Venezia-Ternana, Vanoli: "Dobbiamo uscire da questo momento con il lavoro"

26.01.2024 15:02 di Davide Turco   vedi letture
Venezia-Ternana, Vanoli: "Dobbiamo uscire da questo momento con il lavoro"

Paolo Vanoli, alla vigilia di Venezia-Ternana, è intervenuto così in conferenza stampa: 

Ci sono dei recuperi o defezioni? Per quanto riguarda la Ternana invece, rispetto al girone d'andata che squadra è? Come si è rinforzata e che tipo di avversario sarà?

"Per quanto riguarda la rosa stanno tutti bene, abbiamo recuperato anche Altare, quindi sarà a disposizione anche lui e quindi penso che defezioni a parte Jajalo non ce ne siano. Per quanto riguarda la Ternana é in un momento positivo, ha cambiato tanto, preso Carboni, ha preso soprattutto un giocatore importante come Pereiro. Raimondo è un giovane che sta stupendo tutti. É cambiata molto da quando siamo andati a Terni, hanno anche cambiato allenatore. Come abbiamo sempre detto la seconda parte del campionato è tutto un altro campionato e quindi non possiamo neanche guardare la partita dell'andata perché sono cambiati tanto, hanno tanti buoni giocatori, quindi dovremmo sempre guardare noi stessi ed andare avanti per la nostra strada.

Sei stato sorpreso come forse siamo stati sorpresi un po noi da dalla sconfitta con il Cosenza? Sei preoccupato?

"Allora, a parte che io sono sempre preoccupato, prima delle partite non ho mai la certezza di vincere. Perché se avessi la certezza di vincere non farei l'allenatore. Ti devo dire la verità che ero uscito dalla dalla vittoria con la Sampdoria veramente motivato e ve l'ho detto, indipendentemente dagli errori che c'erano capitati in fase difensiva che stavano buttando via una partita buona secondo me. Ho visto una voglia e determinazione. A Cosenza devo dire che siamo partiti bene. Siamo partiti con questa voglia e con questa determinazione. Infatti se si vede ci hanno salvato un gol sulla linea con Candela. Purtroppo secondo me ancora questa squadra deve fare degli step e gli step da fare sono quelli di cambiare il chip tra andata e ritorno e l'ha dimostrato una squadra come il Cosenza, che ha voluto vincere a tutti i costi. Ci ha sorpreso sempre sulle seconde palle: non siamo mai riusciti a prendere le seconde palle. Indipendemente dall'alibi del campo che non era un alibi perché c'erano anche loro, sicuramente in parte mi ha sorpreso perché dopo l'uno a zero secondo me proprio siamo andati in bambola concedendo subito dopo gli altri due gol. Ecco questo è quello che mi ha sorpreso, è una disamina che abbiamo fatto tutti insieme e infatti per la prima volta abbiamo tutti insieme riguardato la partita perché era giusto fargli osservare cosa forse inconsciamente è venuto a mancare e che dobbiamo essere consci di quello che nel girone di ritorno dovremo affrontare, a partire dalla Ternana che sicuramente è completamente un'altra squadra, come tante altre squadre stanno cambiando fisionomia cambiando il sistema o cambiando uomini.

Ma la cosa più importante che dobbiamo sapere è quello che ci è successo l'anno scorso. Oggi quelli che stanno sotto ci mettono la concentrazione nei dettagli perché il risultato sotto oggi diventa importante e noi dobbiamo imparare a capire che anche per noi il risultato diventa importante per quello che può essere il nostro sogno futuro. Però ripeto sono conscio e consapevole come ho sempre detto e l'ho detto un mese fa, quando c'era troppo euforia e questo ve lo dovete ricordare, che ero preoccupato perchè vedevo delle cose che non vanno. Perché? Perché purtroppo il campionato di serie B è pericoloso ed è lungo e bisogna sempre stare sul pezzo perché a volte queste sconfitte ti fanno perdere un po di autostima e quello noi dobbiamo essere bravi a ritrovarlo subito con la prestazione. Io penso che non eravamo dei fenomeni prima e non siamo degli scarsi adesso e quindi il nostro percorso deve continuare con serenità e tutti insieme come abbiamo sempre fatto. Siamo usciti da un periodo importante l'anno scorso e oggi c'è solo da continuare e io conosco solo una strada: lavoro, lavoro, lavoro, lavoro. Dobbiamo uscire da questo momento".

