Venezia, Vanoli: "Oggi c'è stata giusta attenzione. I cambi hanno dato qualcosa in più"

27.01.2024 17:27 di Flavio Zane   vedi letture
Venezia, Vanoli: "Oggi c'è stata giusta attenzione. I cambi hanno dato qualcosa in più"

Nella conferenza stampa post partita della vittoria del Venezia sulla Ternana, ha parlato Paolo Vanoli, tecnico della squadra arancioneroverde. Di seguito l'intervento integrale in sala stampa.

Quanto è stato difficile giocare con questo tempo? Dal campo che cosa si era visto sul gol annullato a Gytkjaer nel primo tempo?

Penso che l'arbitro dal campo abbia visto meglio di noi. Nel primo tempo si vedeva un pò meglio, nella ripresa la nebbia è calata ancora di più. Non si è visto tanto cosa succedeva, ma comunque non penso che possa essere in generale un alibi. Ai miei ragazzi ho detto scherzosamente che non ho visto, che non potremo fare video per vedere nei prossimi giorni gli errori e così almeno non vedevo quello che stavano combinando in area. Sono stati bravi a risolvere da soli il problema. Questo è un altro passo che abbiamo fatto.

TVS - Un giudizio sulle prestazioni di Gytkjaer e Svoboda?

Ho la fortuna da una rosa che, indipendentemente dal periodo di infortuni che hanno colpito i difensori, sta bene e ha scelta. Ho detto hai ragazzi che non dobbiamo fossilizzarci sugli errori fatti, ma che dobbiamo pensare alla prestazione e al gioco che dobbiamo fare. E' un controsenso che mettendo una punta in più prendiamo meno gol... questo è il gioco del calcio. Oggi c'è stata l'attenzione giusta. Spero che questa vittoria dia ad alcuni giocatori più autostima, di giocare e di uscire con la palla. Poi a volte può capitare anche di prendere tanti gol.

TVS - Oggi i cambi hanno determinato?

Pierini, Altare e Olivieri sono entrati bene. Pierini lo vedo molto più maturo. E' cambiato rispetto all'anno scorso e ora vuole fare qualcosa di importante. Sta capendo anche le scelte di quando è subentrante e questo è un grande merito suo. Quando si arriva in alto bisogna avere questa qualità. Sapere che quando si entra si può fare il bene della squadra. L'anno scorso faceva un pò di fatica, oggi ha dimostrato che vuole aiutare questa squadra ad arrivare a qualcosa di importante. Anche domenica scorsa era stato uno dei migliori in campo. Questo è un fatto di maturazione. A Olivieri ho detto che invece deve avere il coraggio di rimanere qui e giocarsi il posto con due grandi attaccanti come Gytkjaer e Pohjanpalo. Se dimostra questo coraggio può fare un salto di maturazione anche lui e aiutare questa squadra. A volte qualcuno si rassegna e dice che vuole andare via per giocare. Invece, saper stare nelle grandi squadre vuol dire anche questo: giocarsela e avere la personalità di dire che si vuole rimanere.

TVS - Quanto è importante avere due centrocampisti prolifici in zona gol come Busio e Tessmann?

Sapete quanto ho creduto a Tessmann. Ho sempre creduto che avesse le qualità per crescere e lo sta facendo in maniera esponenziale. Non si deve fermare perché ha davanti il suo futuro. Gianluca (Busio ndr), lo si era intuito anche dalle interviste rilasciate qui a Venezia, gli era venuto un pò a mancare la voglia e la fame di ritornare protagonista. Ci è voluto molto tempo e l'anno scorso è servita molta fatica, però oggi c'è tanto del merito suo se è tornato a essere questo giocatore. Ha delle grandi prospettive. Infine, il lavoro che chiedo a lui e Tessmann non è importante solo per la crescita della squadra ma anche per la loro individuale. Mi aspetto che continuino così fino alla fine.

TVS - Guardando ai risultati delle altre, quando si può affermare che sia complicata questa Serie B?

Vi voglio raccontare un episodio. L'altra sera camminando per Venezia ho incontrato un tifoso che mi ha detto una cosa bellissima: "Signor Vanoli, non mollate adesso. Fate vedere la grande regata, quella che finisce a Cà Foscari. Alla partenza sono tutti li ma il bello è quando scendi dal Canal Grande perché è li che arriva il bello. Li è difficile superare e voi state li". Quando sono tornato a casa mi sono informato su questa regata e ieri sera l'ho fatta vedere ai ragazzi. Perché noi rappresentiamo Venezia. Noi siamo la fatica. Voglio ringraziare questo tifoso per l'analogia, perché ha ragione. Siamo li e dobbiamo avere la giusta pazienza usando la testa. Oggi l'abbiamo usata: siamo stati tranquilli, non ci siamo fatti prendere dai momenti e siamo stati bravi. Poi sicuramente ne usciremo pian piano, ma oggi siamo stati dentro alla partita. Adesso siamo al paletto dell'inizio del girone di ritorno e chi ne ha deve pedalare. Infine, ci tengo a stare vicino alla moglie del nostro Arnaldo e siamo vicini al suo lutto.

Quanto è importante non prendere gol oggi dopo tutti quelli subiti nelle ultime cinque partite?

I gol che si sono presi sono stati per lo più errori non di reparto ma individuali. A partire da Marco (Modolo ndr), errori incredibili sul quale è subentrata la paura e non si giocava più a pallone. Anche oggi nel primo tempo, come nel caso di Zampano, c'era la paura di accelerare. Invece bisogna essere più liberi e avere coraggio.

Hai temuto che la partita potesse finire 0-0 nonostante il dominio del Venezia?

Si. Dobbiamo ricercare maggiore qualità nel cross e nell'ultimo passaggio. Soprattutto nel primo tempo abbiamo avuto troppe potenziali occasioni per non passare in vantaggio. Anche quando arriva qualche palla sporca come nel caso di Dennis (Johnsen ndr), non posso sentir dire che non te l'aspetti. Bisogna essere più lucidi e fare un salto di qualità individuale nell'ultimo terzo di campo. Se poi non segni perché sbagli tanto rischi di non vincere. I cambi poi ci hanno dato qualcosa in più.