Il PAGELLONE di fine anno del Venezia, attaccanti: Henry e Aramu i migliori, Nani e Nsame non impattano

31.05.2022 21:05 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Il PAGELLONE di fine anno del Venezia, attaccanti: Henry e Aramu i migliori, Nani e Nsame non impattano

Il pagellone di fine anno per il Venezia, retrocesso subito in Serie B dopo la promozione in A dell'anno scorso. Tante ovviamente le insufficienze, anche se più di qualcuno ha fatto vedere che i mezzi tecnici ci sarebbero anche, ma non è bastato per evitare l'ultimo posto. Tocca ora agli attaccanti.

Aramu 7,5 - Il diez del Venezia è il faro lagunare anche nella stagione di Serie A, 7 gol e 5 assist alla prima stagione nella massima categoria, sintomo di come ormai il ragazzo sia arrivato a maturazione. Un peccato quella fase centrale avara di numeri, dove però ha subito il ciclo negativo in cui è caduto tutto il gruppo.

Sigurdsson 5 - C'è l'attenuante dei problemi fisici, ma era arrivato come vice Aramu o comunque per portare fantasia e qualità al reparto... ma non lo si è praticamente mai visto in campo, è stato utilizzato in campionato solo per 174. Un fantasma praticamente.

Johnsen 5 - E' partito fortissimo in questa stagione, regalando colpi d'alta scuola ma denotando il solito problema in area di rigore. Tutti fin da subito lo avevano però indicato come l'elemento più interessante del Venezia. Poi l'infortunio in Venezia-Fiorentina e il crollo sotto l'aspetto delle prestazioni. Per un bel po' probabilmente ha patito il recupero post problema fisico, poi però probabilmente è intervenuta qualche difficoltà sotto l'aspetto psicologica. Torna ad essere simile al "Magic" di inizio anno nelle ultimissime gare di A. Un'annata che gli sarà utile per il futuro.

Nani 4 - Arriva a gennaio per potare esperienza a un gruppo decisamente troppo acerbo, dura esattamente una partita. Regala l'assist per il pareggio contro l'Empoli, poi il nulla. La situazione a livello caratteriale del gruppo non cambia e viene usato sempre meno da Zanetti fino a restare completamente fermo da Fiorentina-Venezia in poi.

Nsame 5 - Anche per lui l'attenuante è che non era oggettivamente pronto, i postumi della lacerazione al tendine d'Achille si sono visti fin da subito. Mezzi sicuramente fuori scala per una squadra che si deve salvare, ma purtroppo le legnosità post infortunio si è rivelata fatale.

Henry 8 - Il grande innesto per l'attacco del mercato estivo non ha deluso le aspettative. Dopo il prevedibile e logico periodo di adattamento si prende la scena nel tridente offensivo mostrando fisicità, forza di volontà e un discreto tasso tecnico. Probabilmente tenendo lui e dando un po' più di fiducia a Ciccio Forte come vice il Venezia era già a posto così senza bisogno di interventi pericolosi a gennaio.

Forte 6 - Resta al suo posto e non dice una parola dopo aver perso il posto in favore prima di Okereke e poi di Henry. Quando viene schierato dà sempre tutto, forse manca ancora qualcosina per conquistarsi definitivamente le luci della ribalta anche in Serie A, ma finchè è rimasto in rosa c'è stata la parvenza di avere almeno uno zoccolo duro che quando schierato ha sopperito ai limiti tecnici con la grinta. Il gol alla Lazio la soddisfazione giusta prima di un addio inevitabile un po' per l'offerta arrivata dal Benevento (dove ha ritrovato Caserta con cui ha un forte legame) e un po' per la volontà della società di fare ancora un innesto davanti.

Okereke 5,5 - Finchè le cose sono andate bene ha fatto vedere tutto il suo repertorio. Velocità, strapotere fisico e imprevedibilità. Qualche gol mangiato ma anche una buona vena realizzativa... poi però alle prime difficoltà è stato tra i primi a cedere. Lo si è rivisto solo nel finale di stagione dove è tornato a fare ciò che sa, nella fase centrale della stagione però c'è tanto buio.