DOWN
1) VENTURI
Di fronte allo spettacolo offerto dalla squadra arancioneroverde dall'inizio della stagione e, da diverso tempo, abbinato ai risultati, è sempre più un dispiacere indicare i giocatori che, nell'orchesta diretta da mister Stroppa, incappa in qualche nota stonata. Nella partita contro il Mantova, un Venezia privo di Svoboda e Sverko paga inevitabilmente dazio, concedendo qualcosa di più del solito, anche per merito di un avversario pervicace in un coraggioso pressing alto.
Tra tutti, è proprio il sostituto del capitano della squadra a traballare di più, in particolare al 15' minuto quando con un azzardata scivolata e un rimpallo sfavorevole spiana la strada a Mensah sul risultato di 1-0. Per la fortuna del difensore, l'intervento in uscita di Stankovic e il buon ripiego di Sagrado evitano che possono compromettere il risultato. Anche in altre occasioni, come il rimballo dopo pochi minuti su Wieser pare sorprenderlo troppo facilmente. Tuttavia, è giusto sottolineare anche dei buoni interventi in anticipo, così come la giustificazione di un lungo periodo, dal suo arrivo in laguna, con pochi minuti messi in campo.


