La sintesi dell'intervento di Nicola Ussardi (Tutta la Città Insieme) durante la conferenza stampa per gli impianti sportivi di Venezia e il Penzo

19.09.2020 14:09 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
La sintesi dell'intervento di Nicola Ussardi (Tutta la Città Insieme) durante la conferenza stampa per gli impianti sportivi di Venezia e il Penzo

In questi giorni vi riporteremo candidato per candidato tutti gli interventi di coloro che sono intervenuti alla conferenza stampa che abbiamo organizzato insieme ad Arancioneroverdi United. Tema le strutture sportive di Venezia con focus sullo stadio Penzo. Oggi tocca a Nicola Ussardi (Tutta la Città Insieme): “C’è una squadra, che si chiama VeneziaMestre, frutto di quanto successo nell’ ’87, che gioca al Penzo. C’è una squadra che si chiama Reyer Venezia che gioca a Mestre. È anche suggestiva e romantica come cosa, per un comune che ha vissuto sempre il discorso della divisione e dell’unione. L’ultimo caposaldo rimasto per Venezia come comune storico è il Penzo, una struttura che va ristrutturata, nei tempi d’oro ha avuto anche portato 26 mila persone. Toccare quei numeri magari sarà impossibile, ma ristrutturare il nostro simbolo è importante. Tessera va bocciato subito perché si trascura la struttura che verrà costruita vicino all’aereoporto renderà impossibile fare altro. Il Penzo va riproposto, perché è vero che è scomodo, è vero che vanno messi sistemi di trasporto più capillari, ma è anche vero che viene utilizzato due volte al mese, se pensiamo solo alle scomodità è meglio se chiudiamo la città e ci limitiamo a renderla città turistica. Pur con le sue difficoltà andare al Penzo è un'avventura, chiaramente va resa meno complicata. Se hai richiesta di 2 mila biglietti è inutile fare strutture più grandi, il discorso vale anche per il palazzetto della Reyer, c’è un affezione che non è particolarmente grande, vive di uno zoccolo duro che più o meno ha quelle dimensione, non siamo il CSKA Mosca. Per portare più gente serve più affezione da parte delle persone, abbiamo bisogno di più strutture agonistiche, gli impianti presenti in città non bastano più, il Comune che avrebbe dovuto spingere per lo sport, è intervenuto per le ristrutturazioni senza andare a guardare alla celerità di queste operazioni, mentre per le strutture delle giovanili della Reyer è stata rapidissima. Dobbiamo trovare un’area abbandonata per fare nuovi interventi, ce ne sono”.