A livello di di morale e di fiducia come stanno i difensori? Hai dovuto avere un occhio di riguardo in più per loro per tranquillizzarli e per incitarli? Eventualmente è plausibile anche un aggiustamento tattico, si può aiutare la difesa anche aggiungendo un centrale oppure rinunciando a una punta?

"Sono un allenatore coerente in quello che faccio, quindi sicuramente io penso che se più della metà del girone di ritorno siamo stati la miglior difesa, non capisco perché oggi debba cambiare. Soprattutto perché oggi come faccio a mettermi con la difesa a tre? Non ho mai potuto perché vuol dire che sposti dei ruoli finché non hai al 100% tutti i giocatori. Ma oggi ho Svoboda che non ha ancora fatto 90 minuti, Idzes mi è rientrato questa settimana dopo tre mesi, Altare che domenica è uscito dopo 45 minuti perché aveva un problema alla bandelletta. Cioè devo dire la verità non è per difendere questi ragazzi ma con tutto quello che è successo dietro non siamo mai anche riusciti a lavorare insieme, perché da ottobre in poi ci è sempre mancato qualcuno. Quando c'è mancato Idzes non c'era neanche Svoboda, abbiamo tirato il collo a Marco Modolo, abbiamo tirato il collo a Sverko e ad Antonio e Zampa. Però indipendemente da questo sono uno che li difende ma faccio fatica a coccolarli, secondo me bisogna prendersi delle responsabilità, io in primis perché sinceramente tutti questi gol che abbiamo preso tantissimi vengono da errori individuali fatti da parecchi giocatori diversi. Sono tutte situazioni veramente individuali che ci hanno portato a prendere goal e su queste cose qua bisogna lavorarci nella testa di ogni ragazzo. Sicuramente devono essere sereni ma devono essere responsabili, questo perché anche Francesco Zampano con l'esperienza che ha secondo me non può fare determinati errori se vogliamo fare l'ultimo salto bisogna anche responsabilizzarci, perché sennò stiamo sempre nel limbo. Io dico che ognuno di noi deve prendersi le proprie responsabilità. Purtroppo ci sono momenti importanti dove tutto va bene, ci sono momenti dove bisogna stringere i denti e diventare ancora più forti. Io penso che questo ve l'ho sempre detto. Io non vedo i momenti negativi come momenti per deprimermi. Io vedo momenti negativi come momenti per migliorarmi e per crescere. Quindi sicuramente questa squadra qua sta vivendo questo passaggio ed è un passaggio secondo me importante, ma sono convinto che questa squadra qua come ha fatto l'anno scorso e come sta facendo si toglierà anche grandi soddisfazioni. Su questo ne sono convinto".

TVS Giuseppe Malaguti – Idzes come sta e quanta voglia ha di tornare a giocare coi suoi compagni?

"Se fosse per lui vorrebbe giocare domani, ma questo è bello perché c'è energia. Poi sai, è normale che dopo c'è la partita, ci sono i 90 minuti. Un ragazzo che dopo 96 giorni, come avete scritto voi, è rientrato questa settimana. Però devo dire che mi ha impressionato la sua voglia la sua fame di determinare, di voler entrare a tutti i costi prima. E questo è una cosa secondo me che gli dà merito e che sicuramente lo può far diventare in prospettiva futura un ottimo giocatore. Perché quella è quello che io cerco nei miei giocatori: la fame, l'attitudine. E per Giorgio Altare uguale, ci sono dei momenti che tutto va bene e momenti che non vanno bene le cose, quindi bisogna tirarsi su le maniche, fare meno errori possibili e essere sempre sul pezzo. Questo succede a tutti. Idzes domani lo portiamo in panchina per la prima volta però sai non è facile neanche fargli trovare il campo piano piano. Quindi forse adesso per difendere meglio stavo pensando di mettere un attaccante in più (ride, ndr). Anche questa è una scelta".

Prima hai accennato al discorso che le altre si stanno rafforzando tramite il mercato. Quanto ti impensierisce la cosa e soprattutto ti aspetti un colpo di coda negli ultimi giorni di mercato? Oppure sei già rassegnato all'idea che, viste le cose, non ci sono le condizioni in questo momento per trovare qualche modo di rinforzare la squadra?

