Venezia, difesa di un progetto: perché il lavoro di Antonelli non si cancella in cinque partite
La memoria nel calcio dura quanto una partita: novanta minuti, poi si resetta tutto. Il direttore sportivo costruisce la rosa e garantisce la solidità della società, ma in campo ci vanno i giocatori e in panchina siede l'allenatore. Un periodo di cinque sconfitte di fila può dipendere da problemi fisici, episodi sfavorevoli, errori dei singoli o periodi no degli attaccanti (come Akor Adams), non per forza dalle scelte d'ufficio della dirigenza del Venezia.
Scollegare la valutazione di un dirigente dal risultato delle ultime cinque partite è l'unico modo per analizzare il calcio con lucidità. Chi oggi dimentica quanto fatto fino ad agosto cede semplicemente alla pancia del momento.
Parliamo di chi ha salvato un club dal baratro finanziario con operazioni dolorose ma necessarie (come la cessione di Johnsen alla Cremonese) e lo ha portato a giocarsi la Serie A per due volte; di chi si è inventato un mercato invernale in poco tempo salvando la squadra dalla Serie C e arrivando persino ai playoff di B, avviando in meno di un mese una vera rivoluzione: via Ceccaroni, Crnigoj, Haps, Wisniewski, Fiordilino, Cuisance e Connolly; dentro Hristov, Ellertsson, Carboni, Sverko, Milanese, Ciervo, Jajalo e Beghetto, scegliendo poi Paolo Vanoli per la panchina.
Vedere una persona visibilmente provata, quasi diversa fisicamente - soprattutto quando ne conosci il valore e l'impegno - fa male. Nel calcio ci si dimentica troppo spesso che dietro il ruolo di un direttore non c'è solo un manager, ma un essere umano che assorbe l'impatto di una piazza intera, senza filtri e senza paracadute. Chi guida una società deve fare da scudo: deve proteggere l'allenatore, blindare lo spogliatoio e metterci la faccia con la stampa e i tifosi, accumulando una tensione che non può scaricare su nessuno. Oggi Filippo Antonelli, nella conferenza che aveva promesso, era diverso: provato, stanco, autentico. Non stava affatto recitando. È lui il primo a soffrire per questo avvio di stagione.


