ESCLUSIVA TVS - Poggi: "Sfogo di Tacopina comprensibile, ma già con Padova e Benevento la risposta sarà diversa, i viaggi ci stanno aiutando ad allargare la fanbase"

30.08.2018 15:13 di Davide Marchiol   Vedi letture
ESCLUSIVA TVS - Poggi: "Sfogo di Tacopina comprensibile, ma già con Padova e Benevento la risposta sarà diversa, i viaggi ci stanno aiutando ad allargare la fanbase"

“Quello del presidente è stato uno sfogo legittimo" Parte così la nostra intervista con Paolo Poggi, veneziano doc e direttore dei progetti Internazionali del Venezia. Paolo, come il paròn, è rimasto dispiaciuto per la scarsa presenza di pubblico al Penzo con lo Spezia, ma da un certo punto di vista le sue parole sono più positive. Questo quanto ci ha detto: "Tacopina ha fatto notevoli sforzi, non solo dal punto di vista economico, ma sotto tutti i punti di vista, per riportare la società e la città ai livelli che gli competono. Dopo tre anni di successi è normale che dopo aver visto così pochi tifosi l’irritazione venga. Anch’io mi aspettavo più tifosi, dobbiamo però tenere conto che Venezia è una città complicata, perché è turistica, quindi a fine agosto si lavora. Non so neanch’io dare una sola spiegazione per quanto successo, ci sono più motivi. Però già col Padova la risposta dei tifosi è cambiata, visto che i 500 biglietti a disposizione sono stati polverizzati e sono convinto che anche in sede di campagna abbonamenti e col Benevento la risposta migliorerà. La squadra poi ha dimostrato di avere basi solide, nonostante le assenze”.

Le sue attività all'estero continuano, per continuare a esportare il marchio Venezia e, perchè no, trovare nuovi tifosi: “Le mie attività all’estero servono per portare in altri posti il nostro bagaglio tecnico e poi ricevere in cambio qualcosa a livello commerciale. Poi ci è utile per allargare la nostra fanbase, stiamo creando club e nuovi tifosi in tutto il mondo. Abbiamo fondato l’Academy a Miami, che non è costituita da bambini selezionati per poi farne dei giocatori del Venezia, ma è fatta per insegnare calcio, poi ovviamente con i viaggi all’estero se vediamo un ragazzo interessante lo segnaliamo al nostro reparto scouting, ma è un’integrazione, non è il nostro focus”.

L'inserimento di Soligo procede a ritmo spedito: “Evans sta lavorando a stretto contatto con il dipartimento dei progetti Internazionali, ogni mattina è con noi per imparare, partecipa a riunioni e telefonate perché deve imparare uno storico di 2 anni di attività. In questo modo sarà pronto per la prossima missione all’estero, intanto nei pomeriggi scende in campo con la Primavera per aiutare il mister come assistente tecnico”.