Okereke: "Compagni e mister mi stimolano tanto per farmi crescere, teniamo i piedi per terra"

David Okereke, autore di quattro reti di cui tre decisive in questo avvio di stagione, ha parlato in conferenza stampa per fare il punto della situazione.
24.11.2021 14:34 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Fonte: Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol
Okereke: "Compagni e mister mi stimolano tanto per farmi crescere, teniamo i piedi per terra"

David Okereke, autore di un'altro gol decisivo stavolta contro il Bologna, ha parlato in conferenza stampa questa mattina per fare il punto della situazione in casa Venezia. Queste le sue dichiarazioni.

Non è la prima volta che risulti decisivo, a freddo come giudichi la gara con il Bologna?
"Era una partita non facile, abbiamo gestito bene la situazione, abbiamo saputo quando dovevamo difendere e quando attaccare. Quando fai squadra il risultato esce sempre".

A cosa devi questa crescita in zona gol?
"La devo ai miei compagni, mi sostengono settimana dopo settimana anche quando faccio qualche errore, grazie a dio le cose stanno andando alla grande e spero di continuare così".

Giuseppe Malaguti - Ti aspettavi un avvio così? Sei stato decisivo con gol pesanti. Una curiosità, che significato ha l'esultanza?
"In Nigeria quando giocavo con gli amici tutti quelli che segnavano facevano quel gesto, mi viene in automatico fare così con la mano dopo un gol. Per la partenza che abbiamo avuto, quando sono arrivato ho capito subito che con questa squadra si potevano fare belle cose, sono alla prima esperienza in A come tanti compagni, dobbiamo inserirci e continuare a lavorare duramente".

Il mister spesso dice che nemmeno tu sai ancora quali siano le tue reali potenzialità:
"Penso che tutti abbiano bisogno di qualcuno per tirare fuori completamente ciò che abbiamo dentro, i miei compagni e il tecnico mi stimolano tutti i giorni per aiutarmi a dare il meglio".

Dalla Lavagnese alla A passando per Europa League e Champions League, ogni tanto ci pensi?
"Sì ogni tanto ci penso. Quando siamo andati a giocare contro il Genoa è venuto a trovarmi l'allenatore che ho avuto alla Lavagnese, è stata una bella emozione. Poi arrivare qua dall'Africa e giocare contro squadre che vedevo in tv è uno stimolo particolare".

Il gol che ti ha emozionato di più e quello fallito che ti ha pesato?
"Il secondo gol che potevo fare contro il Sassuolo mi ha fatto stare un po' male, avessi raddoppiato molto probabilmente la gara non sarebbe finita così. Poi dopo un po' l'ho dimenticato perché ho aumentato la pericolosità sottoporta. Poi per quanto riguarda le reti che mi hanno dato soddisfazioni direi tutte perché abbiamo quasi sempre vinto, è brutto quando segni e non serve per portare punti alla squadra. Forse contro la Roma però è stato il più bello perchè davanti ai nostri tifosi".

Visto l'andamento puntate forse a togliervi qualche soddisfazione in più?
"Dopo la gara vinta contro la Fiorentina siamo andati in una situazione un po' così così, poi penso a come siamo adesso e se abbassiamo l'attenzione possiamo tornare in una brutta situazione. Quindi piedi per terra".

Come si fa male all'Inter?
"Non lo so, lo deciderà il mister (ride ndr), la prepareremo credo come ogni altra partita".

Un pensierino alla nazionale lo fai in vista della Coppa d'Africa?
"Se mi chiamano bene, altrimenti sono contento di restare qua e continuare l'avventura con il Venezia".