Cosa serve per sognare?

03.12.2020 14:49 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
Cosa serve per sognare?

In questi giorni ho riflettuto. Ho cercato di far chiarezza su ciò che veramente penso di questo VeneziaMestre, su quello che di vero e di obiettivo viene filtrato dalla mia mente, e ciò che invece è inconsciamente manipolato dalla mia passione per questa maglia.

Per questo ho deciso di usare un metodo analitico, se non matematico. Facendomi questa domanda: cosa serve per arrivare tra le prime in serie b? E per rispondere bisogna dare un occhiata alla storia di questo torneo, almeno quella recente.

Primo. Una difesa solida e compatta, che conceda poche reti e poche occasioni, ma soprattutto che dia la percezione all’intera squadra della propria sicurezza, della propria concentrazione. Attivando una logica cinica e per quanto possibile estranea all’amore unionista, credo di poter dire che la squadra di Zanetti abbia già trovato dopo nove giornate un reparto all’altezza; imperiosa la crescita di Ceccaroni, sontuosi i match giocati fin qui da Modolo, apparso forse per la prima volta come un vero capitano, autorevole e deciso come serve. Certo, non sono mancati gli errori in fase di marcatura, con Felicioli che dovrà lavorare parecchio per bilanciare il suo enorme apporto offensivo ai compiti difensivi. Ma questo mi porta solo a credere che i margini di miglioramento ci siano, e siano anche parecchio interessanti. Check.

Secondo: almeno tre giocatori importanti per la categoria (il Benevento così come il Brescia l’anno prima ne avevano forse di più, passiamoci sopra..). Su questo punto potremmo discutere per ore, ma è lapalissiano come alcune pedine di questa rosa stiano dimostrando un assoluto valore per il livello medio di questo torneo. A partire dal bomber Forte, che al di là delle decisive marcature finora realizzate, sta palesando una chiara caratteristica da uomo squadra, capace non solo di far sentire la propria presenza in area, liberando così spazi per gli inserimenti, ma anche bravissimo nell’accompagnare la manovra grazie a fisico e tocchi di qualità. Maleh, nazionale under 21, che si mostra sempre più concreto partita dopo partita, abbinando alla solita grande corsa che conosciamo, una buona lucidità negli ultimi venti metri. Vacca jr completamente ritrovato, attore protagonista di una manovra a tratti abbacinante. Check.

Terzo, una panchina all’altezza. Ed è qui che risiede la mia totale convinzione nelle possibilità di questa squadra. Perché non mi posso dire ancora certo della qualità delle alternative a disposizione di mister Zanetti, esclusivamente perché ancora non le abbiamo viste tutte. Abbiamo potuto solo sbirciarle, attraverso le giocate decisive di Di Mariano nell’ultima sfida. Le abbiamo percepite quando Crngoj entra in campo, portando una valanga di fisicità ed ardore agonistico. Le abbiamo vissute quando con metà centrocampo assente, Capello si è ritagliato una parentesi brillante come mezzala. Check.

Provando a tirare le somme, sottraendo il mio entusiasmo e dividendolo per le nostre recenti sofferenze, la sensazione è che gli ingredienti ci siano tutti per un annata da sogno.

Tra due giorni avremo la prima risposta importante, la pagella del primo trimestre; consci di avere poco da perdere si, ma consapevoli che da sabato qualcuno potrebbe guardarci con occhi diversi, con lo stesso sguardo che abbiamo noi arancioneroverdi da qualche settimana..

Avanti Unione!