Zanetti: "Perso dominando fino alla fine, quando capita diverse volte dà fastidio, ma la nostra identità c'è stata anche stavolta"

02.04.2021 21:24 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
Zanetti: "Perso dominando fino alla fine, quando capita diverse volte dà fastidio, ma la nostra identità c'è stata anche stavolta"

Mister Paolo Zanetti ha inquadrato nel post partita la sconfitta del Venezia con la Reggina, queste le sue parole.

TVS - Giuseppe Malaguti - Partita non semplice, all’inizio, la Reggina veniva a prendervi molto alta nel pressing. Venezia nel primo quarto d’ora ha avuto qualche difficoltà ad uscire palla al piede poi avete preso le misure colpendo anche due legni. Nel secondo tempo, invece, gli avversari sono stati letali e vi hanno colpito nelle due palle gol avute. Un tuo giudizio sulla partita.

"Sinceramente sono deluso dal risultato, non completamente dalla prestazione. A parte il primo quarto d'ora dove abbiamo trovato qualche difficoltà abbiamo fatto una mezz'ora importante, in alcune occasioni non siamo stati concreti e cinici come fatto altre volte. Nella ripresa abbiamo spianato la strada alla Reggina con un episodio, subendo due gol in due palle gol concesse. Credo però sia ormai la terza o quarta partita che perdiamo così, dobbiamo capire come mai non riusciamo a restare dentro queste partite. La Reggina ha fatto una gara molto attenta, si è difesa molto bene, però fa specie commentare uno 0-2 ora. Una volta può capitare, se inizia a capitare 3-4 volte inizia a darmi molto fastidio. Dobbiamo pensare non tanto alla Serie A diretta, ma a qualificarci più in alto possibile ai Play-Off, quando vediamo l'obiettivo iniziamo sempre un po' a scricchiolare, evidentemente non siamo abituati, questa partita dunque può diventare motivo di crescita. Analizzeremo cosa abbiamo sbagliato e pensiamo alla SPAL contro cui giocheremo tra pochissimo".


TVS - Giuseppe Malaguti - Una domanda sull’aspetto tattico. Nei primi 25 minuti, in fase di non possesso, la squadra (a differenza di altre volte) ruotava da destra a sinistra nel senso che era Maleh a fare l’esterno alto di sinistra e Denis Johnsen si allargava a destra nel coprire e nell’attaccare. Il motivo tattico della di questa scelta?

"Non è realmente così, Johnsen doveva stare un po' più vicino ad Esposito, mentre invece tendeva ad andarsi a prendere la linea, ma lo volevo più dentro al campo in realtà un po' come successo a Monza. Alla fine quindi l'ho rimesso a sinistra e ha giocato comunque molto bene, ha creato occasioni saltando spesso l'uomo. In non possesso abbiamo difeso con le mezzali che uscivano sui loro terzini, con Johnsen che trovandosi un po' più aperto doveva uscire".

Adesso si torna a giocare subito, contro una SPAL che ha cambiato tecnico da poco, che gara ti aspetti?

Una partita difficilissima contro una squadra con valori straordinari, hanno cambiato tecnico da poco e quindi saranno anche motivati. Noi dovremo ripartire dalle difficoltà come sempre fatto, rimettendo in campo la nostra identità, abbiamo perso una delle finali e ora ne abbiamo altre 7, dobbiamo andare a Ferrara per fare una grande partita e servirà lottare fino all'ultimo per andare ai Play-Off, questa è la nostra realtà e noi siamo pronti a farlo. La SPAL gioca con un sistema di gioco diverso rispetto a prima, ma le caratteristiche sono evidenti, ha individualità incredibili, recupera giocatori importanti, quindi servirà una partita di sacrificio, dovremo andarli a colpire negli spazi con le nostre qualità. La nostra identità non l'abbiamo persa nemmeno oggi che abbiamo perso, siamo stati un po' meno concreti del solito, ma la nostra mentalità è rimasta e dobbiamo riproporla anche lunedì contro la SPAL".