La sintesi dell'intervento di Cecilia Tonon (Venezia è tua) durante la conferenza stampa per gli impianti sportivi di Venezia e il Penzo

15.09.2020 10:10 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
La sintesi dell'intervento di Cecilia Tonon (Venezia è tua) durante la conferenza stampa per gli impianti sportivi di Venezia e il Penzo

In questi giorni vi riporteremo candidato per candidato tutti gli interventi di coloro che sono invervenuti alla conferenza stampa che abbiamo organizzato insieme ad Arancioneroverdi United. Tema le strutture sportive di Venezia con focus sullo stadio Penzo. Oggi tocca a Cecilia Tonon della lista Venezia è Tua. In calce trovate la replica della diretta.

"Io vorrei ribaltare la prospettiva: il Penzo non è "poveretto il nostro stadio...". Il Penzo è bellissimo, è un gioiello; va valorizzato investendoci nel modo giusto, anche come marketing. In quale altra città del mondo c'è uno stadio così da cui vedi la laguna, l'acqua, le barche?
Sarebbe bellissimo avere un nuovo stadio, ci si dovrà lavorare, ma è un tema che adesso non può essere discusso perché si tratta di temi intricatissimi che coinvolgono in primo luogo la viabilità dell'area.
Noi adesso abbiamo una squadra in serie B che molti cittadini amano, io sono tifosa da tantissimo tempo, sono vicepresidente di un club di tifosi, ho l'abbonamento allo stadio da molti anni; la sensazione che noi proviamo entrando al Penzo è di essere a casa. Però, effettivamente, questo stadio va rinnovato. Io ho seguito la squadra in trasferta in molti altri stadi e, per quanto malmessi, non c'è confronto: il Penzo ha bisogno di essere messo a posto, dagli ingressi, ai bagni che non sono degni di una società civile; va soprattutto coperto nei settore dei distinti e delle curve, e non sarebbe male fare anche qualche servizio attorno, a Sant'Elena ad esempio non c'è un bancomat.
Una cosa su cui bisogna lavorare è l'accessibilità nel senso di collegamenti con la terraferma. Io sono Veneziana, per me è una passeggiata venire al Penzo, ma ho provato ad andare a Mestre per vedere come si raggiunge lo stadio da Mestre: su quello secondo me c'è un gran lavoro da fare.
Il tema mi sta enormemente a cuore perché sono una grandissima tifosa, quindi se entro in consiglio comunale sposo quello che ha detto Roberto e sarà un tema su cui lavoreremo tutti insieme.
Anche se i temi dello sport (di cui parleremo dopo) non sono in primo piano per tutti, vanno seguiti con un altro occhio e con una partecipazione importante del pubblico, non vanno delegati al privato.

Io mi tengo sul tema dell'impegno nel caso di elezioni, che mi auguro vincenti per tutti, visto che a questo tavolo abbiamo riscontrato convergenza di idee e intenti.
Per quello che mi riguarda, lo sport ha una funzione fondamentale anche come educazione dei ragazzi, e su questo bisogna investire e lavorare.
Non sono d'accordo con l'affermazione di Zane secondo cui il Venezia "latita verso metà o bassa classifica" [sic]: intanto il Venezia NON LATITA, è molto presente! Poi, non c'entra questo, ho visto squadre di serie B o serie C avere tutta la città andare allo stadio: il Pisa ha un tifo incredibile, l'anno scorso il Vicenza in serie C in prevendita ha staccato 7000 abbonamenti, quindi chiediamoci qual è il punto qui a Venezia.
Secondo me, non si è lavorato molto sul tifo come passione e sul valore dello sport come educazione e come aggregante.
Finora nessuno ha detto che l'orgoglio sportivo cittadino, che al momento è limitato alla Reyer mentre dovrebbe essere esteso ad altri settori, potrebbe essere la base di un'alternativa alla monocultura turistica che contraddistingue adesso Venezia; quel tipo di turismo, quello più becero, adesso lo dobbiamo dimenticare ed è un bene che sia finito, mentre un turismo di livello più alto, anche turismo sportivo, è il benvenuto.
Quindi io credo che sia da investire ad ogni livello per lo sport e per la passione dello sport, anche nelle scuole, anche portando le scolaresche allo stadio a vedere le partite, anche costruendo una cittadella dello sport in città (non dimentichiamoci che a Venezia manca un campo da tennis fruibile tutto l'anno), migliorando i collegamenti con le strutture di Murano che già esistono. Soprattutto, se sarò eletta sceglierò di investire nella manutenzione normale, quotidiana, delle strutture sportive cittadine a iniziare da quelle dove i ragazzini si allenano a basket: mi giungono segnalazioni che all'Umberto I - Gigi Marsico a Cannaregio, dove gioca l'Alvisiana Basket, quando piove vanno tutti coi secchi perché piove dentro. Questa carenza di manutenzione ordinaria non credo possa stare completamente in carico alle società e al privato. Visto che i soldi in una certa misura ci sono e si tratta di scelte politiche, credo che su questo sia necessario investire.
Sono convinta anch'io che su questo potremo fare un lavoro tutti insieme, un lavoro trasversale".