Venezia-Ascoli 3-1: TOP&FLOP degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata ai Top&Flop delle partite del Venezia: gli arancioneroverdi si complicano la vita ma riescono a vincere e mantenere il primato
03.12.2023 08:00 di Flavio Zane   vedi letture
Venezia-Ascoli 3-1: TOP&FLOP degli arancioneroverdi

Il Venezia mette la quinta dopo una prestazione dai due volti contro l'Ascoli: straripante nella prima frazione di gara, in grande affanno nel secondo tempo. Gli arancioneroverdi chiudono i primi 45' minuti di gara in vantaggio per 2-0 grazie ai gol di Gytkjaer e Altare. Un risultato addirittura stretto per quanto visto nell'intero arco di tempo Una clamorosa papera di Bertinato dopo una manciata di secondi nella ripresa riapre incredibilmente il match. Un errore che fa perdere anche sin troppa serenità agli uomini di mister Vanoli. Alla fine è nuovamente Gytkjaer a togliere le castagne dal fuoco al Venezia, grazie alla sua prima doppietta in maglia arancioneroverde.

TOP

3) JOHNSEN

Nel primo tempo, il Venezia trasuda intensità fisica e serenità psicologica. Di contro, l'Ascoli riesce ad opporre un ordine e un pressing che regge, almeno sul risultato, per circa trenta minuti, ovvero fino a quando Johnsen decide di spaccare la difesa avversaria con un tacco meraviglioso che spiana la porta a Gytkjaer. Un colpo di classe rara per la massima categoria, figurarsi per la Serie B. Per il resto, quella di Johnsen è la consueta performance da spina nel fianco per gli avversari, almeno nel primo tempo.

2) BUSIO

Insieme a Gytkjaer è l'unico giocatore che riesce a mantenere costante l'intensità e la qualità delle giocate per tutto l'arco della partita. L'americano disputa un match da tuttocampista, strappando, accompagnando e costruendo azioni su azioni nel primo tempo e proteggendo e aiutando la difesa nel secondo per rompere il forcing avversario. E' suo, seppur un pò fortunato, l'assist per il gol di Altare dopo un tiro cross. Bisogna aspettare il 73' minuto per vederlo sbagliare un tocco sulla trequarti avversaria che interrompe una potenziale ripartenza pericolosa del Venezia. Un errore veniale considerando il controbuto fornito per tutto il match.

1) GYTKJAER

Il danese aspetta pazientemente il suo momento per un terzo di partita, poi alla prima occasione davanti alla porta non da scampo a Viviano. L'ex Monza è bravo a lanciarsi nello spazio aspettandosi un tocco magico di Johnsen. Sempre nel primo tempo, mastica la conclusione dopo un altro tacco di Magic sporcato dal tocco di un difensore. Nella ripresa, con il Venezia in grande sofferenza a causa del maggiore pressing avversario, Gytkajer battaglia su ogni pallone, riuscendo spesso nel tentativo di far salire la squadra. Il raddoppio su tap-in, dopo un cross rasoterra di Ali Dembelè sporcato da un intervento difensivo è il premio super meritato per una prestazione maiuscola.

FLOP

2) ZAMPANO

Disputa un primo tempo positivo, seppur non brillante come molti dei suoi compagni, con chiusure puntali e accompagnando adeguatamente la manovra. Nel secondo tempo è tra gli elementi del Venezia che più si fanno schiacciare dal pressing avversario. Al 60' minuto rimette al centro un traversone dell'Ascoli sul piede di Botteghin che per la fortuna degli arancioneroverdi spara alto. Mister Vanoli capisce la difficoltà del momento e, complice anche un problema fisico, inserisce dopo 2' minuti Ullmann, all'esordio stagionale con i lagunari. 

1) BERTINATO

L'infortunio dell'ultimo secondo di Joronen gli regala una nuova titolarità. Nel primo tempo è spettatore non pagante in campo, mentre nella ripresa mette in vetrina i suoi peggiori difetti. Al 47' minuto esce su un crosso innocuo avversario appoggiando la palla a Masina che non fa complimenti e riapre un match apparso sin li un monologo arancioneroverde. L'uscita, un difetto non nuovo per il portiere brasiliano, fa perdere certezze alla difesa arancioneroverde mai parsa così smarrita come nei secondi 45' minuti di gioco. Il Venezia diventa frettoloso, dando la sensazione di voler allontanare prima possibile la palla dalla porta.

A perdere sicurezza è anche lo stesso estremo difensore che da allora non uscirà più dai pali neppure in situazioni di cross poco pericolosi. In un altra occasione, si vede Modolo completamente solo sparacchiare in fallo laterale un pallone arrivato senza pretese dalle sue parti. Anche in questo caso, un segno di insicurezza complessivo e di mancata chiamata da parte del portiere. Unico intervento degno di nota di Bertinato che lenisce solo in parte la prestazione è l'uscita su Manzari ad Altare per una volta superato.