Tucci: "Tortona è una squadra temibile e rodata, che può far male con diverse caratteristiche"

28.10.2022 18:35 di Alberto Bison   vedi letture
Tucci: "Tortona è una squadra temibile e rodata, che può far male con diverse caratteristiche"
© foto di www.reyer.it

Domenica Al Palaenergica di Casale Monferrato ore 17:30 l'Umana Reyer Venezia sarà impegnata in un altro big match di campionato. Questa volta nel 5° turno del campionato LBA la formazione orogranata affronta i padroni di casa della Bertram Tortona. Poco fa in conferenza stampa, Gianluca Tucci assistant coach della Reyer, ha presentato il match.

"Tortona è una squadra che non sta nascondendo le proprie ambizioni di vertice. Quest'anno ha aggiunto al roster due giocatori di grande esperienza internazionale come Christon e Radosevic. Tortona ha avuto un inizio di campionato brillante con un ruolino di marcia netto, di sole vittorie, dimostra come sia una squadra ben rodata. La loro pallacanestro si caratterizza per un grande fluidità con un movimento di palla eccellente. Il roster è ricco di tiratori dall'arco, alcuni esempi sono Makura, Daum e Filloy, ma anche giocatori molto fisici come Cain che è un ottimo lungo a livello di rimbalzi, assist, palloni sporcati e difesa. E' una squadra con molte caratteristiche diverse che la rendono una squadra temibile. In questo momento della stagione hanno Candi che sta facendo la differenza prendendo più spesso l'iniziativa personale e responsabilità rispetto alla scorsa stagione. Noi vogliamo fare una partita di grande intensità, fisicità e atletismo, perché stiamo vedendo che la fisicità media del campionato è salita e sta sempre più diventando un fattore importante. Siamo consapevoli di dover ancora fare dei passi importanti da fare, ma vogliamo trovare un equilibrio sia di ruoli che di gioco. Speriamo che questa partita ci possa mostrare ulteriori passi in avanti per cercare di raggiungere il giusto equilibrio".

Giustamente ha detto come loro siano una squadra di valore. Il fatto che non disputino una competizione europea può essere un vantaggio?

"Dal punto di vista dell'energia sicuramente è un vantaggio, perché una settimana di riposo può permettere il recupero di giocatori con infortuni leggeri. Un'altra vantaggio sta nella preparazione della partita successiva perché si può lavorare per 7 giorni pensando solo ad una partita. Questa scelta di dedicarsi solo al campionato è una loro scelta precisa perché stanno aspettando di finire la ristrutturazione del loro vero palazzetto casalingo prima di fare il salto in Europa, anche perché la società ha ambizioni importanti anche per gli anni futuri".

Al di là delle energie spese, la coppa può offrire la possibilità di provare soluzioni diverse?

"La coppa ci da la possibilità di conoscersi prima e oliare prima i meccanismi efficaci. Questo ti avvantaggia quando serve un valore aggiunto, ma in questo momento giocare la coppa comporta qualche minimo svantaggio in più rispetto ai benefici. Con il passare del tempo saranno i vantaggi a prevalere perché ci saranno soluzioni che saranno state provate più volte e una maggiore conoscenza di gioco dei giocatori."

Le ultime due prestazioni cos'hanno portato nel gruppo?

"Hanno portato la consapevolezza di saper leggere meglio i momenti della partita. Contro il Cluj abbiamo fatto un terzo quarto molto positivo e contro Milano abbiamo giocato molto bene i momenti decisivi della partita. All'inizio della stagione una delle difficoltà più grandi è quella di trovare degli ostacoli o degli imprevisti dovuti al cambio di stile di gioco degli avversari, o ad una mancanza di equilibrio nei quintetti che vengono utilizzati. Il percorso che ci poterà a migliorare un cambio tattico della partita è complesso e bisogna acquisire una buona consapevolezza ma vediamo che c'è grande disponibilità mentale da parte dei giocatori che si sacrificano a livello personale per l'obiettivo di squadra. Chiaro che magari l'imprevisto si verifica quando gli avversari trovano un momento di maggiore energia e noi abbiamo un quintetto che non ha ancora una perfetta intesa e le difficoltà aumentano. L'importante è imparare a gestire questi momenti e trovare una pronta reazione e le giuste contromisure da mostrare nell'azione successiva."

Si aspettava un equilibrio così alto in Eurocup? Nelle prime partite ci sono stati dei risultati un po' a sorpresa. 

"Quest'anno ci sono tante squadre squadre e giocatori nuovi. Nel nostro girone quasi tutte le squadre hanno quasi stravolto i roster, forse l'unica che ha cambiato un po' meno tutte le altri hanno molti giocatori. Di conseguenza, quando si comincia la competizione ci possono essere dei risultati a sorpresa. Il nostro girone è molto equilibrato che si è livellato verso l'alto e con 5/6 formazioni importanti".

Come sta la squadra a livello fisico dopo queste due partite molto dispendiose?

"Abbiamo qualche giocatore un po' acciaccato che stiamo cercando di gestire però è una situazione che dobbiamo monitorare perché non possiamo prendere dei rischi, in linea di massima tutti i giocatori disponibili dovrebbero essere della partita".

Parks come sta? rientrerà prima o dopo la sosta?

"Non lo sappiamo ancora. Da poco è tornato sul parquet e a giocare con la palla. Chiaramente non ha ancora tornato a fare un allenamento vero e tutti i giorni facciamo un check medico sulle sue condizioni per decidere si spingerci un pochino oltre l'allenamento successivo. Secondo me, i tempi si potranno calcolare solo dopo il suo primo vero allenamento agonistico che però non c'è ancora stato. Solo dopo un vero allenamento, in base alle sue sensazioni potremmo sapere come e quando impiegarlo. Se vogliamo esporci un po' di più possiamo dire che sarà sicuramente dopo la sosta, quindi quasi sicuramente dovremmo giocarci le prossime due partite senza di lui".