"Io devo fare come ho sempre fatto. Con la società e il direttore sportivo prima dell'inizio del del del mercato abbiamo fatto il punto della situazione. Ho detto secondo me quali erano i pregi e i difetti di questa squadra e a questo punto qua secondo me dopo dipende anche dal club, dalle aspirazioni che ha, dai messaggi che vuole dare. Cioè io faccio l'allenatore con questa squadra qua. Ho sempre detto che vado fino in fondo, fino alla morte perché ho costruito un gruppo di giocatori forti. Non guardo le altre se si rinforzano o non si rinforzano. Io penso che a volte ci sono dei messaggi. Allora il messaggio che ha dato il club quest'estate con Pohjanpalo, con Vanoli è stato un un messaggio importante. Adesso sta alla società a capire quali sono gli obiettivi. Sicuramente il mio obiettivo è quello di lavorare e gli ho detto ai ragazzi che non guardo le altre ma voglio vivere un sogno e sono cosciente che per vivere questo sogno qua bisogna lavorare. Si sta passando un brutto momento, ma sicuramente lo supereremo presto. Quindi indipendentemente dopo il direttore capirà che ristrutturazione c'è da fare. L'obiettivo del Presidente è stato comunicato che era quello di fare meglio dell'anno scorso e andare ai playoff. Quindi io lavoro come allenatore e come squadra per seguire perseguire questo, dopo sicuramente voglio che la mia squadra sia ambiziosa perché io sono ambizioso. Poi se la società avrà l'opportunità di dare una mano e mettere un giocatore che giustamente possa aiutare questo gruppo, ben venga, altrimenti vado avanti per la mia strada e vado avanti a lavorare come ho sempre fatto. Questi giocatori qua stanno dando il 110% e sicuramente come ho detto prima ci toglieremo anche altre soddisfazioni. Questi momenti qua sono i momenti che passa una squadra che giustamente non è ancora costruita per andar direttamente in serie A. Quello che non vorrei fare è illudere le persone, questo è quello che non dobbiamo fare. Quando io dico stiamo tutti uniti, stiamo tutti sereni perché abbiamo fatto un grandissimo girone d'andata, ma è frutto di quello che abbiamo costruito insieme quest'estate. Forse magari siamo andati oltre, forse magari adesso è il nostro momento meno brillante, ma dobbiamo superarlo. Giustamente sappiamo che domani c'è una partita importante ma sempre provando a vivere un sogno e l'ho detto: la serie B ti dà tante opportunità".

TVS Davide Turco - Visto il momento difficile a livello difensivo volevo fare un ragionamento su quelli che sono i due terzini.  Guardando i dati ho notato che quando vengono schierati Candela e Zampano insieme dall'inizio, si è tenuta la porta inviolata solo due volte, mentre le volte in cui si è stato schierato Sverko come terzino sinistro la squadra aveva più equilibrio, viste anche le diverse caratteristiche. Visto anche il rientro di Svoboda e quello futuro di Idzes, sarà questa la chiave per ritrovre solidità?

"Ti faccio veramente i complimenti perché hai fatto un'osservazione veramente da tecnico e questo ti fa capire che ti sei già dato una risposta. All'inizio Sverko io l'avevo preso come terzino sinistro insieme a Zampa. Perché nella difesa a quattro con Sverko come terzino mi permetteva di costruire a tre e diventare quello che a me piace diventare. Questi erano i piani che sono andati secondo me bene inizialmente, fin quando eravamo tutti. Senza nulla togliere a Zampa e Candela ma quello è. Poi dopo ci sono state delle varianti dovute a questi infortuni. Oggi dobbiamo avere la pazienza e la serenità di aspettare tutti i nostri giocatori, soprattutto quelli dietro. L'analisi è giusta ma con questo io penso che non è questa una scusa del perché abbiamo preso tanti gol, cioè è un'osservazione che se tu vedi all'inizio io l'ho fatta perché perché volevo costruire in un'altra maniera, poi dopo nel corso di un campionato ci sono anche defezioni e sfortuna vuole che quest'anno le defezioni sono successe solo dietro. Poi le caratteristiche dei giocatori come dici te sono anche diverse. E' come quando uno mi dice ti puoi mettere a tre, ma chi metto? Vi dovete ricordare quando io mi ero arrabbiato tantissimo per quello che è successo con Svoboda perché purtroppo è così. questa è è una supposizione giusta che però ripeto non non condivido sui gol presi perché secondo me i gol subiti sono la maggior parte chiaramente disattenzioni individuali. Ripeto tutti siamo responsabili perché non c'è stato uno che non l'ha combinata dietro. Quindi questo fa parte del momento che bisogna superare con coraggio".