Verso Venezia-Genoa, quante similarità tra intrecci di mercato, stili di gioco e obiettivi! Ma le due tifoserie...

Manca sempre meno all'inizio del campionato di Serie B. È subito Venezia-Genoa. Ecco come arrivano le due squadre all'incontro di domenica...
11.08.2022 15:35 di Pietro Zaja   vedi letture
Verso Venezia-Genoa, quante similarità tra intrecci di mercato, stili di gioco e obiettivi! Ma le due tifoserie...

Manca sempre meno all'inizio del campionato di Serie B. Come delle vetture di Formula 1, le squadre stanno limando gli ultimi dettagli prima di posizionarsi ai loro posti di partenza. Sembra tutto scritto: Cagliari e Genoa in prima fila, con una delle due in pole position, un gruppone di circa dieci club dietro, tra cui il Venezia, e infine le ultime della classe, che si daranno battaglia per non scendere di categoria. Domenica, ore 20.45, allo stadio Penzo, subito uno scontro di alto livello tra due retrocesse: Venezia e Genoa. Javorcic contro Blessin. Il Leone veneziano contro il Grifone genoano. Due calde tifoserie all'opposto, una animata e piena di speranza, quella ospite, una delusa e scoraggiata, quella di casa. Due compagini che vivono due momenti diametralmente opposti, ma che aspirano allo stesso obiettivo, quello di riprendersi la massima serie.

Quante similarità tra Javorcic e Blessin. Spuntati entrambi un po' dal nulla, il primo dalla Serie C e il secondo dalla Germania, faranno il loro esordio in Serie B proprio domenica. Due stili di gioco simili, votati a puntare su una difesa rocciosa e solida e su una velocità di manovra adattabile in base alle circostanze e all'avversario che si ha di fronte. Due visioni dell'impegno, della dedizione e del sacrificio quasi complementari. Due allenatori più umani che tecnici, quasi amici o genitori dei loro ragazzi. Due mentori. Lo ha ribadito proprio questa mattina in conferenza stampa Tanner Tessmann, centrocampista del Venezia: “Mi trovo bene a lavorare con Javorcic. Ci tiene sotto”. Sacrificio. Sacrificio e sacrificio. L'unica parola che conta e l'unico valore che andrà messo in campo nel weekend. La situazione Covid non intende migliorare e l'undici del tecnico ex Sudtirol potrebbe di nuovo essere stravolto. Dentro giovani e ragazzini della Primavera?

Si prospetta un match intenso, fisico, dal retrogusto di Serie A. Solo tre mesi fa lagunari e liguri, quante somiglianze tra le due, solcavano i campi del massimo campionato. Due squadre rivoluzionate dal mercato, che hanno perso giocatori di alto livello (Criscito, Henry, Okereke, Destro, per citarne alcuni), ma ancora strettamente collegate. In questi giorni, infatti, le società stanno cercando di trovare la giusta quadra per chiudere due trattative. Aramu potrebbe percorrere il tragitto inverso di Candela, mentre Charpentier potrebbe raggiungere Venezia in un'operazione separata. Insomma, era destino che Venezia e Genoa si affrontassero alla prima di campionato. Quante coincidenze, quante affinità. Stona soltanto la differenza di morale tra le due tifoserie. Quella genoana, nonostante la recente retrocessione, non ha smesso si supportare la squadra e non vede l'ora di riempire gli impianti sportivi per diffondere la propria passione per i colori rossoblù, quella veneziana, invece, sembra abbastanza demoralizzata più che dalla discesa di categoria in sé, dalle decisioni societarie e di smantellamento della rosa, della vecchia guardia. Quella vecchia guardia che aveva regalato un sogno, un magico ritorno in Serie A che mancava dal 2001/02.

Insomma, non mancheranno di certo le emozioni all'esordio di questo campionato. Da una parte Javorcic e il suo Venezia in fase di assemblaggio e ricostruzione, dall'altra un Genoa sì retrocesso, ma ben saldo a quegli ideali di gioco e di squadra che il tecnico tedesco ha avuto modo di diffondere nell'ambiente l'anno scorso. Una partita di livello, che potrebbe abbassare o alzare in maniera notevole il morale degli arancioneroverdi. Reduci da due sconfitte di fila, con il Cesena in amichevole e con l'Ascoli in Coppa Italia, per i lagunari è arrivato il momento di rialzarsi, tra mille difficoltà e ostacoli che non sembrano dare tregua.